Visualizzazione post con etichetta pasta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pasta. Mostra tutti i post

mercoledì 20 ottobre 2010

Piccole cose belle: la mia prima volta su carta

Era praticamente dagli albori del blog che immaginavo, anzi possiamo tranquillamente dire sognavo, di vedere un giorno il mio nome, il mio url, una mia ricetta e, esagerando, magari anche una mia foto stampati su qualcosa.
Qualcosa nella fattispecie che potesse uscire dalla cerchia dei miei amici e familiari, che andasse al dilà dei libretti in stampa praticamente casalinga e dei calendari ricettistici che distribuisco ogni Natale a una ventina di malcapitati che ormai ne hanno piene le librerie e non solo.
Insomma  sognavo qualcosa con un minimino di diffusione.
E questo mese un piccolissimo passo in questa direzione posso dire di averlo realizzato.
Ultimo Appello è' solo una free press a diffusione cittadina, legata al mondo universitario e giovanile di Parma, che puoi sfogliare qui.
Ma la ricetta c'è, nome e indirizzo del blog pure, e, alla fine hanno esagerato, anche una mini foto.

La ricetta è semplicissima e basilare, giusto per non attirarmi fin dal primo numero le ire dei lettori, principalmente studenti, per colpa di ricette troppo lunghe o complicate o dal dubbio risultato. Anche per testare un po' la reazione. Se poi la cosa va, mi sbizzarrisco nei prossimi mesi, dato che la cosa dovrebbe avere un andazzo abbastanza continuativo. Vedremo :)


**************************************************
Linguine gamberi, zucchine e formaggio fresco

Per 4 persone
  • Linguine 320g
  • 1 scalogno
  • Code di gamberi o mazzancolle una trentina
  • Zucchine scure 3
  • Formaggio fresco tipo philadelphia 150g circa
  • Vino bianco secco 150 ml
  • Brodo per bagnare
  • Prezzemolo
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale, pepe
Sgusciare le code di gambero e privarle del filino nero sotto l’acqua corrente (se usate quelle surgelate acceratevi che siano scongelate completamente). In un padellino far soffriggere uno spicchio d’aglio in un po’ d’olio per qualche minuto. Aggiungere le code di gambero ben asciugate con uno scottex, farle rosolare qualche minuto su fiamma viva poi unire il vino bianco e far evaporare. Una volta evaporato, spegnere e mettere da parte.
Lavare e spuntare le zucchine. Tritare fine lo scalogno e farlo appassire in una padella ampia o in un saltapasta con 4 cucchiai di olio extra-vergine di oliva.  Aggiungere le zucchine  grattugiate con una grattugia a fori grossi e farle appassire leggermente, bagnandole appena con un goccio di brodo. Cuocerle per 5 minuti.
Aggiungere i gamberi  precedentemente saltati e far cuocere insieme ancora per qualche minuto. Salare e pepare.
Nel frattempo cuocere al dente le linguine, scolarle rapidamente e farle saltare insieme nel tegame con gli altri ingredienti . A fuoco spento, aggiungere il formaggio fresco spezzattato, due cucchiai di olio a crudo e il prezzemolo tritato. Mescolare finchè tutti gli ingredienti non saranno ben amalgamati, impiattare e servire.

**************************************************

lunedì 4 ottobre 2010

Un dono di natura


Rinvigorita nell'autostima blogghistica come sempre quando succedono queste cose, qualche giorno fa ho ricevuto anche io il pacco regalo di Orto Cori.
L'azienda della provincia di Latina ha scelto di mandare a 100 foodblog italiani selezionati una piccola collezione dei suoi prodotti, e mentre io pensavo di ricevere i soliti funghetti o giardiniere l'apertura del pacco è stata una sorpresa notevole, prodotti particolari, salsa tartufata, zucca alla brace, e per quel che ho provato fin ora decisamente buoni.
Dopo 3 giorni di tentazione, in cui ho dovuto fare veramente uno sforzo per non pensare a quella scatola e al suo contenuto, finalmente è arrivato il week end, e con lui qualche santa ora di tempo per assaggiare e provare un primo piccolo e per la verità abbastanza ovvio esperimento.
Come si fa a ritrovarsi in casa un barattolo di crema tartufata e a non avere voglia di utilizzarlo immediatamente per un piatto di tagliatelle?! Eh!


******************************************************
Tagliatelle champignon, frutta secca e crema tartufata
x2

tagliatelle all'uovo 4 nidi
champignon 200g
aglio 1 spicchio
olio, prezzemolo
vino bianco secco 
salsa tartufata Orto Cori
mandorle e pinoli una manciata
sale, pepe bianco

Tritare grossolanamente le mandorle poi passarle insieme ai pinoli per qualche minuto in un padellino antiaderente finchè non inizieranno a dorarsi. Mettere da parte.
Pulire i funghi eliminando la terra con un coltellino e passandoli con un panno appena inumidito. Tagliarli a metà per il lungo poi a fettine di 3-4 mm di spessore. In un'ampia padella scaldare 6 cucchiai di olio con lo spicchio d'aglio e un po' di prezzemolo tritato, facendo soffriggere per qualche minuto. Alzare la fiamma e buttare i funghi. Rosolarli, poi sfumare con un goccio di vino bianco. Lasciar evaporare poi coprire e lasciar cuocere per 15-20 minuti, eventualmente bagnando con un pochino di brodo vegetale. A fine cottura salare e pepare. 
Lessare le tagliatelle, scolarle e versarle nella padella dei funghi. Aggiungere olio a crudo finchè non saranno ben condite, prezzemolo, e crema tartufata sufficiente a ricoprire un po' tutta la pasta in modo omogeneo (il sapore non è molto intenso). Completare con una macinata di pepe bianco e con la frutta secca tostata.
******************************************************

Per conoscere l'azienda: il sito Orto Cori.
Per gli aggiornamenti su tutte le novità e sulle ricette pubblicate dai foodblogger toccati dall'iniziativa: la pagina Facebook di Orto Cori.

mercoledì 26 maggio 2010

Noodles di riso, prima prova ufficiale


Con questo sole così pulito e bellissimo la sveglia 1\2 ora prima per aggiornare il blog non sembra nemmeno un peso, anzi, solo una scusa per poter iniziare ancora prima queste giornate così intense, così cariche di cose e persone. E anche di voglia di cucinare pian piano ritrovata, anzi riesplosa direi :)
Tanto che, dopo disastrosissimi risultati ottenuti in passato, ho avuto il coraggio di ri-misurarmi addirittura con i miei adorati noodless di riso, ottenendo stavolta finalmente un risultato mangiabile.
Molto lontana dal poter insegnare qualcosa a chiunque su tutto ciò che sia in qualche modo legato alla cucina "etnica", se così vogliamo chiamarla, ho deciso di pubblicarli comunque soprattutto perchè potrei in questo modo stimolare suggerimenti che potrebbero essere utili in futuro, al prosssimo tentativo insomma (che sarà di certo molto presto visto che qui qualcuno già stressa).
Soprattutto sulla cottura ho avuto dei dubbi, visto che la confezione e Donna Hay mi dicevano di cuocerli per 3-5 minuti, mentre altre ricette mi consigliavano di buttarli in acqua bollente salata ma già a fuoco spento e per tempi ancora diversi, boh... Si aspettano suggerimenti insomma, per il momento io continuo però a farli così!

*************************************************
Noodles di riso con verdure, surimi e frittatina

x2
nodless di riso 130g
2 carote
1 gambo di sedano
1 scalogno
1 porro
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di olio
1\2 bicchiere di brodo vegetale
1 uovo
4 bastoncini di surimi
5 cucchiai di salsa di soia (o più, per me 5 cucchiai, per lui più :)

Preparare con l'uovo una frittatina bassa e larga, aggiungendo solo un po' di sale. Lessare i bastoncini di surimi ancora surgelati in acqua salata finchè non vengono a galla e scolarli. Far soffriggere lo scalogno con il porro a rondelle e l'aglio. Eliminare l'aglio, aggiungere la carota e il sedano tagliati a  mano a striscioline sottilissime e il brodo, coprire e lasciar cuocere 10 minuti.
Lessare i nodless seguendo le istruzioni sulla confezione (in genere è consigliato immergerli in acqua bollente salata per 5 minuti poi scolarli).
Una volta cotta la verdura, aggiungervi le striscioline di frittata e il surimi a rondelle e cuocere un minuto. Aggiungere i nodless scolati e condire con la salsa di soia. Spegnere il fuoco. Alro sale non dovrebbe servire, comunque assaggiare e aggiustare.
*************************************************

giovedì 20 maggio 2010

Delicatissime linguine finocchi e yogurt


Non sono sicura di avervi mai parlato del faldone. Il mio faldone blu, pesante circa 3 chili, che mi porto quasi quotidianamente avanti indietro e che viene continuamente arricchito. E' il punto di arrivo di tutte le ricette ritagliate, scarabocchiate, scopiazzate in giro, quando faccio un po' di ripulisti vanno tutte a finire lì.
Ogni tanto per problemi di spazio e di ordine anche mentale mi tocca buttare via anche dei giornaletti o delle riviste di quelle poco costose o non particolarmente belle, in questi casi tengo solo le ricette che mi interessano, le foro col forabuchi e le metto lì, aspettando il momento buono, la stagione giusta per gli ingredienti, o semplicemente l'ispirazione. 


Questa viene da li. E' stata in incubazione per mesi e mesi e poi è giunto il suo momento. 
E' senz'altro la pasta più delicata che abbia mai assaggiato. Per certi palati senz'altro lo è troppo. Per cui ho elaborato due accorgimenti per renderla un po' più appetitosa, l'aggiunta di Parmigiano alla fine che ci sta benissimo, e l'uso dello yogurt intero, anche se a me piace molto di più nella versione originale. (A qualcun'altro decisamente no, per cui... :)

**********************************************
Linguine finocchi e yogurt

x2
linguine 160g
finocchi 180g
yogurt bianco magro (o intero) 1 vasetto (l'importante è che non sia dolce)
1\2 dado vegetale
olio 3 cucchiai
aglio 1 spicchio
sale grosso, sale fino
pepe bianco
(parmigiano reggiano)

Scaldare 400 ml di acqua e sciogliere il dado. Lessarvi i finocchi lavati e tagliati a spicchi grossolani (tenere da parte un po' di barbe) per 10 minuti.  Scolarli tenendo da parte il brodo, poi rosolarli in olio e aglio per 3'. Bagnare con un po' di brodo e cuocere altri 5 minuti facendolo evaporare. Aggiungere lo yogurt, il sale e il pepe, mescolare e spegnere il fuoco. Lessare la pasta e versarla nel condimento mescolando bene e spolverizzare di pepe. Prima di servire decorare con le barbette del finocchio.
Se vi sembra troppo delicata, una bella spruzzata di parmigiano non ci sta male.
**********************************************

lunedì 3 maggio 2010

Spaghetti integrali piselli e menta


In questo week end, finalmente posso dirlo, non ho fatto altro che cucinare. Da venerdì mattina (e finchè dura questa cosa del venerdì libero approfittiamone) fino a domenica compresa mi sono immersa nel verde brillante di fave e pisellini, nel rosso delle fragole che si trasforma pian piano in rosa amalgamandole alla panna, nel profumo intensissimo dei porri appena affettati e delle zucchine sulla griglia...ah...che meraviglia! Non ho toccato ne carne ne pesce per giorni, anzi sabato sera ho sfamato gli ospiti, con il piccolo aiuto di qualche crespella e una buona dose di pasta da quiche, solo con verdure.
In più mi sono dedicata anche a cercare di ottenere il meglio con il minimo sforzo, che sarà poi il mio scopo culinario per tutti i prossimi mesi estivi, mi sono cioè ripromessa di dedicare un po' meno tempo alla cucina per poterne trascorrere un po' di più all'aperto e in giro ma mantenendo comunque la più ampia varietà possibile in tavola...per cui preparatevi, da queste parti d'ora in poi solo ricette da massimo mezz'ora di tempo, ci sono tante di quelle feste, fiere e mercatini adesso in giro che perdersele sarebbe proprio un peccato!
Alla fine comunque ho accumulato una discreta serie di foto e ricette, ancora tutte da sistemare e selezionare. Per oggi ho tirato fuori questa, 15 minuti totali cotture comprese, ma con quel saporino in più.
La voglia dell'accoppiata piselli-menta me l'ha fatta venire lei l'altro giorno e visto che quest'anno sta crescendo rigogliosa come non mai ne ho approfittato subitissimo. Se poi ci mettiamo che la Conad ha lanciato questa linea di pasta integrale, bio e pure trafilata al bronzo a un prezzo politicissimo questo piatto è nato praticamente da solo :)
E poi fatene tanti tanti, anche se rimangono li in padella non scuociono e saranno buonissimi freddi il giorno dopo con solo l'aggiunta di un goccio d'olio e qualche goccina di succo di limone.


*******************************************************
Spaghetti integrali con piselli e menta

x4
spaghetti integrali 320g
piselli freschi 300g
7-8 foglie di menta
1 scalogno
olio evo, sale pepe da macinare al momento
Lessare i pisellini in acqua bollente salata. Scaldare in una padella 4 cucchiai di olio, farvi appassire lo scalogno poi aggiungere i piselli e lasciarli insaporire per qualche minuto. Aggiungere la menta tagliuzzata con le forbici a striscioline, mescolare e spegnere il fuoco. Lessare gli spaghetti, scolarli e versarli nella padella, saltare per un minuto, spegnere e condire con un'abbondante spolverata di pepe nero macinato al momento.
*******************************************************

lunedì 26 aprile 2010

Per il pic nic del primo maggio - il primo


Ormai le insalate di riso e pasta hanno ripreso piede nella mia cucina quotidiana, ancora di più degli altri anni stavolta, diciamo che ormai non ne posso più fare a meno. Alla sera, quando qualcuno torna tardi dal lavoro o dagli allenamenti, per non dover rimanere in ballo fino a chissà che ora a riscaldare pentolini, e soprattutto a pranzo, quando mentre tutti si avviano verso quella mensa pestilenziale non avendo altra scelta, tu puoi orgogliosamente dire andate pure, io ho le mie penne di farro alla menta e limone.
La ricetta l'ho trovata vagando in rete, in uno di quei siti pieni di pubblicità e con le foto riciclate a cui non daresti una lira, però era troppo invitante, e infatti credo sia stata una delle migliori insalate di pasta mai mangiate, ovviamente tra quelle leggere, perchè se poi si va su peperoni e simili allora diventa tutto un altro discorso.
Leggera appunto, e freschissima. Ottima per il pic nic del primo maggio.
E poi da quando la mia nonnina santa ha ripiantato per me dopo le gelate di quest' inverno rosmarino, basilico, salvia, prezzemolo, erba cipollina e menta mi diverto un sacco con le erbette.

********************************************
Insalata di penne di farro al profumo di menta e limone

x 6 persone
400 gr di penne di farro
Succo e buccia grattugiata di un limone
4 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva
Una punta di coltello di crema di peperoncino sott’olio (oppure peperoncino fresco tritato, a piacere)
6-8 foglie di menta spezzettate
1 cucchiaio di capperi, tritati
1 spicchio d’aglio schiacciato
300 g ventresca tonno sott’olio (con il suo olio),


Emulsionate il succo di limone e l'olio. Aggiungete tutti gli altri ingredienti cercando di non rompere eccessivamente il tonno.
Cuocete la pasta al dente, scolatela e fatela raffreddare con un getto veloce di acqua fredda. Scolatela nuovamente, asciugatela, versatela nella insalatiera e mescolatela bene con gli altri ingredienti.
********************************************

mercoledì 31 marzo 2010

Pasta cavoletti, acciughe, uvetta

La cucina di casa italiana è cambiata di più negli ultimi trent'anni che nei due secoli precedenti. Si pensi alle tecniche nuove, come il teflon, che ha permesso praticamente di eliminare i grassi. Si pensi a come sono cambiati i prodotti, sempre nuovi e numerosi, si pensi alla frollatura della carne e alla comparsa dei pesci, al sottovuoto e alla porzionatura fatta all'origine. I libri di cucina se ne sono accorti poco. Vittime della mistica della Tradizione e del Territorio, continuano a proporre gli stessi piatti, con gli stessi ingredienti, la stessa (presunta) cucina regionale di una volta che non esiste più, tirando inevitabilmente la volata ai 4 salti in padella che spopolano. "Cuochi si diventa" è un libro diverso. Per quattro motivi: 1. Considera sempre la nuova offerta degli ingredienti, i prodotti veramente disponibili in un buon negozio o al supermercato. 2. Affronta i passaggi reali legati oggi alla cottura, dall'utilizzo delle basi a tutti i trucchi per semplificare e velocizzare l'esecuzione, migliorando al contempo i risultati. Il metodo contro l'improvvisazione. 3. Tutte le ricette sono ghiotte e interessanti, ma assolutamente semplici, alla portata di qualunque appassionato. Le lavorazioni complesse sono bandite. 4. È scritto con levità e gusto del racconto. Ed è condito - ça va sans dire - con aneddoti, avvertimenti scherzosi, citazioni.


Queste sono le poche frasi stampate sulla quarta di copertina di un libro che è stato il mio primo libro di cucina, quello da cui è partito tutto. Il caro, vecchio Cuochi si diventa.
E ogni volta che lo riprendo in mano mi pongo sempre la stessa domanda: ma riuscirò mai, nel corso di tutta la mia vita, a provarle tutte ste ricette? (tranne il brodo di sassi)?
Solitamente aborrisco i libri di cucina senza foto, non ne vengo attratta ne riesco a fidarmene. Ma in questo caso non so perchè a intervali regolari ci ricasco, e lo amo sempre di più. Forse perchè molte ricette sono veloci, adatte per tutti i giorni, non lo so. Forse semplicemente perchè lui, Allan Bay, è veramente un genio a suo modo.
Questa viene da li, con la sola differenza che non trovando le cime di rapa ci ho messo i miei amati cavoletti.

Tagliatelle cavoletti, acciughe e uvetta

tagliatelle all'uovo 180g
8 cavoletti di bruxelles
olio, aglio
una manciata di uvetta
2 filetti di acciuga sott'olio
sale e pepe
pecorino stagionato

Lessare i cavoletti per 15 minuti in acqua bollente salata poi dividerli in quarti e farli saltare in una casseruola con un filo d'olio, 1 spicchio d'aglio, una manciata di uvetta ammorbidita in acqua tiepida per 20 minuti e poi strizzata e i filetti di acciuga spezzettati. Regolare di sale e pepe. Cuocere le tagliatelle per 5 minuti scarsi, poi saltarle insieme al condimento per un minuto. Prima di servire spolverare di pecorino grattugiato.


mercoledì 24 febbraio 2010

Le tagliatelle, come piacciono a me.


Mi sono appeana accorta, se si esclude quella per il concorso di Lydia, di non aver mai postato una pasta. Eppure è senza dubbio il piatto che cucino più spesso, con più varianti, buttandoci dentro tutta la mia fantasia e spesso buona parte del contenuto del frigo.
Mi sono chiesta il perchè e forse mi sono anche risposta. Credo che sia perchè, infondo, sono sempre stata convinta che per i piatti di pasta non esistano vere e proprie "ricette". O meglio, si possono dare dei consigli, delle dritte, ma non sono necessarie secondo me dosi precise o accorgimenti particolari. A meno che nn si vada sulle ricette d'autore, in questo caso cambierebbe tutto.
Comunque, per amor di completezza ho deciso che qualche bel piattone di pasta ci vuole, il mio indice ricette così sembra un po' moncherino e non mi piace per niente.
Dunque.
Ieri sempre lei mi ha fatto venire una irrefrenabile voglia di zucchine, accompagnata per logica da un'insana voglia di fregarsene per una volta della stagionalità e di prendere quelle che ci sono arabe, spagnole, che importa. Per risentire per un attimo quel profumo di estate che sembra più lontana che mai. Per cui la mia pasta ha le zucchine. Ma ha anche i profumi pungenti dei porri e del gorgonzola, perchè è ancora pieno inverno, e c'è ancora bisogno di sapori forti, che scaldano.
Visto che questa è quasi la prima pasta che arriva qui, non voglio di certo un formato a caso, no, no, per cui ho usato le mie immensamente adorate amatissime tagliatelle all'uovo. Semplici e veloci, che sanno di casa e basta.
Visto che qua le tagliatelle quando si fanno si fanno per un reggimento, e poi si portano pure in giro ai parenti belle stese su un vassoio di vimini e coperte con un canovaccio pulito, non avevo proprio idea riguardo alle quantità di ingredienti per, non so, 4 persone. Poi fortunatamente mi sono imbattuta in uno specchietto, sul volume dei Primi de Il cucchiaio d'argento, che fornisce le dosi considerate oggi equilibrate per preparare pasta fresca per un certo numero di persone. Emmenomale. A me 70 g a testa sembrano un po' pochetti però con un condimento come questo potrebbero anche andare va'.

******************************************************************
Tagliatelle all'uovo con zucchine, porri e crema di gorgonzola

per le tagliatelle:
farina 200g
uova 2
un pizzico di sale
(da cui si ricavano 280g di pasta fresca, pari a circa 70g a persona)

(Non è che voglio stare qui a spiegarvi come si fanno le tagliatelle visto che probabilmente lo sapete tutti meglio di me, solo due righe sempre per completezza). Disporre la farina a fontana e sgusciarvi al centro le uova, aggiungere un pizzico di sale. Impastare energicamente per circa 10 minuti, pressando con i palmi delle mani e poi ripiegando la pasta su se stessa piiù volte. Se la pasta riultasse troppo morbida aggiungere un po' di farina, se troppo soda un po' d'acqua. Dare al panetto una forma allungata, metterlo in un sacchettino di nylon e far riposare mezz'oretta. Tirare a sfoglia sottile e tagliare con la macchinetta, oppure arrotolare i pezzi di pasta tirata e ricavare le tagliatelle con un coltello affilato facedole larghe 6-8 mm.

per il condimento:2 zucchine
2 porri
5 cucchiai di gorgonzola piccante
latte q.b.
olio, prezzemolo

Tagliare i porri a fettine, compresa la parte verde e sbollentarli per 2-3 minuti. Scolarli e metterli ad appassire in una larga padella con un goccio d'olio. Aggiungere le zucchine tagliate a piccoli dadini,salare, coprire e lasciar cuocere 15 minuti.
Nel frattempo in un altro pentolino sciogliere a fuoco bassissimo il gorgonzola insieme a latte quanto basta per renderlo cremoso.
Lessare le tagliatelle, scolarle tenendo da parte un mestolo di acqua e versarle nella padella con le zucchine e i porri. Cuocere un minuto, versando anche l'acqua di cottura tenuta da parte e un altro goccino d'olio. Spegnere il fuoco e condire con la crema di gorgonzola. Prima di servire spolveizzare di prezzemolo appena titato.
******************************************************************

mercoledì 30 dicembre 2009

post@ la p@st@: mezze penne al ragù....di soia!


Mi ero messa il cuore in pace, avendo deciso di non programmare più post fino all'anno nuovo, prendendomi un' altra piccola pausa-pc che ogni tanto può fare solo che bene.
Poi ieri sera qualcuno mi ha ricordato l'imminentissima scadenza di una interessante iniziativa a cui prorio non potevo mancare. Si tratta di un contest promosso dal blog Tzatziki a colazione, dove per partecipare è necessario postare una ricetta di pasta appartenente alla tradizione ma in qualche modo rivisitata. Mi è piaciuta fin da subito, e fin da subito l'idea che mi è venuta è stata quella di provare a lavorare un po' intorno al mio foraggiamento quasi quotidiano, il ragù alla bolognese.
Già da un po' di tempo su diversi blog, vegan o meno, impazza l'uso del granulare di soia come sostituto della carne in preparazioni tradizionali. Così ho semplicemente provato a sostituirlo alla carne nella ricetta del ragù "veloce" di casa mia. E posso dire di essere rimasta positivamente sorpresa. In effetti questa cosa non è che abbia proprio un suo sapore ben definito, diciamo che più che altro è una spugna, che assorbe sapori e profumi di quello con cui cuoce. E se quello in cui cuoce è buono alla fine è buona. E poi per chi come me non va matto per la carne, e ancor meno per doverla stoccazzare quando è cruda e doverla pure macinare, anche a livello di apporto proteico certe volte può essere un buon sostituto. Ho scelto le mezze penne perchè sono la pasta che la nonna mi faceva sempre con il ragù quando alle medie uscivo da scuola e volavo a mangiare da lei, perchè sono consistenti, perchè in cottura non diventano enormi ma restano li belle piccine e proporzionate e perchè secondo me tra i formati tradizionali sono quelle che meglio raccolgono e trattengono il sugo. Ragù di soia allora, con mezze penne rigate!

*************************************************
Mezze penne al ragù...di soia
per 4

mezze penne rigate 340g
granulare di soia 70g ( che diventeranno circa 200 dopo l’idratazione)
brodo vegetale
cipolla 1
sedano 1 gambo
carota 1
vino bianco secco
olio extravergine d’oliva
passata di pomodoro 400g
sale e pepe

Per idratare la soia: far bollire 2-3 litri d'acqua in una pentola capiente, poi segnere il fuoco. Versavi il granulare di soia e lasciar idratare per un quarto d'ora. Scolare e strizzare per bene con le mani o con un panno pulito. Ora il prodotto si potrà lavorare e cucinare proprio come se fosse macinato di carne. Tagliare a dadini cipolla, sedano e carota, e farli appassire per 5 minuti in quattro cucchiai d'olio. Aggiungere poi il granulare idratato, tostare leggermente e sfumare con il vino. Una volta evaporato aggiungere la passata di pomodoro, poi cuocere a fuoco lento per almeno 30 minuti, bagnando con brodo caldo se si asciugherà troppo. Aggiustare di sale e pepe. Lessare le mezze penne e condirle con il ragù, aggiungendo un filo d'olio e.v.o a crudo.
*************************************************
con questa ricetta partecipo, quasi sul gong, al contest di Tzatziki a colazione - Posta la Pasta in collaborazione con Garofalo