Il mio periodo iperattivo continua, e a poco più di 24 ore dall'ultimo post sono di nuovo qua..cos'ho fatto?? dunque...beh..avevo un po' fame... e ho rubato la merenda.A chi? Eh l'ho rubata un po' a Lenny un po' a Sabrine perchè la loro mi sembrava molto molto buona! Poi le ho messe insieme e mi sono coccolata nella dolcezza. Vi riporto velocemente le loro ricette pari pari perchè mi ci sono attenuta scrupolosamente, (a parte l'uso del muesli al posto dei soli fiocchi d'avena nel pane) ma se passate da loro troverete tutti i dettagli e i consigli, la storia e anche suggerimenti sulle possibili varianti di queste due preparazioni

Miele alla liquirizia di Lenny
300 g miele d’acacia o millefiori artigianale
2 cucchiai di polvere di liquirizia Amarelli
(in mancanza, polverizzare 2 cucchiai scarsi di spezzatina Amarelli)
Sciogliere a bagnomaria 3 cucchiai di miele con la polvere di liquirizia, rimestando con un cucchiaio. Unire il composto al restante miele ed amalgamare bene con il minipimer. Attendere qualche ora prima di consumare. (Gli inevitabili residui di liquirizia che certificano la lavorazione home made e che affiorano in superficie, necessitano di una mescolata al miele prima del consumo)

Irish soda bread di Sabrine
farina bianca 00: 200 gr
farina integrale: 200 gr
fiocchi d’avena: 100 gr
yogurt magro naturale: 250 gr
latte: 250 ml
zucchero di canna: due cucchiai
bicarbonato: 2 cucchiaini
sale fino: 1 cucchiaino raso
Accendete il forno a 180° e foderate con carta forno uno stampo rettangolare da cake (il mio è quello classico da 25 x 10 cm).
Mettete in una ciotola le farine (meglio se setacciate la bianca), i fiocchi d’avena, lo zucchero, il sale e il bicarbonato setacciato e mescolate benissimo, cercando di incorporare più aria possibile con movimenti ampi.
Diluite lo yogurt con il latte e versatelo nella ciotola con gli ingredienti “asciutti”.
Mescolate con un cucchiaio, con movimenti dal basso verso l’alto che serviranno ad incamerare più aria possibile; è bene non lavorare troppo a lungo (perché il bicarbonato inizia ad agire appena entra in contatto con lo yogurt), basta che la farina sia bene incorporata nell’impasto, che dev’essere appiccicoso ma non troppo molle (tanto per intenderci: più sodo di quello di una torta, più molle di quello del pane).
Rovesciate l’impasto nello stampo e livellatelo senza troppa precisione; con un coltello fate un’incisione nel senso della lunghezza e infornate.
Cuocete per 30 minuti con lo stampo e 10 minuti senza (traduzione per figli adolescenti in casa senza genitori: estraete il pane dal forno e, aiutandovi con guanto e presine, toglietelo dallo stampo e rimettetelo in forno per altri 10 minuti).
Sfornatelo, lasciatelo intiepidire 5 minuti e servitelo ancora caldo. E’ buono anche il giorno dopo (migliore se passato un minutino a fette in forno).
buonamerenda!































