
Primo esperimento: le palacinke. Che dovrebbero essere il dolce tipico della Croazia.
Dico dovrebbero perchè tra quelle che ho assaggiato e visto non ho trovato una versione uguale all'altra, impasto bianco, di certo senza tuorli, oppure giallissimo, punteggiato dalla farina di grano saraceno o liscio e monocromatico. Per non parlare dei ripieni, marmellata, nutella, gelato, frutta fresca,di tutto. Addirittura l'ultima sera me l'hanno presentata sfettellata tipo tagliatelle, con tutto il condimento sopra e una torre di panna montata.
Non sono quidi riuscita a ricostruire una versione "ufficiale", ma solo a capire che le principali tipologie, quelle servite un po' dappertutto, sono quelle con marmellata, cioccolato oppure noci, eventualmente con miele.
E che la palachinka è un po' più spessa delle normali crepes che siamo abituati a mangiare qui, più dolce e morbida.
Su queste basi, e su questa ricetta scovata girando tra i blog, ho costruito la mia. Abbastanza simile ad alcune di quelle mangiate là, gustosa davvero.

Palacinke
(x2 grandi con piastra di 30 cm circa di diametro)
uova intere 2
farina 00 2 cucchiai
farina di grano saraceno 2 cucchiai
latte 4 cucchiai
acqua 4 cucchiai
zucchero 1 cucchiaino
sale 1 pizzico
scorza di 1 limone
olio per la piastra
noci tritate grossolanamente 70g circa
miele di castagno 2 cucchiai
salsa di frutta a piacere
Sbattere bene le uova, aggiungervi le farine con il setaccio e mescolando continuamente e con energia per non far formare i grumi. Aggiungere lo zucchero e il sale, poi la scorza di limone. Aggiungere infine i liquidi, amalgamando con la frusta a mano. Ungere la padella o la piastra per crepes con l'olio, scaldarla eversarvi la metà del composto, spargere velocemente aiutandosi eventualmente con la lama di un lungo coltello visto che l'impasto è piuttosto denso e potrebbe solidificarsi prima di aver ricoperto tutta la superficie. Cuocere dai 30 secondi al minuto, o comunque fino a che i bordi inizieranno a rapprendersi e a staccarsi da soli, staccare con cura, capovolgere e poi cuocere l'altro lato. Ripetere con l'impasto rimanente. Finchè sono ancora tiepide, spalmare il miele su tutta la superficie, cospargere con le noci e piegare in 4. Guarnire a piacere.
Trovo che a contrastare con la dolcezza del ripieno siano da escludere come guarnizioni cioccolato, gelato e marmellate (per non parlare dei topping vari contro i quali prima o poi farò una campagna di boicottaggio) trovo invece adatte tutte quelle a base di frutti aspri o comunque non dolcissimi, ciliege, frutti di bosco al naturale, cosine così. Io ci ho fatto una densa salsina con il succo di mirtillo e ci stava. L'ideale sarebbe avere ancora un po' di quelle belle marasche che ho portato a casa da là, volatilizzate in meno di 2 giorni..appena in tempo per farci...quello che vedrete nei prossimi giorni.
