lunedì 27 dicembre 2010
Colazione, ferie, giorni di intermezzo
venerdì 29 ottobre 2010
Pumpkin pie!
Però colgo volentieri l'occasione per un post zuccoso, questo si.
Per regalarvi una bellissima crostata che volevo provare da un tot di tempo. Mix di ricette da Martina (che, per inciso, vi ricordo, ha 15 anni!!) e Sigrid, e splendida decorazione ripresa da quest'ultima.
- farina 250g
- burro freddo a pezzetti 125g
- zucchero 125g
- uova 1 (+1 tuorlo se l'uovo è piccolo)
- zucca cruda a dadini 500g
- zucchero di canna 700g
- uova 2
- panna liquida 80 ml
- cannella in polvere ½ cucchiaino
- noce moscata grattugiata ¼ di cucchiaino
- zenzero in polvere ¼ di cucchiaino
- sale 1 pizzico
lunedì 21 settembre 2009
Di una crostata che a volte ritorna: pere cioccolato e mandorle

A me poi non è che dispiaccia così tanto. Il senso di caldo e asciutto sotto le coperte mentre fuori piove fortissimo e tuona come ieri sera, l'idea di un nuovo anno sociale che ricomincia, e per me anche di una nuova vita dal momento che tra 9 giorni sarò disoccupata ufficialmente, con davanti infinite strade e possibilità (però sull'argomento fermiamoci qui per evitare noia cronica vostra e scatti di nervi miei...).
Raramente mi capita di rifare due volte lo stesso dolce, a meno che questo non sia una delle mie o sue dipendenze, oppure presenti alcuni piccoli problemini pur essendo buonissimo. In questo caso mi parte la voglia di perfezionarlo (e per perfezionarlo intendo ovviamente renderlo più adatto ai miei gusti e più bello esteticamente, non ho certo mire di oggettività).
Quand'è così, mi ci rimetto sopra e lo rifaccio. Come questa torta, che avevo già pubblicato agli albori di merighe con una foto che un certo fotografo foodblogger definirebbe senz'altro catacombale, e con dietro già un lavoro di diversi tentativi. Ora sono arrivata alla versione finale, eliminando quell'antiestetico giantesco bordo di pasta, bilanciando morbido e croccante, rendendo le pere semi invisibili sotto la superficie dorata. Quindi se volete provarla prendetevi questa per buona.
- frolla:
Farina 250g
Burro 120g
Zucchero 110g
Uova 1
Lievito istantaneo in polvere 1 cucchiaino
- strato di cioccolato:
Cioccolato fondente 100g
Latte mezzo bicchiere scarso (per me il bicchiere è sempre piccolo, tipo quello dello yogurt)
- pere:
Pere williams 3
succo di 1 limone
- copertura croccante:
Uova 1
Burro 50g
Mandorle pelate 100g
Zucchero semolato 2 cucchiai abbondanti
Preparare la frolla e riporla in frigorifero avvolta in pellicola trasparente. Nel frattempo riscaldare il forno a 180°. In una terrina mescolare lo zucchero, le mandorle e il burro ammorbidito fino ad ottenere un impasto omogeneo, poi sbattere l'uovo e unirlo al composto. Lavare e sbucciare le pere, tagliarle a fettine sottili e spruzzarle con qualche goccia di succo di limone.
Scaldare il latte insieme al cioccolato spezzettato, far sciogliere lentamente sempre mescolando. Disporre la pasta frolla nello stampo per crostate (per uno medio da 24-26 cm non servirà tutta, diciamo 4 quinti circa) rivestito con carta da forno stendendola molto sottile, e fare qualche foro sul fondo con la forchetta. Versare la crema di cioccolato distribuendola in maniera uniforme, coprire con le fettine di pera affossandole leggermente, posizionandole a raggera e ben sovrapposte l'una con l'altra perchè in cottura di ritireranno molto. Coprire con il composto di mandorle spalmandolo bene con un coltello o una spatolina su tutta la superficie. Cuocere sul ripiano intermedio del forno per circa 40 minuti a 180°. Se al termine la superficie non sarà ancora ben dorata, passare al grill per qualche minuto trasferendola nella parte superiore del forno.
mercoledì 16 settembre 2009
Una pie bassa e croccante con confettura di frutti di bosco

farina tipo 00 200g
farina di riso finissima 50g
burro freddo 120g
uova 1
zucchero semolato 60g + 2 cucchiai
marmellata di frutti di bosco
In una ciotola capiente versare le farine e lo zucchero, aggiungere il burro freddo a pezzetti e intriderlo bene nella farina utilizzando la punta delle dita o la punta di un coltello. Quando il composto avrà una consistenza sabbiosa ma omogenea, aggiungere l'uovo e impastare berevemente senza preoccuparsi troppo dell'eventuale presenza di pezzettini bianchi di burro non amalgamati. Formare una palla e riporre in frigorifero per mezz'oretta o in freezer per 8-10 minuti.
domenica 6 settembre 2009
Tartellette al lemon curd con frolla alle mandorle

E c'è stato molto meno spazio di quel che credevo per i miei dolci. Ma avevo troppa voglia di terminare la giornata sedendomi qui per un po' a raccontare, così ho deciso di pescare qualcosa dall'archivio dei già-pronti-per-tempi-più-duri.
Ricordate il lemon curd dell'altro giorno?? Tra tutti i suoi possibili usi mi chiedevo quale potesse essere per me il migliore, l'ho messo in una torta allo yogurt, sulla panna cotta e ne ho mangiato (tanto) da solo. Alla fine ho concluso che dà il massimo accompagnato dalla sola pasta frolla, a farcire biscotti, tartellette o crostate. E così l'ho finito con queste piccole delizie.
Visto che c'ero, ne ho approfittato per sperimentare anche una nuova frolla lievemente aromatizzata alle mandorle, che ho creato sostituendo circa 1\3 della farina con appunto farina di mandorle. Soddisfatta dal risultato, che poi non fa altro che riprendere dettami storici degli albori della pasticceria, come l'abbinamento mandorle-limone e quello croccante-cremoso delle crostate, ecco la ricetta.

farina 170g
farina di mandorle 80g*
burro freddo a pezzetti 125g
zucchero 125g
uova 1
lemon curd 1 vasetto
*In mancanza della farina di mandorle già pronta sarà sufficiente polverizzare con il robot 80g di mandorle pelate insieme a qualche cucchiaio di zucchero, che andrà sottratto dalla quantità totale. Questo per evitare che le mandorle rilascino la loro parte oleosa, che in tal modo viene assorbita dallo zucchero.
Per decorare io ho usato i fili di caramella IKEA, poi ho pensato che ci starebbero benissimo anche le girelle di liquerizia secondo me, prossima volta ce le metto di sicuro.
Oggi mi è arrivato anche un regalino...questo super ed un altro stampo per cioccolatini. Ma ovviamente si è trattato di un investimento, cioè chi ha fatto il gesto si aspetta poi, a breve, un buon risultato, in particolare lievemente aromatizzato e che si sciolga sulla lingua. Per ciò si accettano ricette, consigli, link per realizzare i miei primi veri cioccolatini.
venerdì 21 agosto 2009
Crostatona alle marasche

E poi per chi ama sempre inventare qualcosa di nuovo, sperimentare abbinamenti e forme, non è forse bello ed estremamente rilassante ogni tanto rimettersi li a stendere con precisione il disco di pasta e a limare i bordi, a riempire quel guscio giallo e profumato con cucchiaiate di dolcezza per fare la nostra vecchia, cara crostata?? Per me è terapeutico, davvero! Ma torniamo alla ricetta.
La novità qui sta nella frolla, che a differenza della mia solita bassa, piena e croccante, qui è diciamo una falsa frolla, alta, porosa e che si gonfia per la presenza del lievito. La mia zia super adorata fa la crostata sempre così, allora questa volta che avevo da parte un ripieno un po' speciale ho deciso di provarla. E mi ha soddisfatta pienamente. (Anche se io continuo a rimanere nel clan della crostata bassa e sottile, of course!)
Ripieno speciale = le marasche sciroppate souvenir vacanziero, guardate che belle mmmmm, finche ce n'erano era un continuo di aprire il frigo e farmene un bicchierino di questi (qualche volta persino corrette, e tenete conto che sono praticamente astemia)...!
Unica licenza presa dalla ricetta della zia, la margarina sostituita col caro vecchio burro, per il semplice motivo che sto leggendo In difesa del cibo di M. Pollan e proprio ora non ce la facevo ad usarla, insomma diciamo che ti fa passare abbastanza la voglia di grassi idrogenati...

farina 300g
zucchero 150g
uova 2
margarina 100g
scorza grattugiata di 1 limone
lievito per dolci 1\2 bustina
marmellata di visciole (visto che le marasche sono una varietà di visciole) 3 cucchiai
marasche denocciolate sciroppate
Accendere il forno a 200°. Mescolare le uova con lo zucchero, aggiungere il limone, la farina mescolata al lievito con lo spargifarina o il setaccio e un pizzico di sale, poi amalgamare la margarina fusa. Impastare per bene infarinandosi le mani. Posizionare un po' più di metà dell'impasto tra due fogli di carta da forno infarinati e stenderlo in un disco leggermente più grande dello stampo con uno spessore inferiore al mezzo cm, posizionarlo nello stampo e regolare i bordi. Riempire con uno strato sottile di marmellata, poi ricoprire con le marasche disponendole ben fitte. Porre l'impasto rimasto dentro uno schiacciapatate infarinato, premere e scuotere dando dei colpetti decisi all'attrezzo, in modo da far cadere sulla superficie della torta piccoli filini di frolla al posto delle consuete strisce.
Infornare e lasciar cuocere per 10 minuti, poi abbassare a 180° e portare a cottura (altri 2o-25 minuti sono in genere sufficienti).
sabato 25 luglio 2009
Albicocche e rosmarino?

Io l'ho fatta semplice semplice, con poche albicocche e tagliate sottili perchè amo le frolle sottili quindi anche la parte superiore l'ho dovuta proporzionare. Con frolle più spesse però si possono mettere le albicocche divise solo a metà e non in 4, migliorando secondo me anche l'estetica della torta.
Crostata di albicocche e rosmarino
1 dose della vostra pasta frolla per crostate
3 cucchiai di confettura di albicocche
1 cucchiaino da caffè di rosmarino tritato finemente più un rametto intero
7-8 albicocche mature
gelatina di albicocche per lucidare
Stendere la frolla nello stampo per crostate (24 cm circa) e riporla in frigorifero per 1\2 ora o in freezer per 10 minuti. Accendere il forno a 200°. Nel frattempo lavare, snocciolare e tagliare le albicocche in 4 strati più o meno di uguale spessore, da ogni albicocca si otterranno quindi due fette forate al centro e due fette piene.
Riprendere lo stampo. Spalmare sulla frolla la confettura, spolverare con il cucchiaino di rosmarino tritato e disporre sopra a cerchi concentrici tutte le fettine di albicocca, alternando le piene e le forate. Infornare. Dopo 1o minuti abbassare la temperatura a 180° e lasciar cuocere per ancora 30-35 minuti fino a che il bordo non sarà dorato e anche le albicocche inizieranno a scurirsi leggermente. Ammorbidire la gelatina scaldandola leggermente o mescolandola con molta energia, poi spalmarla con attenzione su tutta la superficie della crostata facendo attenzione a lucidare bene tutte le albicocche. Lasciarla raffreddare completamente. Infine guarnire con il rametto di rosmarino.
Nel fare questa torta mi è venuta in mente una persona, una giovanissima-issima foodblogger, ho pensato a lei che ama gli accostamenti particolari, la frutta e le crostate e soprattutto il rosmarino e visto che ha appena superato brillantemente la maturità, che passa sempre sempre a farmi visita, che il suo blog mi piace tantissimo e di certo un po' di pubblicità se la merita mi è venuto in mente di dedicargliela, Marina è tutta per te!!!
Buon week end a tutti, soprattutto a chi resta e ha ancora le ferie lontane, che sia una splendida piccola parentesi di tranquillità e riposo, anche se solo sul bordo di una piscina di città.
sabato 2 maggio 2009
Crostata di mele profumata alla cannella (per la Segra dal Bon Gust)
Quest'anno per la tradizionale fiera di Maggio del mio paesino hanno pensato a qualcosa di un po' diverso...le hanno dato un molto positivo taglio enogastronomico-agricolo-naturale che secondo me per un paese immerso tra le colline, nella terra del lambrusco, dell'aceto balsamico e di mille altri prodotti ci sta proprio. A parte il titolo ("Segra dal Bon Gust") per il quale forse si potva pensare a qualcosa di un po più creativo, ci sono tante belle iniziative come il mercato enogastronomico e quello degli agricoltori, direttamente dal produttore al consumatore.
E poi anche dei concorsi!
Premieranno la migliore torta di riso, di mele e di cioccolata, su giudizio di rappresentanti del Circolo Maestri di Cucina di Reggio Emilia e con un regolamento severo severo che non lascia niente al caso. Principale caratteristica la naturalità e località dei prodotti, per cui bando a gelificanti, coloranti, bustine varie, solo latte appena munto, uova del contadino, burro e panna interi e freschi, miele biologico o di varietà tradizionali locali...insomma non è stato facile, ma è stato bello stamattina svegliarmi e andare con la monetina al distributore di latte crudo (che oltretutto viene dalle mucche che mangiano l'erba del campo proprio di fronte a casa mia!), andare dalla nonna a prendere le uova del pollaio e poi mettermi all'opera per partecipare,(ovviamente senza nessuna speranza, sarebbe impossibile competere con le mani esperte di certe signore del paese!).
Poi altra cosa carina a ora di cena, dopo l'insindacabile giudizio, tutte le torte in verranno portate in piazza e si potrà andare ad assaggiarle! Io ho optato per una crostata di mele, perchè per le torte al cioccolato non vado matta mentre per quella di riso non c'erano molte alternative, non c'era modo di renderla più originale o esteticamente diversa perchè la torta di riso è così e basta da secoli e non la modificherei neanche sotto tortura. Questa è semplice, frolla, crema, mele, marmellata. Io, per i miei gusti, non chiedo di meglio.
Crostata di mele profumata alla cannella
Pasta frolla:
farina 250g
burro freddo a pezzetti 125g
zucchero 125g
uova 1 +1 tuorlo
Crema pasticcera: tuorli 2
zucchero 50g
farina 15g
latte fresco intero 250ml
scorza di limone grattugiata
Copertura: 2 mele golden o renette medie
1\2 limone
1\2 cucchiaino di cannella in polvere
marmellata di albicocche 2 cucchiai
Preparare la crema: In una casseruola lavorare col cucchiaio di legno i tuorli con lo zucchero. Aggiungere la farina senza smettere di mescolare. Versare poco per volta sempre girando il latte bollente aromatizzato con il limone o con la vaniglia, porre sul fuoco e continuare a mescolare fino al raggiungimento dell'ebollizione. Lasciar raffreddare la crema ricoprendo la superficie con burro o zucchero a velo per evitare che si formi la pelle.
Assemblare e decorare: Accendere il forno a 170°.Rivestire con la pasta frolla uno stampo per crostate e versarvi la crema pasticcera livellandola bene. Sbucciare le mele, tagliarle a fettine di massimo 3mm e bagnarle con succo di limone perchè non anneriscano. Appoggiare le fettine di mela sulla crema mettendole molto vicine l'una all'altra perchè durante la cottura si rimpiccioliranno molto. Spennellare con burro fuso e spolverizzare di cannella e zuccchero, infornare a 170 per 40-45 minuti. Una volta cotta, stemperare la marmellata in poca acqua tiepida, passarla al setaccio e spennellare tutta la superficie della crostata.
E ora che forse forse finalmente la primavera sta arrivando nei prossimi giorni ho proprio voglia di mettere mano a fragole e dessert belli freschi, non vedo l'ora! A presto!
mercoledì 22 aprile 2009
Crostata con marmellata di uva spina e crema frangipane (Bakewell Tart)

Dedicata a quel bambino che girava spensierato per i boschi delle sue montagne alla ricerca di bacche e frutti dimenticati da smangiucchiare...a quel bambino che ormai è grande, che da 9 anni è entrato nella mia vita e con cui da 3 condivido tutto. Per il nostro anniversario, per ringraziarlo.
1 disco di pasta frolla nella dose normale per una crostata
marmellata 100g
farina di mandorle 150g
uova 2
farina 50g
zucchero 100g
burro 80g
vanillina 1 bustina
mandorle tritate grossolanamente o scagliette 50g
zucchero a velo
Ho trovato la marmellata di questo frutto un po' strano e da noi ormai scomparso all'ikea food poi ho cercato una torta adatta per poterla utilizzare, mi sono quindi ispirata ad una crostata de "Il libro d'oro dei dolci", cambiando solo la marmellata e qualche procedimento.Vien fuori qualcosa di soffice e fragrante al tempo stesso che mi piace tantissimo. Per la crema frangipane, so che alcune versioni prevedono anche le nocciole e un aggiunta di crema pasticcera, io ho provato solo questa per ora e sono apertissima a suggerimenti...
domenica 8 febbraio 2009
Crostata di arance e mandarini con le mandorle
Semplice semplice per il compleanno della mia mamma io e il principe ci siamo barricati in cucina e abbiamo dato vita ad un bel pranzetto, senza strafare perchè infondo a lei quello che interessa è, per una volta, trovare pronto. E anche il dolce non poteva mancare, sta di fatto che ad andare a sera non ce n'era più neanche una briciola. Amo le crostate più di ogni altro dolce, amo il momento in cui si versa il ripieno, la pazienza che ci vuole nel tagliare e disporre le striscioline di pasta con la rotellina e il senso di perfezione che ci salta fuori alla fine quando esce dal forno.
Mi piace anche che ciascuno abbia la sua propria personale ricetta, la mia dopo diverse sperimentazioni è quella più semplice quasi banale con farina, metà peso in burro e metà in zucchero tutto nel robot, poi uovo e tuorlo alla fine e mezz'oretta in frigo. In questo caso visto che per me l'arancia chiama sempre la cannella ne ho aggiunto un pizzichino nell'impasto.
farina 250g
burro 125 g
zucchero 125g
1 uovo + 1 tuorlo
cannella 1 pizzico
marmellata di arance e mandarini da mescolare a piacere
mandorle tritate grossolanamente 50g
(E ora...vado a fare la marmellata per farne un'altra)
sabato 24 gennaio 2009
Crostata al mandarino con pastafrolla al cioccolato
Ieri sera ho sperimentato una crostata un po' diversa dal solito su prezioso suggerimento della mia collega dirimpettaia di monitor Barbara (la quale ha promesso un imminente contributo al blog con le sue ricette senza glutine). L'aspetto non è un gran chè, è tutta una cosa marroncina uniforme però è buona buona e infinitamente dolce, potrebbe essere la merenda perfetta per un sabato come oggi con fuori dalla finestra fiocchi di neve grossi come palline da ping pong che in mezz'ora hanno ricoperto tutto di bianco.
farina 190g
zucchero 70g
burro 90g
tuorli 3
cacao in polvere 15g
marmellata di mandarini 1 vasetto
Preparare la pastafrolla nel modo consueto aggiungendo come ultimo ingrediente il cacao amaro e amalgamare bene tutti gli ingredienti impastando però molto velocemente. Porre in frigorifero per almeno 1\2 ora. Rivestire un piccolo stampo rotondo con carta da forno poi stendere la pasta frolla lasciandone indietro una piccola parte per la decorazione. Spalmare la marmellata e ricoprire con strisce di pasta frolla tagliate con la classica rotellina dentellata. Porre in forno già caldo a 180 per 35-40 minuti.
venerdì 9 gennaio 2009
Crostata pere e cioccolato alle mandorle
Questa è la torta di cui nel mio piccolo vado più fiera, perchè è frutto di diversi esperimenti e soprattutto fonte di tanti complimenti. In tanti mi hanno chiesto la ricetta ma ancora non me la sono sentita di indirizzarli qui, queste pagine mi sembrano ancora molto spoglie, vuote e con delle foto che fanno davvero pena.. vabè... pian piano miglioreremo...
Mi dicono che per chi fa i turni di notte con una buona fetta di questa si tira avanti molto meglio fino al mattino, mi dicono...
Mi dicono che quando si inizia non si riesce più a smettere perchè ci si rimane in mezzo, e cosa c'è di più bello del perdersi tra il croccante della crosta di mandorle e la morbidezza delle pere incastrate dentro e della salsa al cioccolato che sguscia fuori dappertutto al primo morso??
Crostata per e cioccolato alle mandorle
Farina 250g
Burro 120g
Zucchero 110g
Uova 1 + 1 tuorlo
Lievito 1\2 bustina
Cioccolato fondente 100g
Latte 1\2 bicchiere
Pere 3
Limone 1
Uova 1
Burro 70g
Mandorle pelate 100g
Zucchero a velo 125g
Preparare la frolla. Nel frattempo riscaldare il forno a 180°. In una terrina mescolare lo zucchero, le mandorle e il burro ammorbidito fino ad ottenere un impasto omogeneo, poi sbattere le uova e unirle al composto. Lavare e sbucciare le pere, tagliarle a fettine sottili e spruzzarle con qualche goccia di succo di limone. Scaldare il latte e aggiungere il cioccolato spezzettato, far sciogliere lentamente sempre mescolando. Disporre la pasta frolla nella tortiera rivestita con carta da forno e fare qualche foro sul fondo con la forchetta. Versare la crema di cioccolato distribuendola in maniera uniforme, coprire con le fettine di pera affossandole leggermente, posizionandole a raggiera e ben sovrapposte l'una con l'altra perchè in cottura di ritireranno molto. Coprire con il composto di mandorle spalmandolo bene con un coltello o una spatolina su tutta la superficie. Cuocere sul ripiano intermedio del forno per 35-40 minuti.
lunedì 29 dicembre 2008
Crostata ricotta e cioccolato

110g zucchero
1 uovo intero e un tuorlo
mezza bustina di lievito in polvere
500g ricotta
25 g burro fuso
100g zucchero
2 tuorli
1 bicchierino di sassolino
1\2 bicchiere di latte
150 g cioccolato fondente