sabato 31 luglio 2010

Idee senza forno very easy


Mi scusino lorsignori, ma per una serie di motivi molto dipendenti dalla mia volontà non credo che prima delle vacanze riuscirò postare nuove ricette. Però ho notato che in questi giorni di "transizione", molti  vanno a caccia di ricette dolci very easy, e soprattutto senza forno. Così ho deciso di ripercorrere un po' quelle già postate. Veloci, fresche e soprattutto facili. Per chi è in partenza, per chi è già arrivato, per chi vede ancora tutto come un miraggio ma soprattutto per chi vuole che ogni giorno, indipendentemente da ciò che lo circonda, sia una festa e una vacanza.


...e poi anche
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giovedì 29 luglio 2010

4/4 più leggeri


Bene...visto che per quanto mi riguarda al momento di ferie neppure l'ombra in lontananza, procediamo come se niente fosse, e postiamo una bella torta classica. 
Andare attorno alle dosi delle ricette "storiche" non mi è mai piaciuto, e soprattutto non ne ho mai avuto la presunzione. Ma visto che questa volta l'aveva già fatto qualcun'altro per me (la solita Ilona Chovancova di Cakes dolci e salati) mi sono permessa di mettere in pratica. Avendo già provato diverse volte il 4\4 in versione tradizionale, ed essendo già rimasta impressionata dalla quantità esorbitante di burro che richiedeva, appena ho visto una versione alleggerita l'ho provata subito. "Estivizzandola" solo con una manciata di albicocche fresche tenute indietro dalla marmellata perchè troppo belle.


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Quattro quarti alleggerito alle albicocche (da Cakes dolci e salati di Ilona Chovancova)

farina 180g
uova 3
zucchero 170g
burro 150g
lievito per dolci 1\2 bustina
pizzico di sale
6 o 7 albicocche mature

Sbattere le uova con lo zucchero fino a quando il composto diventerà spumoso. Aggiungere il burro fuso poi la farina setacciata col lievito. Lavare le albicocche, aprirle a metà, togliere il nocciolo e adagiarle sulla torta, sprofonderanno un po' pian piano in cottura. Cuocere per 40 minuti a 180°.
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lunedì 26 luglio 2010

Ziitudine


Fare la zia, la zia adorante. La zia quella che fa i regali, che organizza le feste e prepara le torte e i dolcetti a tema, però senza fare cose troppo elaborate, per non rubare tempo al gioco, all'insegnare cose nuove, o anche, come nel caso di una bimba di due settimane, alla pura e semplice contemplazione.  Non ci ho messo molto ad immedesimarmi in questo personaggio! 
Ecco alcuni scatti della festina di sabato per l'arrivo a casa della piccola.

Torta 
Allo yogurt o cheesecake, va bene pure quella Cameo come ho fatto io stavolta, con mirtilli, fragole e lamponi. Bordo di savoiardi affettati a metà e poi regolati dell giusta altezza, pochi millimetri più della torta. Attaccati con una goccina di marmellata di fragole e fermati da un nastro spesso, ben stirato e che termina in un grosso fiocco. Decorazione di frutta fresca, in questo caso l'abbiamo mangiata subito, ma se si prepara in anticipo serve una spennellata di Tortagel o di gelatina di albicocche. L'alzatina di vetro, per torte del genere, secondo me è un must.

Biscotti
 Semplice pasta frolla (io uso sempre quella descritta qui), letterine incise con il mitico Brigitte Keks (così almeno ogni tanto lo uso). Splendide decorazioni in zucchero very girly di Rebecchi.

(c'erano anche) Bignè
rimpinzati di crema pasticcera e con la puntina intinta in glassa bianca (zucchero a velo e gocce di limone q.b.fino a ottenere la consistenza desiderata)


sabato 24 luglio 2010

Pomodori ripieni di farro alla caprese


Sono settimane ormai che non riesco a mangiare nulla di caldo, per cui mi ritrovo a fare un uso smodato di risi vari, cous cous, bulghur, orzo e soprattutto farro, ogni giorno conditi con qualcosa di diverso, e preventivamente rinfrescati in frigo per qualche ora. Non poteva quindi capitare in periodo migliore il contest di Claudia - Il Gatto Goloso, che vuole raccogliere quante più ricette possibili a base di cereali integrali. Partecipare era d'obbligo quindi, in più volete mettere la soddisfazione di comparire con una mia ricetta in uno dei suoi curatissimi e bellissimi pdf che prepara alla fine di ogni raccolta? :)
Non so se questa ricetta sia da annoverare tra i primi o tra gli antipasti, probabilmente in tutto sta nella dimensione dei pomodori che sceglierete di rimpinzare. Io, avendo usato i perini perchè l'orto offriva quelli, direi che alla fine ho prodotto una specie di finger food, mentre magari se avete a disposizione dei bei cuori di bue tondi e sodi potrete usarli come una vera e propria ciotola per servire anche delle belle quantità di farro.
Al dilà della ricetta in se, comunque, il bello è soprattutto il servire qualcosa dentro qualcos'altro, l'utilizzare verdure svuotate come piatto, e per fare questo va bene qualsiasi ingrediente abbiate a disposizione.


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Pomodori ripieni di farro alla caprese
6 pomodori perini
150g farro integrale
250g mozzarella
2 rametti di pomodori datterini
olive
5 o 6 foglie di basilico
origano
sale, pepe, olio e.v.o.

Se il farro che avete scelto richiede l'ammollo,  ricordarsi di leggere con anticipo la confezione, lavarlo accuratamente e metterlo in ammollo in una ciotola con acqua fredda per il tempo indicato.
Trascorso questo tempo lavare i perini e tagliarli a metà, svuotarli con uno scavino tenendo da parte la parte soda della polpa, cospargere di sale la parte interna e metterli a riposare capovolti su uno scottex.
Cuocere il farro secondo le istruzioni sull confezione (dai 45 ai 60 minuti di solito), raffreddarlo sotto l'acqua corrente e condirlo con un filo d'olio. Aggiungere le olive tagliate a rondelle, i pomodorini a cubetti più la polpa dei perini, la mozzarella anch'essa a cubetti e le foglie di basilico spezzettate con le mani. Riempire i pomodori con l'orzo, profumare con un po' di origano e lasciare in frigorifero fino a 2 minuti prima di servire.
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lunedì 19 luglio 2010

Crema fredda di piselli al balsamico


Non c'è bisogno che ve lo dica. Anche perchè mi sa una malattia abbastanza diffusa in questo periodo. Voglia di cucinare = 0. Causa scatenante le temperature africane, che poi tanto africane non sono visto che in treno una signora penso ghanese mi ha detto che dalle parti sue al massimo i gradi sono 30°, e soprattutto non ce ne sono 10 di differenza tra quelli ufficiali e quelli percepiti, ma dicevamo, causa 1 il caldo, causa 2 l'inizio di un'esperienza di stage proprio in luglio, dei matti, e causa 3 una piccola piccola piccola bellissima rosina nipotina arrivata tra di noi che fino a questo momento ho visto una volta sola, e per pochi minuti, ma che occupa i miei pensieri molto più di quanto avrei creduto possibile.
Fatto sta che in questi giorni il paziente condivisore della mia esistenza cucina molto più di me. E sto iniziando a sentirmi un po' messa in disparte, per cui un minimo mi sento che devo contribuire.Almeno con le piccolezze, gli antipastini, le cosette fresche.
Una cremina-antipasto, da servire in bicchierini o già comodamente spalmata su crostini di pane tostato. Fonte: un vecchio numero di Bene Insieme, quella rivistina che distribuiscono alle casse del Conad.

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Crema fredda di piselli al balsamico

piselli fini 300g
panna da cucina 3 cucchiai
succo di limone 3 cucchiai
un cuore di lattuga
1\2 dado
1 cipolla piccola
1 limone
burro 25g
aceto balsamico o glassa di aceto balsamico

Sciogliere il dado in 200 ml di acqua calda. Lavare il cuore di lattuga, scolarlo e asciugarlo con cura, poi tagliarlo a listarelle sottili. Pelare la cipolla e tritarla finemente. In una casseruola far sciogliere il burro e far rosolare la cipoll tritata, aggiungere la lattuga, i piselli e far saltare qualche minuto a fuoco moderato. Versare il brodo caldo e continuare la cottura a fuoco dolce per 20 minuti. A cottura ultimata lasciar raffeddare poi frullare. Aggiungere la panna e il limone, mescolare e aggiustare di sale e pepe. Versare in bicchierini di vetro e lasciare in frigorifero al momento di servire, poi decorare con glassa di aceto balsamico se vi piace che tutto sia bello dolce, altrimenti con aceto balsamico denso e di buona qualità, che creerà un bel contrasto.

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domenica 11 luglio 2010

Cous cous italian style


Ora che anche le mie giornate sono diventate simili a quelle della maggior parte della gente, 10 ore al giorno fuori casa con conseguente pranzo in giro e stanchezza serale molto accentuata, la domenica è diventata ancora più preziosa. E il poco tempo per cucinare ancora più piacevole. Peccato che le temperature non agevolino preparazioni troppo elaborate, però questo caldo ha anche un suo lato piacevole, perchè si è costretti a stimolare la creatività anche in cucina, per preparare qualcosa che ingolosisca, che faccia venire voglia di mettersi comunque a tavola con gusto, anche se freddo, anche se semplice.
E in questi casi riso, orzo, farro, bulghur, cous cous da sposare a tutte le verdure dell'orto sono secondo me gli alleati migliori. Questa volta siamo andati di cous cous, per ovvie ragioni descritte precedentemente precotto, ma ugualmente valido. La cosetta in più, che ho aggiunto rispetto ai miei soliti cous cous con le verdure grigliate, è stata un'abbondante mescolata di pesto alla genovese, che ha dato al tutto un mood italianissimo.
Per il cous cous precotto, indipendentemente da quanto c'è scritto sulla confezione, io uso sempre lo stesso metodo: verso il cous cous in una quantità di acqua bollente pari al suo peso, insieme ad un cucchiaio di olio e un cucchiaino di sale ogni 250g di acqua. Spengo il fuoco, copro e lascio lì per 5 minuti esatti, poi scopro, sgrano con la forchetta e condisco con altro olio (o burro). Poi è pronto da usare. E inutile dire che le varianti a questo punto possono essere infinite.


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Cous cous al pesto e zucchine grigliate
x 3-4 persone

cous cous precotto 250g
acqua 250g
sale 1 cucchiaino
olio e.v.o.
1 zucchina (o 2 piccole)
prezzemolo
4 cucchiai di pesto alla genovese (possibilmente fatto in casa, gente, quelli comperi sono terribilie soprattutto indigeribili!!!!)
scorza di 1\2 limone e qualche goccia di succo

Tagliare la zucchina a fette sottili, poi grigliarle per 2-3 minuti per lato. Spennellarle con un'emulsione di olio, sale e prezzemolo. In una pentola ampia scaldare l'acqua, unire un cucchiaio di olio, un cucchiaino di sale e quando bolle spegnere. Versare il cous cous e coprire. Dopo 5 minuti scoprire e sgranare, condire con il pesto e se necessario con un altro po' di olio. Aggiungere la scorza di limone e qualche goccia di succo. Tagliare le zucchine a striscioline tenendone da parte qualche fetta, unire al cous cous e mettere a riposare in frigo per qualche ora. Al momento di servire, disporre sul piatto qualche fetta di zucchina e sopra il cous cous.

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venerdì 2 luglio 2010

Marmellata metodo classico


La soddisfazione per una marmellata praticamente perfetta non può non essere condivisa.
Questa è di albicocche, arrivate in alto chilaggio da un ramo del parentado. E per una volta ho deciso di attenermi scrupolosamente alle vecchie regole. Senza cercare scorciatoie, senza voler velocizzare il procedimento a tutti i costi con aiutini tecnici o chimici.

  • 500g di zucchero per 1,5 kg di albicocche pulite. Prima la frutta e poi lo zucchero versato sopra a montagnetta. Tutto sul fuoco a pentola coperta senza mescolare fino all'ebollizione, poi via il coperchio, spargifiamma e fiamma bassa per 2 ore e 15', mescolando solo se accenna ad attaccarsi.
  • vasetti sterilizzati al microonde. Due dita d'acqua dentro e azionare per 4 minuti alla massima potenza, svuotarli e lasciar asciugare su un panno pulitissimo
  • coperchi (anche se sarebbe meglio comprarli sempre nuovi...) sterilizzati in acqua bollente per 10 minuti. Asciugare come i vasetti.
  • invasare ancora bollente e se non è troppo liquida capovolgere. Il sottovuoto sarà perfetto.
Tutto qua. Naturalmente aumentando le dosi aumenterà anche un po' il tempo richiesto, ma è una soddisfazione speciale invasare, etichettare e magari mettere anche la stoffina, e soprattutto regalare una cosina così. Buon week end.