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martedì 29 giugno 2010

Choco+cherry light cake


Di ritorno da tre perfetti giorni di mare, all'insegna della tavola e del riposo, voglio mettercela tutta per prenderla con calma. Per rendere questo contatto con la casa, gli impegni e muratori sul tetto il meno traumatico possibile. Per non pensare che il giorno del mio contatto con la vita reale dei grandi, col mondo del lavoro, di un nuovo lavoro, è ormai paurosamente vicino. Dolce, dolcissima la devo prendere, utilizzando questi ultimi 6 giorni a casa occupandomi solo ed esclusivamente di cose belle e piacevoli. Da concretizzarsi principalmente in torte, disegni e collane per la precisione. 
Anche la ricetta di oggi rientra pienamente in questo mood, nessuna sperimentazione, nessuna ansia neda risultato all'uscita dal forno ne da foto, solo una torta fatta mille volte, rapidissima e leggera, perchè comunqunque spero viviamente che la prova costume per quest'anno non sia finita qua. Spero.


La ricetta la ritrovate qui, ho solo aspettato che si raffreddasse completamente per farcirla con una buona marmellata di ciliegie, di quelle in cui i frutti rimangono un po' interi e caramellati, che si sentono insommma. Buona colazione, buona settimana.

venerdì 16 aprile 2010

Riso (naturalmente) rosso

La fa la sua figura eh!?
Il riso rosso è una delle mie scoperte più recenti, fino a poco tempo fa, cioè fino a prima che il NaturaSi sbarcasse dalle mie parti non ne conoscevo neppure l'esistenza! A quanto ho letto sembra che il suo colore, apparentemente un po' innaturale, sia nato invece da naturalissimi incroci tra diverse varietà. Infatti è'detto anche riso selvaggio, per la sua capacità di svilupparsi e propagarsi autonomamente in mezzo a piante di varietà diverse. Quello che ho usato io è un riso jasmin fino rosso semigreggio, una varietà di riso rosso Thailandese, con chicchi lunghi ed affusolati, che in cottura rilascia pochissimo amido ed è quindi indicato in particolare per le insalate. Dopo la cottura emana il classico profumo speziato dei risi esotici, più tenue però rispetto ad esempio al basmati. Il chicco rimane rosso, ma si screzia di bianco, e resta sodissimo,  anche se lievemente meno del Venere. 

La cottura Non è adattto per cottura a risotto, per cui si consiglia la semplice bollitura in acqua salata per 40-45 minuti, inserendolo in acqua fredda e contando il tempo dall'inizio del bollore.  Deve cuocere a pentola scoperta, poi dev'essere scolato, condito e servito. Si raccomandano quindi di non lasciare il riso cotto nell'acqua. Se utilizzato per insalate, ovviamente, una volta bollito, bisogna fermare la cottura sotto acqua corrente fredda per un minuto. Oltre che per le insalate, il riso rosso è adatto per tutte le ricette orientali , in cui spesso viene semplicemente saltato nel wok insieme al condimento per pochi minuti, ed è ottimo come contorno a umidi di carne e verdure.
A differenza di altri risi integrali, il riso rosso prodotto da agricoltura biologica non va lavato, dicono, per evitare la dispersione di sostanze utili. Può però essere necessaio, per alcune ricette particolari o per accorciare i tempi di cottura, un po' di ammollo.


Il mio condimento è del tutto casuale, olio e.v.o, ceci in barattolo sbollentati per 5 minuti e bricioline di un Asiago d.o.p. non troppo stagionato che è un'altra delle mie manie, poi due filini della new entry del mio giardino ottima erba cipollina tagliati a rondelle, e altri due per decorare. Giusto per metterci qualcosina di sfizioso dentro, e per non farmi prendere in giro dai miei compagni di corso vedendomi mangiare una ciotola di chicchi rossi sconditi, ma se fosse per me, me lo mangerei pure da solo :). 

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Vi ricordo che Cris, del blog Zucchero e Sale, ha organizzato un piccolo giveaway ma con dei premietti davvero interessanti, partecipare è semplicissimo e tali premietti non sono davvero niente male :)

giovedì 23 aprile 2009

Tortina fast di carote e nocciole


Questa volta l'occasione è purtroppo un saluto, e un piccolo dispiacere, una di quelle cose che se guardi globalmente la tua giornata non è nulla però... La signora Annusca va in pensione... Lavorando in un ambiente grande e articolato, sapere di non avere più qualcuno nella porta di fronte su cui potere contare per qualsiasi cosa dalla colla e una biro a due chiacchiere a una ricetta un po' dispiace. Così mi è venuta voglia di portare in biblio qualcosa di piccolo e dolcino, questa tortina la faccio ogni tanto, mi piace tantissimo perchè mi ricorda un po' le storiche "Camille" del Mulino Bianco che adoro (a proposito, le fanno ancora?? Dalle mie parti non le vedo più...). Poi mi da l'idea di qualcosa di proprio sano, c'è pochissimo burro solo il necessario per tenerla insieme, e a volte è davvero un piacere mangiare cose gustose sapendo che sono sane e semplici, non tanto per linea o sensi di colpa, proprio per il puro piacere che dà.



Tortina fast di carote e nocciole
Carote 120g
Farina di frumento 120g
Nocciole tostate 100g
Zucchero 50g
Burro 30g
Latte 1\2 bicchiere

Uovo 1
Lievito 1 bustina

Sale

Pulire le carote, asciugarle e grattugiarle. Unirvi lo zucchero, la farina, l’uovo sbattuto, il lievito, un pizzico di sale, le nocciole tritate grossolanamente, il latte e il burro tagliato a pezzetti e lasciato ammorbidire. Mescolare con cura l’impasto e versarlo in uno stampo imburrato non troppo grande. Passare in forno preriscaldato a 180 per 25 minuti. Lasciar raffreddare completamente e cospargere di zucchero a velo.

sabato 18 aprile 2009

Torta al cioccolato senza burro e senza uova



E' vero, lo so, un dolce deve essere un dolce, completo di tutto, i surrogati pseudo dietetici non mi sono mai piaciuti ma... L'altro giorno ero in casa e mi è venuta una delle solite voglie irrefrenabili di fare una torta non potevo resistere, ormai mi conosco. Ma c'era il frigo semivuoto, venivo dal lavoro, ero cotta, uscire a far la spesa non se ne parlava neanche e allora mi sono messa a cercare in rete una ricetta con quello che avevo e ho trovato questa (sul forum di cookaround). Prevedeva anche le nocciole ma non avevo neppure quelle...io l'ho seplicemente spolverizzata di zucchero a velo e mangiata. Solo due o tre accorgimenti: per la cottura basta pochissimo, soprattutto con il ventilato 20 minuti sono anche troppi. Il giorno dopo è molto più buona che appena fatta. Non usate la carta da forno e nemmeno lo stampo in silicone perchè essendo totalmente priva di grassi ci si appiccica irrimediabilmente, qui vale il vecchio stampo unto e infarinato. Si presta a mille varianti: essendo un po' spugnosetta va benissimo come base per dolci più elaborati (come consiglia la cognatina e come dimostrato da tutti quelli che ci hanno provato).

cacao amaro 50g
zucchero 180g

farina 200g
latte 250 ml

lievito per dolci 1 bustina
Settaciare la farina in una ciotola aggiungere lo zucchero il cacao amaro mescolare e aggiungere il latte poco alla volta fino ad avere una consistenza cremosa Aggiungere il lievito setacciato e mescolare per bene. Versare in una tortiera imburrata e infarinata e cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 20 minuti.Sformare la torta, farla raffreddare e spolverizzare di zucchero a velo, o decorare a piacere.