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lunedì 30 agosto 2010

Anticipodautunno


E' incredibile. Fino a pochi giorni fa casa mia era piena di zucchine,  pesche e pomodori. Un po' nostri, un po' regalati da parenti e vicini. 
Poi così, da un giorno all'altro, mi sono trovata il grosso cesto al centro del tavolo di cucina pieno solo di mele, pere e nocciole. Quelle noccioline piccole piccole e allungate, che non so come si chiamino, meno dolci delle tonde ma buonissime.
E ho capito tra le altre cose che era ora di riporre costumi e salviettoni e di rimettersi all'opera, di riprendere in mano le cose, i progetti, e pure il blog.
Così ho fatto una torta, rielaborando un po' una ricetta de La cucina del Corriere della Sera, a base di pere, nocciole, cacao. Perfetta per rendere i risvegli di fine agosto-primi settembre, i più traumatici dell'anno, un po' più vivibili (tipo io stamattina sapendo che avrei potuto mangiarla mi sono svegliata con un po' di spintarella in più :)


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Torta di pere nocciole e cacao

farina 380g
zucchero 100g
cacao amaro 20g
lievito 1 bustina
cioccolato fondente o gocce 50g
nocciole tostate 100g
uova 2
latte 200ml
burro 110g
4-6 pere
sale

Tritare grossolanamente le nocciole* e il cioccolato. Sbucciare le pere, tagliarle a fettine di massimo 1\2 cm e bagnarle con qualche goccia di succo di limone perchè non anneriscano. Accendere il forno a 180°. Mettere in una ciotola la farina con il cacao, lo zucchero e un pizzico di sale. Aggiungere le uova leggermente sbattute, poi il lievito, la granella di nocciole e il cioccolato tritato. Ammorbidire col latte sempre mescolando, e infine aggiungere il burro fuso pian piano, man mano che viene assorbito. Mescolare con delicatezza le pere all'impasto, poi versare il tutto in uno stampo ampio (io ho usato 30 cm) imburrato e infarinato. Cuocere per circa mezz'ora.

*Se come me avete la fortuna di avere gli alberi, io per pelarle e tostarle faccio così: sgusciare le nocciole, porle in forno caldo a 180-200° per 3-5 minuti finchè la pellicina non inizierà a creparsi. Toglierle dal forno e lasciarle raffreddare completamente. Una volta fredde chiuderle in un panno e sfregarle tra loro, si peleranno perfettamente e saranno belle dorate e profumate.

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giovedì 29 luglio 2010

4/4 più leggeri


Bene...visto che per quanto mi riguarda al momento di ferie neppure l'ombra in lontananza, procediamo come se niente fosse, e postiamo una bella torta classica. 
Andare attorno alle dosi delle ricette "storiche" non mi è mai piaciuto, e soprattutto non ne ho mai avuto la presunzione. Ma visto che questa volta l'aveva già fatto qualcun'altro per me (la solita Ilona Chovancova di Cakes dolci e salati) mi sono permessa di mettere in pratica. Avendo già provato diverse volte il 4\4 in versione tradizionale, ed essendo già rimasta impressionata dalla quantità esorbitante di burro che richiedeva, appena ho visto una versione alleggerita l'ho provata subito. "Estivizzandola" solo con una manciata di albicocche fresche tenute indietro dalla marmellata perchè troppo belle.


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Quattro quarti alleggerito alle albicocche (da Cakes dolci e salati di Ilona Chovancova)

farina 180g
uova 3
zucchero 170g
burro 150g
lievito per dolci 1\2 bustina
pizzico di sale
6 o 7 albicocche mature

Sbattere le uova con lo zucchero fino a quando il composto diventerà spumoso. Aggiungere il burro fuso poi la farina setacciata col lievito. Lavare le albicocche, aprirle a metà, togliere il nocciolo e adagiarle sulla torta, sprofonderanno un po' pian piano in cottura. Cuocere per 40 minuti a 180°.
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venerdì 2 luglio 2010

Marmellata metodo classico


La soddisfazione per una marmellata praticamente perfetta non può non essere condivisa.
Questa è di albicocche, arrivate in alto chilaggio da un ramo del parentado. E per una volta ho deciso di attenermi scrupolosamente alle vecchie regole. Senza cercare scorciatoie, senza voler velocizzare il procedimento a tutti i costi con aiutini tecnici o chimici.

  • 500g di zucchero per 1,5 kg di albicocche pulite. Prima la frutta e poi lo zucchero versato sopra a montagnetta. Tutto sul fuoco a pentola coperta senza mescolare fino all'ebollizione, poi via il coperchio, spargifiamma e fiamma bassa per 2 ore e 15', mescolando solo se accenna ad attaccarsi.
  • vasetti sterilizzati al microonde. Due dita d'acqua dentro e azionare per 4 minuti alla massima potenza, svuotarli e lasciar asciugare su un panno pulitissimo
  • coperchi (anche se sarebbe meglio comprarli sempre nuovi...) sterilizzati in acqua bollente per 10 minuti. Asciugare come i vasetti.
  • invasare ancora bollente e se non è troppo liquida capovolgere. Il sottovuoto sarà perfetto.
Tutto qua. Naturalmente aumentando le dosi aumenterà anche un po' il tempo richiesto, ma è una soddisfazione speciale invasare, etichettare e magari mettere anche la stoffina, e soprattutto regalare una cosina così. Buon week end.