venerdì 31 dicembre 2010

bonne année


Gli ingredienti fanno bella mostra di se stessi tutti schierati sulla penisola della cucina.
Il menù è in testa, definito nei minimi dettagli da giorni, e tra un po' sarà anche su carta, così per far le cose un po' in grande ogni tanto.
Il paziente condivisore della mia esistenza è stato avvisato, fuori dai piedi, qui si cucina (anche se per la verità per ora non ha ancora messo il naso fuori dalle coperte). 
E la playlist sul computer è bella e definita.
L'originalità forzata che solitamente mi prende in questi casi e (che spesso finisce per rovinare tutto o quasi il piacere di cucinare...) sono riuscita a metterla da parte, e tra il casalingo, il nostalgico e gli anni '80 servirò tartine integrali al salmone, vol-au-vent con insalata russa, lasagne, rotolo di frittata al salmone, pane casereccio, lenticchie piccantine e crema al mascarpone con le more.
Erano anni che non mi capitava di trascorrere così il 31 dicembre, e devo dire, ogni tanto ci vuole, anche per disintossicarsi dal malefico "oh, cosa fai per l'ultimo??" che spesso è solo una gara a chi la spara più grossa.

Auguri a tutti, e in particolare a chi, 
nonostante tutto e contro ogni tendenza, 
crede ancora nei buoni propositi di fine anno.
(e magari qualcuno riesce pure a metterlo in pratica).

Sara

mercoledì 29 dicembre 2010

Due anni di blog...

 ...un calendario, e la mia torta preferita


E' abbastanza strano pensare che sono già 2 anni che, praticamente a giorni alterni, ci ritroviamo qui a parlare di spadellamenti vari con tutti i loro annessi e connessi. E mi sembra ancora più incredibile ripensare a tutti i contatti che in questo modo si sono creati, pensare che se fino a due anni fa le persone che mi facevano gli auguri per Natale erano si e no una ventina, ora, grazie a tutto questo, sono centinaia.
Come forse i più attenti avranno notato, da circa un mesetto a questa parte i post si sono  diradati, il tempo dedicato al blog è calato drasticamente per cause di forza maggiore, così come le mie visite e i commenti sugli altri blog amati.
In tutta sincerità non ho idea di come andrà a finire questa storia, e se e per quanto tempo avrò ancora la costanza di portare avanti questa "impresa".
Ma quello che mi interessa ora è solo il fatto che per 2 anni ci sono riuscita, tra alzataccie e cotture notturne, ed è questo che oggi voglio festeggiare con voi.
Con un regalino, un calendario ricettoso per ricordarvi di Meringhe anche nell'eventualità in cui finirà, e una fettina di torta di rose, una delle mie preferite.
Grazie delle visite, dei commenti, delle puntuali richieste di precisazione che mi hanno resa meno approssimativa in cucina e non solo. Grazie dei messaggi su twitter e facebook, grazie alle aziende che mi hanno riempita di regali e pacchi promozionali, grazie dei consigli, dei complimenti, delle belle parole. Insomma per farla breve grazie davvero, a tutti, di tutto.

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Torta delle rose all’uva passa

ripieno:
burro a T ambiente 75g
zucchero a velo 75g
uvetta

impasto:
farina 250g
zucchero 40g
uova 2
lievito di birra secco 1 bustina
latte 1\2 bicchiere
vanillina 1 bustina
sale 1 pizzico

Preparare il ripieno mescolando insieme burro e zucchero e mettere da parte.
Impastare farina, zucchero, uova, sale e lievito.
Stendere la sfoglia ottenuta in un rettangolo dello spessore di 1\2 cm. Spalmare tutta la superficie con la crema di burro e zucchero a velo e distribuire sopra l’uvetta. Tagliare partendo dal lato corto del rettangolo delle strisce larghe circa 3 cm e arrotolarle a spirale. Disporle nella teglia ben distanziate tra loro e porle a lievitare per almeno 2 ore in un luogo caldo e senza correnti d’aria sotto uno strofinaccio umido.
Cuocere in forno a 180° per 30 minuti. Nel frattempo scaldare il latte e sciogliervi la vanillina. Togliere la torta dal forno e spennellarla per bene con latte e vaniglia, poi rimettere nel forno per 5 minuti.
Queste dosi sono per uno stampo piccolo, 20 cm circa.

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...e il calendario 2011...
lo potete scaricare qui.

lunedì 27 dicembre 2010

Colazione, ferie, giorni di intermezzo



....quantità spropositate di cappelletti e tortelli
Regali così belli e azzeccati da far commuovere anche il più indifferente
Pranzi terminati con la gola secca e il tempo che è volato in un attimo dalle troppe chiacchiere con sorelle e cugini
Serate finite tardissimo con assortitissima compagnia dai 10 agli 85 anni
Bambini coccolati fino a consumarli di baci....
....

questo è stato il mio Natale.

E oggi, che dovrebbe essere il giorno dei primi buoni propositi, tipo almeno unapasseggiataemezz'oradicyclette, voglio prima fermarmi un attimo, fermarmi a pensare al lusso puro di questi giorni di intermezzo, liberi da feste comandate, e magari come oggi con un bel sole fuori.
Giorni in cui ci si può prendere il tempo per cucinare anche la colazione. 
Pasticciando con la pasta frolla e una di quelle meravigliose confetture fatte in casa ricevute in regalo. Che diventano ancor più meravigliose quando riesci ad ottenere anche la ricetta. :)



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Confettura di mele cotogne (super cognata Lara)

Cosa serve:
pentola capiente
cucchiaio di legno
4 barattoli sterilizzati da 500g
forchetta
passaverdure o minipimer

Ingredienti:
mele cotogne mature 1kg
zucchero 500g
succo di limone filtrato 1\2 bicchiere
acqua 1 bicchiere
aroma vaniglia

Lavare le mele eliminando la parte pelosa che potrebbero avere. Metterle nella pentola di cottura piena d'acqua e farle bollire per 30 minuti. Farle raffreddare poi sbucciarle e tagliarle a pezzetti di circa 4 cm di larghezza. Si potrebbero anche sbucciare all'inizio ma sarebbe meno pratico perché sono davvero molto molto dure.

Aggiungere ai pezzetti di mela il succo di limone e ridurre a purea con il passaverdura o il minipimer, fino a ridurle ad una crema compatta e non grumosa. Sciacquare la pentola e versarvi il passato insieme allo zucchero, un bicchiere d'acqua e l'aroma di vaniglia. 
Portare ad ebollizione, mescolando continuamente con il cucchiaio di legno.
Dopo 30 minuti di ebollizione dovrebbe essere abbastanza densa.

Riporre la marmellata nei barattoli, chiudere il tappo e far bollire a bagno maria per pochi minuti. Far riposare a testa in giù fino a completo raffreddamento e riporre in luogo buio e asciutto.

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Con una confettura così, per una colazione speciale, basterà un po' di frolla non aromatizzata, senza vaniglia ne' limone, qualche stampino per crostatine e circa 20 minuti in forno a 180°.

Magari coprendole, invece che con la solita gratella, con una formina ricavata da uno stampino natalizio, come ho imparato da lei.
Tutto qui.

Intanto vi auguro buon proseguimento di feste, comandate e non, e vi aspetto tra qualche giorno per festeggiare insieme una certa ricorrenza blogghistica (piuttosto facile da intuire anche guardando  l'archivio qui a fianco... :)))....

martedì 21 dicembre 2010

Prelibatezze natalizie greatest hits


Immersa nella piacevole operazione di riordino risciacquo e scelta delle formine biscottose natalizie, vi lascio stasera, come ormai ogni anno quando si arriva vicinivicini alle feste, qualche idea, mia e di quelle straordinarie fatine del natale che popolano la foodblogosfera.
Per regalini dolci e senza stress.


le mie...


cookies & cakes
vasi e vasetti

....e quelli degli altri :)

Io a Natale regalo questi raccolta di Paoletta-Anice e cannella
Regalini Golosi di Sigrid
Biscottiamo? raccolta di Micaela - Il criceto goloso
Biscotti di Natale 2007-2009 di Alex - Cuoche dell'altro mondo
Le idee di Fiordifrolla

sabato 18 dicembre 2010

(immancabili) biscotti di vetro



Lo so che ormai si sono già visti e rivisti duemila volte, io stessa due anni fa li avevo già postati con una ricetta leggermente diversa...ma come si fa? Come si fa a resistere, quando si arriva sotto le feste, al mettersi a fare queste meraviglie?! :) E poi questa volta sono riuscita ad ottenere il "vetro" un po "marmorizzato", effettino speciale che già da solo varrebbe una nuova pubblicazione. 
E poi non sembrerebbe, ma sono davvero incredibilmente facili, e veloci, praticamente lo stesso tempo che si impiega a fare i soliti biscottini di frolla.
Per cui...buon divertimento!





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Biscotti di vetro "marmorizzati"

pasta frolla:

  • farina 250g 
  • burro freddo a pezzetti 125g
  • zucchero 125g 
  • uova 1 +1 tuorlo
  • vanillina 1 bustina
  • scorza di 1 limone 
"vetro":

  • 1 sacchetto di caramelle dure alla menta o limone
  • coloranti alimentari liquidi dei colori preferiti
 Preparare la pasta frolla: mettere nel robot farina, zucchero, burro a pezzetti, vanillina e scorza e azionare finchè non ne uscirà un'impasto sabbioso, aggiungere l'uovo e il tuorlo e azionare di nuovo fino ad avere un ammasso compatto. Prelevarlo e riporlo in frigo avvolto in pellicola trasparente. 

Nel frattempo scartare una trentina di caramelle (se sono molto grandi spezzatele a metà) e predisporre due stampini della stessa forma ma di dimensioni diverse, magari in tema natalizio come la stella o l'abete.
Trascorsa mezz'ora, accendere il forno a 180°,  riprendere la frolla dal frigorifero, stenderla su un piano infarinato e iniziare a ritagliare le forme, forandole poi al centro con lo stampino più piccolo.
Sistemarle sulla placca ricoperta di carta da forno, poi inserire in ogni foro una (o mezza se grande) caramella, e sopra di essa una goccina di colorante (attenzione che tocchi solo la caramella e non il biscotto).
Se non trovate i coloranti si possono utilizzare anche caramelle già colorate, ma in questo modo il colore del "vetro" sarà uniforme e non sfumato come si ottiene invece con questo metodo.
Se si desidera appenderli all'albero praticare un piccolo foro con uno stuzzicadente su una delle punte.
Infornare per 10-12 minuti e aspettare il completo raffreddamento prima di staccare dalla carta da forno. 

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PS Per la fetta parmigiana di lettori: trovate questa ricetta anche sulla rivista ULTIMO APPELLO, distribuita gratuitamente in università, locali ecc ecc della vostra ridente cittadina.
Che comunque, come si diceva ieri, vedere le proprie foto e ricette su carta fa sempre il suo bell'effetto :)

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giovedì 16 dicembre 2010

Meringhe su carta


Si potrebbe stare ore a disquisire sull'opportunità o meno di consentire ad altri la pubblicazione di proprie foto o ricette senza compenso, sul livello e il valore che attribuiamo al nostro "lavoro" di foodblogger ecc ecc. Ma non è questo il caso, ne la sede. 
Quello che voglio raccontarvi oggi, dopo un tot di giorni di assenza in cui purtroppo il blog è finito in fondo alla lista dei pensieri, è solo il puro e semplice piacere di vedere, nel mio caso per la prima volta, le proprie ricette pubblicate su un libro. 
Arrivare a casa per quei quaranta minuti smozzicati di pausa pranzo e invece di correre come al solito fermarsi a toccare, annusare la carta fresca di stampa e riconoscere quelle foto e quelle parole, scelte e curate con attenzione tanto tempo prima. Vedersele tornare indietro sotto un'altra forma, quasi insolita ormai, per chi come me trascorre tutta la giornata davanti ad uno schermo.
L'occasione è arrivata con un progetto dell'aggregatore di foodblog Ricette 2.0.
E tutte le ricette sono "nostre", vere, provate, in diretta dai blog (questi blog), insomma quasi come una garanzia. 




E qui potrete dare un'altra sbirciatina alle pagine e iniziare a testare un po' di ricette.
E volendo anche acquistare il librino,  9,90 euro, di cui 1 per ogni libro finisce direttamente nelle casse del banco alimentare (che per chi non lo conscesse è una cosa di cui vale almeno la pena di leggersi il sito).


Così, volevo dirvelo.

giovedì 9 dicembre 2010

Milleidee (di cui pure una mia)

Mille idee cucinistiche e manuali-lanose per la testa ma pochissimo tempo per realizzarle, e ancora meno per raccontarvele. 
Ma per fortuna che ci sono loro.
Loro chi?
Loro


le superwomen di g2kitchen
la cui magistrale opera in vestitino natalizio potete scaricare qui

...e loro


Leda e Claudia con lo splendido About Food scaricabile qui.
Leda e Claudia che per questo Natale mi hanno fatto anche un bellissimo regalo
lasciandomi riempire, grazie al contest organizzato nelle scorse settimane, ben due pagine della loro splendida rivista con le mie scatoline per biscotti.



In pratica con questi due bei manualetti vi cucinate e vi decorate il Natale, e dopo un'attenta lettura, saprete pure dove comprare straordinari e originalissimi regali. Buona lettura e buoni cucinamenti.
A presto

domenica 5 dicembre 2010

Panna cotta Christmas style

con gelatina all'arancia e scaglie di cioccolato fondente Caffarel



Ci ha chiesto la Caffarel, in cambio della consegna del pacco di cui vi ho parlato, di preparare, fotografare e postare una ricetta dolce della nostra tradizione natalizia famigliare. E qui mi sono trovata in difficoltà, non solo per il tempo che in questo periodo proprio non c'è. Ma soprattutto perchè, mi sono accorta, a casa mia non esiste un vero dolce natalizio. Io credo sia perchè nel corso dei decenni le mie bisnonne e le mie nonne si sono accorte che quando si arrivava al punto del dolce ormai dopo due primi,due o tre secondi infiniti contorni di spazio non ce n'era veramente più, per cui era un po' inutile perdersi in dolci complicati dalle lunghe lievitazioni che poi probabilmente non avrebbe mangiato nessuno. 
Qua se proprio a qualcuno rimane uno spazietto, c'è sempre pronta una bella fetta di panettone tradizionale che puntualmente qualcuno regala, oppure uno dei nostri tortellini, preparati all'inizio del mese e conservati fino a Natale in una scatola di latta.
Niente di elaborato, niente di veramente appartenente alla tradizione famigliare.
Ma da 4 anni a questa parte, cioè più o meno quando a causa mia si è aggiunta un altra persona ai nostri pranzi e cene di Natale verso la quale non avevo alcuna intenzione, soprattutto all'inizio, di sfigurare dal punto di vista culinario, ho iniziato a preparare, per il fine pasto, dei minuscoli dolcetti al cucchiaio. Piccoli, leggeri e rinfrescanti. Una mano santa dopo aver visto sfilare per ore davanti ai propri occhi piatti di portata dalle fogge più svariate "allestiti" più che riempiti con tutta la fauna da cortile possibile ben alloggiata in un lettino di classico bisunto nonnesco.
Quest'anno, se riuscirò a procurarmi 18 pirottini carini tutti uguali,  credo che farò questa. Con la sola aggiunta di un po' di cannella, per fare ancora più Natale.


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Panna cotta con gelatina all'arancia e cioccolato fondente

per la panna cotta:
panna 500 ml (oppure 250 ml di panna e 250 di latte)
zucchero 80g
vanillina 1 bustina o scorza di 1 limone
colla di pesce 7g
per la gelatina:
succo di 3 arance
miele 1 cucchiaino da the
colla di pesce  3g
per decorare:
cioccolato fondente in tavoletta freddo di frigorifero

Panna cotta: Ammollare la gelatina in acqua fredda. Scaldare a fuoco dolce la panna (o la panna e il latte) con la vanillina o la scorza di limone e lo zucchero finchè non inizierà a bollire. Togliere dal fuoco e aggiungere la gelatina ben strizzata. Amalgamare bene e velocemente con una frusta. Versare nei bicchierini lasciando 1,5\2 cm dall'orlo e lasciar raffreddare completamente, poi mettere in frigorifero per 3-4 ore.

Gelatina: Ammollare la gelatina come nel passaggio precedente. Scaldare in un pentolino il succo d'arancia, sciogliervi il miele e quando accenna a bollire spegnere. Aggiungere la gelatina ammollata e strizzata e mescolare velocemente. Lasciar intiepidire un attimo poi versare nei bicchierini e riempiendoli fino all'orlo. Dopo circa 2 ore di frigorifero dovrebbe essere solidificata.

Prima di servire, sformare su un piattino se lo si desidera, poi decorare con sottili scaglie di cioccolato fondente ottenute con una mandolina e infine, se piace, spolverizzare con un po' di cannella.

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