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sabato 27 novembre 2010

(White) Christmas Inspirations

...aspettando il Natale

Non so voi, ma io ogni tanto, quando ho tempo e quando mi voglio rilassare, dopo il cucinare e dopo la lettura ho un terzo passatempo preferito. Fare ricerche immagini in internet. Scegliere un argomento che mi gira in testa in quei giorni, andare su Google, su flickR, su Getty Images e guardarle, e sfogliarle, provando tutte le combinazioni di parole e le chiavi di ricerca possibili, fino a riempirmi gli occhi di cose bellissime. 
Ultimamente, causa pochissimo tempo a disposizione per sperimentare realmente ricette in tema, nelle mie ricerche va alla grande il Natale, in tutte le sue declinazioni. Perchè già ci penso, e tanto, perchè è l'unica festa che la follia collettiva per regali assurdi e costosi non riuscirà mai a rovinare e sminuire, perchè, infondo, è l''unico vero giorno speciale dell'anno, e il giorno in cui ci si può sfogare producendo chili di biscotti e trascorrendo ore nella loro decorazione senza che nessuno ti dica "ma poi chi se la mangia tutta quella roba lì?" e "nooo, ancora dolci?". 
Le ispirazioni che sto cercando quest'anno sono tutte rigorosamente sui toni del bianco, facendo solo qualche piccola eccezione per piccoli tocchi di rosso, azzurro, giallino. 
Questi sono solo alcuni degli spunti trovati su Getty....











...e intanto qui, super attrezzati, aspettiamo la neve.
Buon Week End

lunedì 8 novembre 2010

Cadeaux


Si, lo so, è un po' presto ancora per mettersi a pensare a biscottamenti e impacchettamenti natalizi... Ma, complice l'uscita dello splendido libro di Sigrid, e la richiesta di Leda e Claudia di About Food per il contest di questa settimana, quest'anno ho anticipato ancora l'inizio di questo piacevole tran tran.
"Tutto ciò che si può regalare a Natale di goloso e originale preparandolo con le nostre manine" è' la richiesta di Leda e Claudia per il contest di questa settimana, e io per l'occasione ho deciso di rispolverare la mia scatolina magica, ormai utilizzata in mille modi sotto forma di bomboniera, scatola regalo per piccola bigiotteria e soprattutto per piccoli biscotti.
Si tratta di una scatolina moooolto molto semplice e assolutamente non nuova, ma adatta anche a chi non pasticcia quotidianamente con carta, colla e forbici, e non è ossessionato dai craft blog, ma che realizzata con carte diverse e chiusa con nastri colorati rende davvero bene, e ha quel fascino del semplice e del fatto a mano che a me piace tantissimo.
Io l'ho realizzata in bianco per rendere più chiara la spiegazione, ma si possono usare tutti i tipi di carta sottile, il massimo ovviamente lo dà la carta specifica da origami, sottile, lucida e resistente, ma anche carte grezze e grossolane possono dare un bellissimo effetto.


1. Partendo da un foglio A4 ricavare un quadrato. 
2-5. Su questo quadrato formare un reticolo di pieghe come da figura.
6-7. Prarticare poi 4 tagli in modo da ripiegare  due dei 4 angoli verso l'interno.
8. Riaprirli, ripiegare gli altri angoli sollevando le loro alette in modo da dare la forma di una semplice scatolina.
9. Riprendere gli angoli rimasti all'esterno e ripiegarli all'indentro, irrobustendo anche in questo modo la base della scatola.
Per comporre la scatola completa basta ripetere per due volte questo procedimento con due diversi fogli di carta, l'uno più piccolo dell'altro di circa 1 cm per lato (anche meno).
Le misure finali sono di 7,5 x 7,5 x 4 circa, e va benissimo per piccoli pensierini, minuscoli biscotti da accompagnare ad un bigliettino, ma ovviamente può essere realizzata in tutte le dimensioni.
Se si usa come contenitore alimentare ricordarsi di inserire i dolcetti in un sacchettino trasparente oppure di rivestire l'interno della scatolina con una carta impermeabile all'unto.

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I biscottini nella scatola sono una versione mignon dei Biscotti con limone e polenta, i primi che mi sono rimasti impressi la primissima volta che ancora tra gli scaffali della libreria ho sfogliato Regali Golosi.

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Biscotti con limone e polenta  (Da Regali golosi di Sigrid Verbert, pag. 12)

300 g di farina,
200 g di burro,
150 g di farina di mais,
150 g di zucchero,
4 tuorli,
la buccia grattugiata di 2 limoni,
una presa di sale.
Per circa 50 biscotti.

Montare zucchero, burro e scorza di limone con una frusta finché non si ottiene una crema di colore chiaro. Incorporare i tuorli, uno per volta. Aggiungere alla fine farina e sale. Impastare velocemente e formare una palla, avvolgerla nella pellicola e tenerla al fresco per 30 minuti. Stendiere l’impasto ad uno spessore di 4 mm, ritagliare i biscotti e cuocerli in una taglia a 200°C per una decina di minuti, finché non inizieranno a dorarsi.
 
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martedì 28 settembre 2010

Moka chic


Ritrovandomi improvvisamente lo scorso venerdì con un prezioso mucchietto di ore libere che non avrei mai nemmeno osato sperare, mi sono decisa a provare per bene uno dei miei oggettini che attendono da tempo di essere messi a frutto: questo.
Si tratta di uno dei più begli stampi secondo me mai prodotti dalla Silikomart, in grado di dare alla torta o al dolce un che di chic grazie al meraviglioso ricamo in rilievo che crea sulla superficie. Nel mio caso però ha richiesto anche un certo numero di tentativi per dare il massimo di se stesso. Le prime volte infatti era un continuo sbruciacchiare, grattare, buttar tutto all'aria, probabilmente anche perchè lo stampo era nuovo e si sa che all'inizio i nostri gommosi amici non danno proprio il meglio di sè.
Comqunque, mi ci sono messa, e dopo un po' di prove, posso concludere che:
- è perfetto per impasti molto soffici e che lievitano molto, in questo modo le scanalature vengono riempite alla perfezione e il ricamo risulta bello nitido;
- devono essere impasti ricchi di burro, primo perchè altrimenti si attaccherebbe tutto e non si riuscirebbe neppure a sformare la torta senza romperla e secondo perchè devono fare, una volta cotti a puntino, una crostina abbastanza dura. Insomma è perfetto per  impreziosire quelle torte che normalmente sarebbero considerate le classiche torte da colazione, senza particolari doti estetiche, anzi in genere piuttosto bruttine;
- prima di versare l'impasto bisogna comunque imburrare e infarinare un po' le scanalature, senza esagerare, con uno strato sottilissimo e soprattutto senza accumuli negli angoli, perchè si brucerebbero (come un po' è successo anche a me...)
-infine, non appoggare lo stampo sulla placca del forno ma solo su una griglia il più sottile possibile e lontano dal fondo, diciamo da metà forno in su, anche questo serve a evitare di bruciare il decoro. Lo stampo rimarrà comunque rigido e in forma grazie al cerchio in dotazione.
La ricetta che ho provato io viene da una delle mie solite bustine del lievito Paneangeli, che sono incredibili, mai un errore, mai una volta che un dolce venga meno che perfetto.
Per la copertura, volevo fare inizialmente una ghiaccia reale, ma essendo una torta che in teoria doveva durare qualche giorno per la colazione l'idea dell'uovo crudo non mi convinceva del tutto, per cuii ho fatto un semplice acqua e zucchero, una bella "pomata" piuttosto fluida, in modo che si allargasse per bene da sola in tutte le fessure ma che non colasse dai bordi.
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Torta moka glassata 

  • burro 175g
  • zucchero 250g
  • uova 4
  • sale un pizzico
  • latte 1 bicchierino da liquore (circa 75 ml)
  • caffè molto ristretto un bicchierino da liquore (circa 75 ml)
  • farina bianca 250g
  • fecola 100g
  • lievito 1 bustina
  • cioccolato fondente 100g

  •  zucchero a velo per la glassa
In una terrina lavorare a lungo il burro ammorbidito con 2\3 dello zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere un tuorlo alla volta mettendo da parte le chiare, il sale, il latte e il caffè. Montare le chiare a neve durissima con lo zucchero rimasto. Mettere la neve sopra il composto precedente, setacciarvi sopra la farina mescolata con la fecola e il lievito. Incorporare delicatamente il tutto mescolando dal basso verso l'alto. Versare il tutto nello stampo e cuocere a 180° per 40-45 minuti. Sformare con attenzione e far raffreddare completamente.
Per la glassa riempire una ciotolina di zucchero a velo poi aggiungere sempre mescolando e gradatamente qualche goccina di acqua. Una volta ottenuta una densità media, diciamo che se versata su un pezzettino di carta da forno si allarga solo di qualche mm poi si ferma, metterla in una siringa o sac a poche con il foro piatto orizzontale e riempire pian piano tutte le fessure del decoro. In pochi minuti si solidificherà. Per torte dall'aroma meno deciso, senza caffè e senza cioccolato, al posto dell'acqua  ovviamente meglio utilizzare succo di limone.
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lunedì 26 luglio 2010

Ziitudine


Fare la zia, la zia adorante. La zia quella che fa i regali, che organizza le feste e prepara le torte e i dolcetti a tema, però senza fare cose troppo elaborate, per non rubare tempo al gioco, all'insegnare cose nuove, o anche, come nel caso di una bimba di due settimane, alla pura e semplice contemplazione.  Non ci ho messo molto ad immedesimarmi in questo personaggio! 
Ecco alcuni scatti della festina di sabato per l'arrivo a casa della piccola.

Torta 
Allo yogurt o cheesecake, va bene pure quella Cameo come ho fatto io stavolta, con mirtilli, fragole e lamponi. Bordo di savoiardi affettati a metà e poi regolati dell giusta altezza, pochi millimetri più della torta. Attaccati con una goccina di marmellata di fragole e fermati da un nastro spesso, ben stirato e che termina in un grosso fiocco. Decorazione di frutta fresca, in questo caso l'abbiamo mangiata subito, ma se si prepara in anticipo serve una spennellata di Tortagel o di gelatina di albicocche. L'alzatina di vetro, per torte del genere, secondo me è un must.

Biscotti
 Semplice pasta frolla (io uso sempre quella descritta qui), letterine incise con il mitico Brigitte Keks (così almeno ogni tanto lo uso). Splendide decorazioni in zucchero very girly di Rebecchi.

(c'erano anche) Bignè
rimpinzati di crema pasticcera e con la puntina intinta in glassa bianca (zucchero a velo e gocce di limone q.b.fino a ottenere la consistenza desiderata)


domenica 23 agosto 2009

Passion for cookies

L'aria si è rinfrescata..ah.. e posso finalmente parlare un po' di biscottini e farne qualcuno senza sentirmi in colpa verso il resto dei frequentanti la mia cucina.
I biscotti sono stati il mio primo tentativo in cucina, la prima cosa commestibile che ho preparato da me, la mia prima soddisfazione. Verso i 13-14 anni preparavo enormi quantità di frollini a stella e cuore, poi ho passato la fase dell'abuso dei coloranti alimentari, e infine quella strumentale con sparabiscotti e formine sagomate a, nell'ordine di acquisto: animali selvatici, stoviglie per il te, lettere, mani e piedi, soggetti natalizi, mezzi di trasporto. Si insomma se vi serve la formina a sidecar io ce l'ho.Dei biscotti mi piace il fatto che possono anche comunicare qualcosa, essere sagomati e decorati a tema, colorati, adeguati.
Adesso ogni tanto mi piace ricascarci, e l'altro giorno con la frolla rimasta dalla crostata, ricordandomi bene quelli così bellini fatti da lei per pasqua, mi sono concessa una piccola regressione. Ho sfornato questi biscottini da principessa, perfetti per la festa di una bimba o da regalare ad un'amica dai gusti un po' così. Non so voi ma io ce le ho.

Biscotti da principessa al marzapane

Frolla lievitata (quantità rimasta dalla crostata)

marmellata di agrumi 1-2 cucchiai

marzapane 200g
colorante alimentare rosso 3-4 gocce

zucchero a velo per le mani

Accendere il forno a 180°. Stendere la frolla con uno spessore di 3 mm, dare le forme e infornare per 8-9 minuti. sfornare e lasciar raffreddare completamente. Spalmare sui biscotti uno strato sottilissimo di marmellata. Con le mani sempre sporcate con zucchero a velo, impastare il marzapane insieme al colorante finchè il colore non sarà omogeneo. Stenderlo in una sfoglia sottile e sagomarlo con gli stessi stampini usati per i biscotti. Sovrapporre le formine di marzapane ai biscotti, che staranno ben incollate grazie alla marmellata. Adattare bene al biscotto lo strato di marzapane nel caso in cui non coincidano perfettamente. Decorare a piacere con zuccherini, cocco...

In base ai propri gusti poi è possibile variare lo spessore di uno o dell'altro strato, io ho fatto in modo che fossero circa uguali ma per chi non va matto per il marzapane come me consiglio di fare un po' più alto il biscotto in modo da rendere predominante il sapore della frolla. Questa è solo un'idea semplice semplice, ma se volete sbizzarrirvi con forme e colori essere sempre a tema e non sbagliare mai un colpo armatevi di qualche strumentino, marzapane, coloranti e pasta di zucchero e andate a rifarvi gli occhi qui, biscotti per ogni occasione, assolutamente da copiare (o anche da ordinare già fatti!!) Un esempio??? La mia donnina di gingerbread preferita Sunnie Suzie della Gingerbread Gang...la adoro!
Buona domenica biscottosa allora, a prestissimo!

lunedì 13 luglio 2009

Elia's birthday cake

Mi sono messa li e ho detto: questa volta voglio fare una torta che sembri comprata. Non mi importano ne il tempo che impiegherò ne la spesa, voglio solo un mio, piccolo, trionfo. Da servire al termine di una cena in giardino, per festeggiare, insieme a pochi amici e ai suoi fratelli, quella personcina che che da più di 3 anni mi sta vicino con calma e pazienza, quello che ha comprato un gazebo e si è messo a venire in giro con me a vendere le nostre creazioni,quello che alimenta la mia creatività, quello che mi insegna a godermi la vita.
In realtà il risultato è stato apprezzatissimo e il procedimento molto molto più semplice di quel che credevo. Mi sarebbe piaciuto realizzare per la farcitura qualche crema particolare, ma visto che c'era poi anche tutto il resto della cena da gestire da sola non ce l'ho fatta a trovare una ricetta valida, così ho semplificato e l'ho riempita di panna e fragole.
Sono partita il giorno prima realizzando il pan di spagna aiutandomi questa volta con le preziosissime indicazioni di e guardandomi intorno sui blog (diciamo pure che ho progettato per almeno una settimana a forza di schizzi e prove), è stato poi da Fior di Frolla che ho avuto l'illuminazione di questi savoiardi tutti in piedi intorno che fanno tanto elegante, chic e professionale per non parlare del tocco finale del nastro con il fiocco che cinge tutto il dolce, idea super afferrata subito.

Torta di compleanno panna e fragole

pan di spagna (stampo da 24 cm):

6 uova
180 gr. di zucchero
180 gr. di farina
un pizzico di sale

farcitura e decorazione:
fragole 1 cestino
limone
(succo) 1
succo di frutta all'arancia 1 bicchiere

panna fresca da montare 500 ml
zucchero a velo 100g
3 foglie di alloro o limone o menta o quello che trovate di innocuo
cioccolato fondente 50g
savoiardi stretti duri 2 confezioni
cioccolato bianco 50g

La sera prima:
preparare il pan di spagna e lasciarlo raffreddare capovolto e coperto.
Tagliare le fragole a pezzettini,tenendone da parte una o due, condirle con succo di limone e zucchero e porle in frigorifero per tutta la notte.
Il giorno della festa:
Procurarsi le foglie, lavarle e asciugarle perfettamente, poi sciogliere il cioccolato fondente e immergervele coprendole completamente. Prelevare con una forchetta o una pinzetta da pasticceria, appoggiare su un foglio di alluminio e far indurire in frigorifero.
Montare la panna insieme allo zucchero a velo. Suddividere il pan di spagna in tre strati di uguale spessore. Prendere il primo, appoggiarlo sulla base che verrà usata per il servizio e bagnarlo con il succo di frutta, ricoprirlo poi con uno strato di panna montata sulla quale distribuire due cucchiaiate di fragole. Prendere il secondo disco, pennellarlo di succo su entrambe le facce, porlo sopra il primo e ripetere lo strato di panna e fragole. Bagnare il terzo e appoggiarlo ancora sopra. A questo punto rivestire tutta la torta, bordi e superficie, con la panna montata, conservandone una o due cucchiaiate.
Ricoprire tutta la superficie con il cioccolato bianco grattugiato utilizzando la grattugia per julienne.
Tagliare i savoiardi tutti della stessa altezza, cioè circa 1\2 cm più alti della torta già farcita, e aiutandosi con un altro po' di panna montata attaccarli tutti intorno alla torta.Fare prima una prova per evitare che al termine rimanga uno spazio troppo piccolo per inserirvi un savoiardo, in questo caso iniziare già da subito a ridurre leggermente con un coltello la larghezza di quelli che si andranno ad attaccare.
Togliere dal frigo le foglie di cioccolato e, insieme alle fragole tenute da parte, utilizzarle per creare una piccola decorazione al centro della torta. Infine, circondare la torta con un nastro colorato, facendolo terminare in un fiocco. (Io ho usato quello con gli orli contententi un sottilissimo filo di ferro, in modo che rimanesse fermo e che non si sciogliesse il fiocco).
Conservare in frigorifero fino a poco prima di servire.

Ovviamente per festeggiamento di tale portata non mi sono limitata ad un solo dolce, il prossimo appena riesco a fare mente locale su quello che ci ho messo dentro (devo imparare a segnarmi tutto! devo!)
p.s. il collage della foto è realizzato grazie a questo fantasmagorico strumentino qui segnalato qualche giorno fa da Loro, che per me che adoro i collage e prima me li facevo tutti manualmente con photoshop è stato davvero una bella scoperta, grazie!
Buona settimana a tutti!

mercoledì 6 maggio 2009

Fiori cristallizzati

I fiori in cucina sono un complemento delicato e raffinato, un aroma che va ad aggiungere gusto a insalate, zuppe, macedonie, tisane e (soprattutto!) dolci.

Qualche giorno fa ho scovato su una bancarella al ridicolo prezzo di 1,90 un libricino che mi ha veramente aperto un mondo. Si chiama semplicemente “i fiori” e insegna a scegliere, raccogliere e utilizzare i fiori in cucina. Una lunga introduzione elenca i più diffusi fiori commestibili e i migliori usi, per poi fornire alcune idee davvero niente male su come realizzare ad esempio gli zuccheri aromatizzati, il burro alla rosa, tartine con i fiori e tante altre cosine. Oggi mi sono studiata la lezioncina sui fiori cristallizzati che per chi si occupa di dolci possono essere davvero una mano santa per le decorazioni soprattutto in questo periodo dell’anno.
E’ abbastanza sintetico, però mi piacerebbe approfondire l’argomento, se avete suggerimenti…
Per ora ho imparato che i fiori più adatti per i dolci sono

Acacia: si raccolgono le infiorescenze dagli alberi, profumano di miele, sono ottime fritte in pastella e nei ripieni per dolci
Arancio e limone

Caprifoglio: adatto per le creme, ma attenzione perché le bacche sono tossiche Dalia: per frullati di frutta
Gardenia:
per creme particolari, si può sostituire alla vanillina
Garofanino
: per insaporire creme e budini, usare solo i petali eliminando la parte più vicina al pistillo
Gelsomino:
con il suo sapore e il suo aroma va bene per tutte le preparazioni dolci, macedonie, liquori, infusi, sciroppi…
Geranio:
le varietà dalle foglie aromatiche si prestano a qualsiasi uso in cucina
Rosa:
marmellate, infusi, dolci, gelati, petali cristallizzati…
Sambuco: Le infiorescenze si raccolgono intere in primavera e si friggono in pastella dolce Viola: per dolci al cucchiaio, composte, fiori cristallizzati...

Idea con i fiori: i fiori cristallizzati

Fiori commestibili

Albume 1
Zucchero semolato


Raccogliere i fiori alla sera o alla mattina (quando il loro contenuto d’ acqua è più alto), lavarli in acqua salata poi immergerli per 1 minuto in acqua con 1 cubetto di ghiaccio. Stenderli su un tovagliolo e lasciarli asciugare. Montare l’albume almeno fino a quando non sarà più vischioso e inizierà ad essere bianco e disporre lo zucchero su un piatto piano. Spennellare i fiori o i petali puliti e asciutti nell’albume e passarli poi nello zucchero. Adagiarli su carta da forno e metterli in forno a 100° per 15 minuti lasciando lo sportello semiaperto. Se non si vuole accendere il forno lasciar semplicemente asciugare per 24 ore prima dell’utilizzo.

Note: è importante che l’uovo sia sparso bene perché se no dove non c’è non si attacca lo zucchero (ovvio) ma in più il fiore si brucia. Per capire se sono pronti basta toccarli, se per caso dovessero essere ancora un po' molli o umidicci lasciarli in forno ancora qualche minuto.

La foto che ho messo è in corso d'opera, ovvero nel passaggio in cui spargevo l'uovo sui petali e poi li immergevo nello zucchero, è davvero bellissimo fare questa operazione, è lunga e potrebbe sembrare noiosa ma in realtà e super rilassante e da soddisfazione, pensate che ho provato persino a cristallizzare quelli di rosmarino che sono i più piccini che esistono! La prova non è andata a buon fine perchè sono talmente piccoli che il violetto scompariva completamente sotto il bianco dello zucchero, quindi fiori piccoli ma non piccolissimi, petali non troppo sovrapposti, oppure petali staccati (perfette le rose) che è ancora più comodo e d'effetto.

Informazioni in corsivo tratte da I fiori, Food Editore, 2006. (Collana Le Monografie del Gusto)