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venerdì 28 gennaio 2011

keep calm (and eat a cupcake)


Settimane o forse mesi che non si parla di ricette da queste parti, eppure stavolta proprio ci vuole. ci vuole qualche cupcake, cupcakes e muffin, la primissima cosa che mi viene in mente quando sento la voglia di cucinare farsi sempre più forte mentre il tempo manca.
Cupcakes e muffin, la ragione per cui mi alzo alle 7 anche il sabato mattina e ancora in pigiama e spettinata li preparo per la colazione.
...

3 lavori in 3 mesi, tanto che qualcuno mi ha chiesto come faccio al mattino a ricordarmi da che parte devo girare il muso della macchina quando esco dal cancello.
Sballottata tra speranze vere e presunte, e tra quello che devo e quello che invece vorrei fare, ho riscoperto il valore delle pause. 
E i cupcakes sono i dolci ideali per una pausa, piccola come lo spazio di una merenda, media come quella di un week end, o più lunga (come quella che forse tra non molto mi prenderò io...).

Una ricetta semplice e purissima, tratta da un libro che merita davvero. Bellissimo anche solo da toccare, ispirantissimo, irresistibile.

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Cupcakes al cocco (con piccole variazioni e che poi alla fine sono più dei muffin che dei cupcakes)
  • farina autolievitante 250g
  • cocco rapè 45g (io ne ho messi 60)
  • zucchero semolato 230g
  • latticello (io ho usato panna fresca) 250ml
  • uova 2
  • (estratto di cocco naturale 1 cucchiaino)
  • burro fuso 125g

Scaldare il forno a 180°. Mescolare in una ciotola la farina, lo zucchero e il cocco. In un altra ciotola amalgamanre il latticello o la panna, le uova leggermente sbattute, l'estratto di cocco e il burro fuso e poi versarli nella prima ciotola dopo aver creato una fontana al centro.  Amalgamare bene. Distribuire l'impasto negli stampini rivestiti coi pirottini di carta riempiendoli per 2\3 e infornare per 15-20 minuti a seconda delle dimensione che gli avrete dato. 

La ricetta prevedeva anche una glassa al cocco, o per meglio dire al burro, ecco, e io che non sono molto amante del burro quando lo si sente ne di conseguenza delle pasticciate troppo pasticciose non l'ho fatta, però ve la lascio, certamente è coreografica, bianchissima.
  • zucchero a velo 280g
  • cocco essicato 135g
  • burro ammorbidito 75g
  • estratto di cocco naturale 1\2 cucchiaino
  • acqua calda 2 cucchiai
  • cocco essicato leggermente tostato per decorare.

Mescolare tutti gli ingredienti esclusa l'acqua, aggungerla poi pian piano fino ad ottenere la giusta consistenza per spalmarla sulle tortine o utilizzarla nella sac a poche.
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....buon week end...

venerdì 3 settembre 2010

cookbooks: l'ultimo piccolo acquisto


Post da fine settimana, breve, leggero, rapido, rosa e spensierato.
Come sempre, quando mi trovo in libreria davanti ad un libro di cucina che mi piace e che vorrei tuttopermesubito mi vengono mille dubbi. Ne ho già una libreria piena, non ho di certo soldi da buttar via, e se poi le ricette sono delle ciofeche? e se poi mi accorgo che sui blog sarei riuscita a ritrovarle quasi tutte? e se poi ne trovo un altro ancora più bello e non riesco più a comprarlo perchè ho già preso questo? ma non starò spendendo troppi soldi per cucina e affini? Insomma va a finire che di solito li lascio lì.
Ma questa volta mi son fatta un regalino. Panna cotta di Laura Zavan.
Il mio primo libro di Bibliotheca Culinaria, a cui credo ne seguiranno molti altri. Adoro i libri di forma quadrata, adoro i libri di autori tosti e preparati, adoro i libri chiari e approfonditi, adoro i libri con foto di alto livello, e infine, non di certo in ordine di importanza, adoro i libri che costano poco. E questo rientra in tutte queste categorie.
Un solo dolce di base declinato il 28 versioni, liquerizia, pistacchio, marroni, e poi pure quelle salate, al pesto, alla barbabietola....Tutte rese se possibile ancora più golose dallo scatto magistrale di Akiko Ida, si proprio lei, quella che se andate bene a vedere nei credits dei vostri libri di cucina è l'autrice delle foto più belle.
Ovviamente mi sono già buttata negli esperimenti, il primo nel prossimo post. Intanto, qualche golosissima pagina.
 

immagini tratte dal sito dell'editore

martedì 16 febbraio 2010

Perchè siamo (anche) ciò che leggiamo

(oltre che ciò che mangiamo)

E' un po' di giorni che questo gioco gira per i blog, e partecipare, anche se qui solitamente si tratta solo di ricette, mi è venuto quasi naturale.
Probabilmente perchè in questi 12 mesi di blog ho capito che dal condividere ricette allo scambiarsi consigli di lettura e poi di viaggi e poi di vita il passo è molto molto breve.
E poi ogni tanto fa pure bene mettere a riposo le padelle (compresa quella nuova con l'interno in ceramica...), armarsi di divano, pleid e due o tre libri, per scegliere, in base all'umore e alle sensazioni di quel momento lì, con quale proseguire.
Il giochino all'apparenza molto semplice, rivela poi una certa richiesta di impegno nel compilarlo, poichè si tratta di una serie di domande a cui si deve rispondere solo attraverso il titolo di un libro che abbiamo letto.
Io l'ho trovato geniale, e profondo nella sua semplicità.
Ecco le mie risposte. Ovviamente siete tutti invitati a farlo vostro.

- SEI UN UOMO O UNA DONNA?
Una donna - S. Aleramo

- DESCRIVITI:
La ragazza in blu - S. Vreeland

- COME TI SENTI?
Il dolore perfetto - U. Ricciarelli

- DESCRIVI DOVE VIVI AL MOMENTO:
Il viaggiatore notturno - Maurizio Maggiani

- SE POTESSI ANDARE OVUNQUE, DOVE ANDRESTI?
Leggere Lolita a Teheran - A. Nafisi

- COSA AVRESTI VOLUTO FARE DA GRANDE:
Aglio e zaffiri: vita segreta di una gastronoma mascherata - R. Reichl

- LA COSA CHE TI FA SOFFRIRE MAGGIORMENTE:
Possessione - A.S. Byatt

- UNA COSA CHE NON FARAI MAI:
L'amante - M. Duras

- TU E IL/LA TUO/A MIGLIOR AMICO/A SIETE..?
Narciso e Boccadoro - H. Hesse

- COSA TI MANCA:
Casalinghitudine - Clara Sereni

- LA STAGIONE IN CUI TI SENTI PIU’ VIVO:
Un'ondata di caldo - Penelope Lively

- MOMENTO PREFERITO DELLA GIORNATA:
Quella sera dorata - P. Cameron

- SE LA TUA VITA FOSSE UNO SHOW TELEVISIVO, COME SI CHIAMEREBBE?
Appunti per uno studio del cuore umano - P. Lively

- CHE COS’È LA VITA PER TE?
Mappe per amanti smarriti - N. Aslam

- UN ANNO CHE NON SI PUO’ DIMENTICARE:
2000 - P. Neruda

- LA TUA RELAZIONE:
Lezioni di respiro - A. Tyler

- HAI PAURA DI..?
Il responsabile delle risorse umane - A. B Yehoshua

- IN ALCUNI MOMENTI TI SENTI…
Confortetatemi con le mele - R.Reichl

- UN LUOGO IN CUI NON SEI MAI STATO:
Ogni cosa è illuminata - J. Safran Foer

- MEZZO DI TRASPORTO PREFERITO:
Qualcuno con cui correre - D. Grossmann

- QUAL È IL MIGLIOR CONSIGLIO CHE TU POSSA DARE?
Cucinoterapia - R. Schira

- UNA COSA DI CUI SEI CONSAPEVOLE:
Chiamati all'amore - A. de Mello

- OGNI TANTO PENSI CHE…
Col corpo capisco - D. Grossmann

- DI COSA HAI BISOGNO IN QUESTO MOMENTO:
Amiche - M. Binchy

- OGNI TANTO TI DOMANDI…
Per chi suona la campana - H. Hemingway

- PENSIERO DELLA GIORNATA:
Domani nella battaglia pensa a me - J. Marias

- SE POTESSI RIAVERE INDIETRO QUALCOSA DALLA VITA COSA VORRESTI?
Vestivamo alla marinara - Susanna Agnelli

- IL TUO MOTTO:
In difesa del cibo - M. Pollan

Curiosa anche:
La mia libreria su anobii
Tutti i miei post su libri
le risposte di Salsadisapa
le risposte di Vaniglia

mercoledì 2 dicembre 2009

1 dicembre ore 21, Eataly Bologna, presentazione de "Il libro del cavolo"

ovvero la Meringa al cospetto della regina dei foodblog

Martedì sera, in centro a Bologna, uno spazio su tre livelli di libreria, ristoranti, negozio di prodotti alimentari di qualità e pure articoli per cucinare, presentazione del Libro del Cavolo di Sigrid Verbert.
Arrivando con il mio canonico anticipo di 15-20 minuti necessario per guardarmi intorno in un posto del genere, subito mi sono un po’preoccupata. Ma dove sono le folle che di solito la bella belga attrae per le sue presentazioni?? mmm…. Qua non c’è nessuno….non è che ho sbagliato posto…libri, pasta artigianale da tutt'Italia, brattoli veramente di ogni cosa...ma gente no...
Poi pian piano le cose hanno iniziato a girare.
Quelli di Eataly-librerie Coop in un attimo hanno riempito di sedie una sala, e la gente ha iniziato a entrare, tanto che non la smettevano più di aggiungere sedie cercando di riempire tutti i buchi liberi. Ragazze e giovani donne soprattutto, più o meno armate di macchinette e fotocamere, e alcune coppie, che osservavo da lontano per capire chi dei due fosse quello realmente interessato e chi l’accompagnatore.
Per la verità gli uomini durante l’attesa mi sembravano un po’ sull’annoiato-portatemi via, ma inutile dire che all’arrivo di Sigrid, guarda te, hanno tutti (compreso il mio) cambiato espressione.
9 meno dieci, io intanto origlio. Due responsabili della libreria parlano di una ipotetica presenza di Bonilli in “aiuto” a una stanca Sigrid sul palco. Io, che Bonilli nonostante l’aspetto da signore un po’serio e arcigno che inizialmente mi allontanava, oggi lo stimo, lo leggo e lo trovo anche simpatico, ho capito che e finalmente si, le cose iniziavano a mettersi davvero bene!
Infatti poco dopo, puntuali, Sigrid e Stefano Bonilli si fanno largo tra le sedie per raggiungere un palchetto, microfonati, e poi da lì in avanti una bella chiacchierata, tra di loro, col pubblico. Battute, simpatiche contraddizioni, racconti di quello che avevano mangiato prima di venire lì, insomma mezz’ora volata ascoltandoli.
Mezz’ora in cui, dandosi vicendevolmente una mano, sono riusciti ad illustrare senza attenersi a nessun tipo di scaletta, buona parte degli aspetti legati ad un blog di successo, trattando tutti gli argomenti. Sigrid parlando soprattutto di passione, lavoro costante, spontaneità. Bonilli intervenendo, molto serio, sull’ obbligatorietà della qualità, sull’appoggio a sistemi informatici sicuri, sull’aiuto di professionisti. Anche la carriera di Sigrid è stata benevolmente ripercorsa da Bonilli, da quando, da suo insegnante, è stato colpito da “quella belga magra” che stava sempre in prima fila, non perdeva un appunto e scriveva benissimo, a quando al Gambero Rosso la lanciava in imprese più grandi di lei per farla iniziare a camminare da sola nel mondo della fotografia e dell’editoria enogastronomica.
Per il resto si è parlato del libro, di un libro che va oltre il libro perché nasce da un blog con dietro tutto il sistema di lettori che possono intervenire a vari livelli, ma che resta sempre un libro. E i libri, ci ha ricordato alla fine Bonilli, state tranquilli che non moriranno mai.

Il seguito è storia già vista a Roma, Firenze, Torino, Milano e Varese, Padova. Tutti noi in fila ordinata, e una stoica Sigrid che accoglie ciascuno, uno alla volta, facendolo sedere su una sedia accanto alla sua e trovando, non so come, qualche parola da dire a tutti e pure qualche altra da scrivere nella dedica, a tutti, escogitando frasi persino per gli assenti che avevano mandato amici e conoscenti per farsi firmare il libro, rinunciando educatamente a inviti a pranzo, distribuendo consigli culinari. Col solito sorriso, la solita leggerezza, una gentilezza indimenticabile.
Il mio racconto deve fermarsi qui perché sono dovuta scappare, ma si diceva che la nostra principessa dei foodblog si sarebbe fermata ancora, dopo le dediche, per un bicchiere di vino e due cioccolatini ovviamente offerti, con chi avesse voluto fare ancora due chiacchiere con lei.
Belle persone, bel posto, bel clima. Cosa chiedere di più? :)

giovedì 1 ottobre 2009

Romanzi culinari (old school)


Oggi niente ricetta, oggi ho solo voglia di cercare ispirazioni, leggere e prendere appunti e fantasticare su nuovi piatti e soprattutto su certe novità che tra pochi giorni arriveranno tra queste pagine (.....). Oggi ho voglia di parlare di libri.
Romanzi culinari per la precisione, o comunque in cui il cibo, e soprattutto la cucina, sono l'agomento principale, o lo sfondo costantemente presente dietro tutto quel che succede, che è poi un po' come nella mia vita reale, quindi forse è per questo che ci mi ci trovo così bene in mezzo a queste storie!
Gli utlimi letti hanno il denominatore comune di non essere proprio di fresca pubblicazione, per questo forse molti di voi già li avranno letti o comunque sentiti nominare. Io, che fino a qualche giorno fa non sapevo chi fosse Clara Sereni nè tantomeno conoscevo Alice Toklas con questi mi sono messa un po' in pari. Si tratta di tre romanzi-ricettari, di quelli dove a ogni evento della storia raccontata viene associata una ricetta, tipo quelli di Ruth Reichl per intenderci, tutte lì pronte da scegliere e fotocopiare e appena c'è tempo provare, e che rimarranno per sempre associate anche nella nostra memoria alla storia di cui erano parte.
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Il buon sapore dei ricordi: saga di una famiglia messicana tra ricette e memorie di Victor M. Valle e Mary Lau Valle, Sperling & Kupfer, 2000. Victor e Mary Valle non ci offrono solo le ricette , che già di per se sono un grande regalo, (in molte famiglie messicane vengono tramandate come un segreto di generazione in generazione), ma ci raccontano anche della casa in cui queste pietanze venivano consumate, del colore dei muri di adobe (mattone di argilla cruda mescolata a cenere e paglia, fatto seccare al sole), dei grandi vasi di buganvillee, calle e gerani che adornavano l'ingresso dell'abitazione. I nonni e i bisnonni degli autori sarebbero entusiasti del libro, in cui accanto al gelato al zapote e al dolce latte di mandorla e camote (un tipo di patata), troviamo le storie di un passato e di un Messico che, nel bene e nel male, non ci siamo ancora lasciati alle spalle. [dall'introduzione di Elena Poniatowska.
Queste poche righe ci dicono già molto, e per chi ha sempre amato come me le saghe familiari questo è perfetto, oltretutto ci fornisce anche un albero genealogico, (accortezza a cui i più noti romanzieri sudamericani fanno fatica a pensare, cosrtingendoci a disticarci tra infinite generazioni di Aureliani ...) per cui una lettura che potrebbe risultare non così tanto scorrevole diventa invece piacevole, anche se la qualità narrativa non è di altissimo livello e la storia non riesce a coinvolgere il lettore completamente. Il numero di ricette in proporzione alle pagine è davvero notevole, tutte indicate sia con il nome originale che con la traduzione italiana, ovvio che gran parte degli ingredienti base sono qui quasi irreperibili, ma non è detto che prima o poi non ci capitino sotto mano, meglio essere preparati. Assaggiamo? peperoncini freddi con ripieno di gamberi p. 75, tacos con panna acida p.229, guacamole con chicchi di melagrana p.301.


Il libro di cucina di Alice B. Toklas, La Tartaruga, 2000. Durante i quarant'anni trascorsi a Parigi accanto alla ben più famosa Gertrude Stein, Alice B. Toklas, americana di Los Angeles, coltivò una segreta ambizione: quella di scrivere un libro anche lei. Quando, dopo la morte di Miss Stein, trovò il coraggio di farlo, Alice seppe coniugare alla perfezione le due grandi passioni della sua vita: raccontare le vicende dei personaggi famosi che gravitavano attorno alla geniale Gertrude e descrivere le appetitose pietanze che preparava per gli ospiti. Così troviamo non solo la ricetta del branzino freddo à la Picasso ma anche il divertente resoconto di quel che accadde quando al pittore fu servito il piatto in questione. Le ricette variano in difficoltà e ingredienti, dalla crema Joséphine Baker ai filetti di sogliola in salsa d'aragosta prediletti da Natalie Barney. Non si parla soltanto di scrittori famosi come Ernest Hemingway e Thornton Wilder, ma anche dell'incantevole Friederich, il cuoco austriaco che scappò con una donna fatale lasciando in cucina per Miss Stein e Miss Toklas un biglietto d'addio e un'ultima superba torta viennese. Oltre al divertimento della lettura Il libro di cucina è uno strumento utile perché non c'è ricetta che Miss Toklas non abbia sperimentato di persona, compreso il dolce allo hashish di Brion Gysin, ideale per le giornate di pioggia. Definito dal «New Yorker» «un libro provvisto di stile, ottimo cibo, e osservazioni piene di buon gusto e di buon senso», questo volume dispenserà preziosi consigli, squisite ricette e divertenti aneddoti, conditi dalla penna piccante e speziata di Alice B. Toklas.
La storia di una vera gourmet ante litteram, appassionata di spezie e ortaggi e nuovi sapori, che è riuscita, nello stesso libro, a coniugare opulenza e carestia, guerra e benessere. senza contrasti stridenti. Una cucina pittoresca, povera e lussuosa insieme, solo un po' difficile da riprodurre, visto che le dosi quando non sono in tazze sono approssimative.
Assaggiamo (ci proviamo?) carpa ripiena di castagne p. 43, galletto al cumino p. 175


Casalinghitudine di Clara Sereni, Einaudi, 1987. Qualcuno ha detto che noi siamo quello che mangiamo, e di fatto il cibo segna imperiosamente con la sua presenza i riti e le stagioni, le continuità e le svolte, le seduzioni e le liti tra la tentazione del superfluo e il richiamo delle vecchie radici sepolte. Per raccontare la propria storia personale, ma anche e soprattutto la storia di una famiglia affatto speciale e di una generazione (quella che oggi ha quarant'anni), Sereni ha scelto una impostazione originale: scruta se stessa e i personaggi atraverso il cibo che mangiano e il come lo mangiano. Così la minestra dei Sette Grani evoca una meternità, il mitico '68 è una pasta e fagioli, un polpettone scandisce il consolidarsi di una amicizia e una frittata di zucchine può diventare l'immagine di una frattura storica, il ricordo del padre intento a discutere fittamente con Pietro Nenni sulla spiaggia di Formia. La cucina è il luogo dove la donna trova conferma del proprio destino e del desiderio di superarlo, è il luogo dove diventa esplicito lo scontro tra padri e figli, schiacciati dalla memoria delle grandi cuoche di casa, vere o supposte; ma è anche il laboratorio dove si pratica un'attività combinatoria di ricerca e di scoperta, che passa attraverso il pacere di accostare materie diverse. Per questo il racconto è intarsiato di ricette vere, che ne costituiscono una componente essenziale. Se il cibo può diventare un linguaggio più efficace della parola, ecco che "casalinguitudine" non significa soltanto abitudine, noia, nostalgia di una totalità perduta, ma definisce il tentativo di appropriarsi del passato per inventare un futuro. Vi ho riportato tutta la decrizione perchè mi è sembrata molto significativa, manca solo una cosa: che amerete questo libro dalla prima all'ultima pagina e quando sarete verso la fine vi sorprenderete a desiderare ancora 20, 30, 50 pagine.
Assaggiamo? tutto, quella di Clara è una cucina di casa moderna, per ogni occasione.
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fin'ora abbiamo parlato di:
Sarah Addison Allen
, Il profumo del pane alla lavanda
Gaetano Cappelli, La vedova il Santo e il segreto del Pacchero Estremo
Ruth Reichl, Aglio e Zaffiri : vita segreta di una gastronoma mascherata
Meir Shalev, Il pane di Sarah
Kamila Shamsie, Sale e zafferano
Erica Bauermeister, La scuola degli ingredienti segreti
Elle Eggels, La casa delle sette sorelle

e vi ho consigliato:
La parte più tenera, di Ruth Reichl - Ponte alle Grazie, 2002 (contiene ricette)
Confortatemi con le mele, di Ruth Reichl - Ponte alle Grazie, 2003 (contiene ricette)
Come un dolce ben riuscito, di Maeve Binchy - Sperling e Kupfer 2003
La metà di niente, Catherine Dunne - Guanda
Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, di Flag Gannie - Sonzogno 1993
Chocolat, Joanne Harris. - Garzanti, 1998
Cinque quarti d'arancia, di Joanne Harris. - Garzanti, 2000
Vino, patate e mele rosse, di Joanne Harris - Garzanti, 1999
Gabriella, Garofano e cannella, J. Amado. - Editori riuniti 1962
Teresa Batista stanca di guerra, J. Amado - Einaudi, 2005
Dona Flor e i suoi due mariti, J. Amado - Garzanti, 2003
Dolce come il cioccolato, Laura Esquivel - Tea, 1996 (anche film)
Afrodita: racconti, ricette e altri afrodisiaci, di Isabel Allende. - Feltrinelli, 1997 (contiene ricette)

pronti da leggere (si accettano consigli su quale dev'essere il primo):
Mai come mia madre, Ruth Reichl - Ponte alle Grazie, 2009
La vendetta della melanzana, Babul Sharma - Marcos y Marcos, 2001
Le relazioni culinarie, Andreas Staikos - Ponte delle Grazie, 2001
Cibo e Amore, Sandra Monteleoni - Passigli Editori, 2001
Il viaggio di ritorno, Olaf Olafsson - Corbaccio, 2001
Ricette immorali, Manuel Vàzquez Montalban - Feltrinelli, 1999
Riflessioni di Robinson davanti a 120 baccalà
,
Manuel Vàzquez Montalban - Frassinelli, 2000

Come sempre...buona lettura.

venerdì 31 luglio 2009

Storie di cucina sotto l'ombrellone #2

Sono in ferie. O meglio, sto cercando di rendermi bene conto che sono in ferie, libertà completa di orari e programmi. Non mi sembra vero. 4 giorni a casa, una settimana in giro verso l'Istria e chissà, poi di nuovo 4 giorni a casa, per raccogliere le forze e le idee, per raccontare, per sistemare le foto. Ora, senza il cervello martellato dalla sveglia delle 6 del mattino mi posso rilassaaaare, ah, ora posso pure permettermi di prendere il prestito dalla biblioteca 5 libri in una volta, sicura di riuscire a leggerli tutti entro la scadenza.
Per queste vacanze ho tralasciato l'approfondimento ricettistico per via di un sacco di cose già annotate da sperimentare e soprattutto perchè non sapendo bene che tipo di attrezzatura mi capiterà nella cucina dell'appartamento istriano (magari solo una piastra elettrica, senza gas e senza forno) e io che fino a prova contraria non sono Jamie Oliver e non mi bastano un accendino mezza manza e due mattoni in giardino, non vorrei farmi venire troppe voglie poi impossibili da realizzare.
Mi sono però mantenuta sul romanzo gastronomico, che per me non tramonta mai e che ogni volta che ne scopro uno so già che passerò le successive notti in bianco finchè non l'avrò finito. La maggior parte di questi sono libri ormai datati, e molti lettori magari li conosceranno già molto bene e si faranno beffe dell'ovvietà delle mie parole, ma magari qualcuno no, chi lo sa!
Nella fattispecie , stavolta mi leggerò:

Ruth Reichl, Aglio e Zaffiri : vita segreta di una gastronoma mascherata
Ho sempre ammirato le donne che sanno scrivere. E quelle che sanno cucinare ancora di più. Ruth Reichl le riunisce tutte in se stessa. E come può non essere uno dei miei miti??
Prosegue con questo terzo capitolo la spassosissima autobiografia romanzata di Ruth, dopo La parte più tenera e Confortatemi con le mele che ho letto in due giorni non poteva mancarmi. In attesa di Mai come mia madre, il prossimo libro, che dovrebbe ormai arrivare alle stampe anche qui da noi. E se avete letto La parte più tenera e ricordate il capitolo "La regina della muffa" di certo anche questo dovrebbe essere interessante!

Meir Shalev, Il pane di Sarah
"Molto tempo fa, in una notte di settembre, il terremoto si abbatté su Gerusalemme. Nel caos generale sbucò una donna immensa e bionda aggiogata a una carrozza: a possenti falcate attraversò la città odiata, ne varcò i confini e s'involò per sempre nell'oscurità della campagna. Trascinava via con sé il marito furente e imbavagliato, due figli piccoli e una striscia di 'levandura', il lievito madre "che respirava come un neonato", in grado di generare il pane, di alimentare la vita e il futuro..."

Kamila Shamsie, Sale e zafferano
Credevo fosse un romanzo gastronomico, in realtà è molto di più. La figura di un cuoco è sullo sfondo degli eventi, ma è di fatto la storia di una famiglia, di diverse mentalità a contrasto, un mix di leggende e storia. Il tutto vissuto e narrato da una voce giovane, Aliya, che nel suo percorso tra India, Inghilterra e Stati uniti arriverà a comprendere che "Forse alla fine tutto quello che c'è da scoprire è che non è l'aristocratico zafferano, il sapore della vita. L'ingrediente che dà senso all'esistenza è un altro, meno nobile eppure assolutamente indispensabile: quel sale senza il quale le pietanze non sanno di niente.L'amore senza il quale nessuna storia al mondo ha un senso"

Erica Bauermeister, La scuola degli ingredienti segreti
Questo si un vero romanzo culinario, dove le vite dei protagonisti sono inevitabilmente influenzate dai tocchi segreti di Lillian, che "sa che le tortillas restituiscono il gusto piccante dell'avventura, che una soffice glassa può far dimenticare un tradimento e che un ragù schiude le porte di un nuovo amore". Da leggere anche con una vena di patriottismo visto che la Bauermeister si è innamorata della cucina proprio qui da noi in Italia.

Elle Eggels, La casa delle sette sorelle
Una storia che attraversa i decenni, storia di donne forti e decise, che gestiscono un forno in una piccola città, dei loro desideri espressi e inespressi, della loro passione. Vista dagli occhi di un bambino, il figlio della sorella più vecchia. Le recensioni dicono che dall'inzio si sa già come andrà à finire...vedremo!

Buon sabato, buona lettura

martedì 7 luglio 2009

Storie di cucina anche sotto l'ombrellone

Io ai romanzi ci arrivo sempre con un po' di ritardo. Perchè ormai per via del loro prezzo esagerato ho fatto la scelta di non comprarli ma di prenderli a prestito in biblioteca. E nonostante il fatto che in biblioteca ci lavoro, le novità non me le riesco mai ad accaparrare almeno per un mesetto o due dalla loro entrata a scaffale. Ma questo vuole anche dire che c'è gente che legge, e soprattutto gente attenta alle novità, e ai bei libri, e non è che un bene.
Mi dicono però che ormai i libri a sfondo culinario sono passati di moda...che hanno persino stancato... mi dicono che mi doveri un po' schiodare, checcavolo, variare un po' i miei interessi.. però io continuo a ricercare storie in cui posso rileggere i miei gesti, trovare scritte le mie sensazioni, le storie in cui ogni grande o piccolo evento è sancito da ore o a volte anche giorni trascorsi a cucinare, o quelle in cui il cucinare, e bene, diventa fonte di riscatto personale, sociale ed economico per una donna. Ora ho appena gustato:

Da sempre, le donne della famiglia Waverley sono reputate strane dai loro concittadini. Specialmente Claire che, a 34 anni, vive sola nella grande casa ereditata dalla nonna e si dedica esclusivamente al suo giardino che nasconde un segreto: qualsiasi cosa vi cresca (in particolare i frutti del rigogliosissimo melo) ha un potere magico, una proprietà che può cambiare il destino delle persone. La nonna le ha lasciato anche un altro dono: le ha insegnato a cucinare pietanze a base di piante e fiori, dai nasturzi che inducono a custodire i segreti, alle bocche di leone per spegnere la passione, al pane alla lavanda che evoca i bei ricordi. Ed è grazie a queste ricette deliziose che la ditta di catering che Claire ha messo in piedi riscuote un grandissimo successo nella piccola città di Bascom.La quotidianità immutabile e il muro che Claire ha costruito attorno al proprio cuore vacillano il giorno in cui, inaspettatamente, alla sua porta ricompare la sorella Sydney, scappata di casa dieci anni prima perché non riusciva a sopportare il peso di essere una Waverley e adesso in fuga da un’oscura minaccia. Ha con sé la figlia Bay, nei cui occhi la zia Claire riconosce la luce della magia delle Waverley.Di nuovo insieme, le due sorelle potranno finalmente affrontare la loro difficile eredità e aprire il loro cuore all’amicizia e all’amore. Amore e vita, gioie e dolori si intersecano in questo romanzo meraviglioso dal sapore unico e intenso, come quello del pane alla lavanda.
(dal sito Sonzogno editore)
Cibo e una piccola dose di magia (che non guasta, anche per chi come me è più legato al romanzo realistico) alla base della storia, a ricordare un po' le atmosfere alla Chocolat, ma in una cornice realistica e contemporanea, con una buona caratterizzazione psicologica dei personaggi che non viene descritta, bensì si evince dai loro comportamenti e dalle reazioni ai fatti della vita. Mi piacciono le storie che si soffermano sui gesti del cucinare, sulla soddisfazione ricavata dalle ore trascorse in cucina con il solo fine di offrire qualcosa di originale, curato, profumato, a chi ci sta a cuore. Del resto i primi cedimenti di Claire al corteggiamento dell'affascinante, geniale e ironico artista che vive nella casa a fianco saranno proprio guidati dai suoi piatti...
Sarah Addison Allen, Il profumo del pane alla lavanda, Sonzogno, 2008


Dario Villalta ha due grandi passioni nella vita: le vedove e i maestri del Rinascimento. Finisce invece in un'importante galleria d’arte a Milano, dov’è costretto a vendere opere contemporanee che disprezza, incontrando per di più grandi difficoltà nel reperire l’oggetto della sua stravagante passione amorosa. Per fortuna, a risolvere la situazione, arriva dal Sud la bella e carnale Vera Gallo. Vedova e inoltre proprietaria della statua di un santo che risulterà essere una delle due o tre sculture di Andrea Mantegna, la Gallo sembrerebbe in grado di appagare nella sua sola persona, e al massimo grado, entrambe le passioni del gallerista. Ma non quello che luccica è oro, come avremo modo di constatare nella girandola di accadimenti che scaturisce dalle necessità della donna, ormai sul lastrico, di porre in vendita la statua del santo, nel frattempo imabattendoci in una galleria di personaggi irresistibili. Dal psicanalista trascendentale Aaron Kaminsky a suo padre, il famoso negromante Shloime "Kaiser", specialista nella lettura del futuro ma incapace di predire l'orrore della Shoah; dallo stravagante inventore Carmine Palomino, campione di indolenza mediterranea, all'oligarca russo Aleksander Dudorov, aspirante mecenate con alle spalle un misterioso passato; dal celebre cuoco Elio Di Ilio gran maestro di cialtroneria fino all'esuberante Maria Sofia Madrasca, chef misconosciuta benché detentrice del segreto del Pacchero estremo, che donerà un'inaspettata svolta alla storia. Una commedia brillante, irriverente che offre l'imperdibile occasione di osservare dal di dentro i mondi dorati dell’arte contemporanea e della cucina stellata, svelandone i segreti, i paradossi e le follie in un romanzo che allinea i suoi infiniti colpi di scena con la verve e l'ironia cui Gaetano Cappelli ci ha ormai abituati
(dal sito Marsilio Editore)
Gaetano Cappelli, La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo, Marsilio, 2008

Tra donne note per le loro pietanze afrodisiache, merende piccanti, temerarie fondatrici di aziende di catering, qualche dramma ben descritto e fedeli spiriti di defunti amati ho trovato in queste ultme letture anche qualche ricetta interessante
Come un dolce ben riuscito, di Maeve Binchy - Sperling e Kupfer 2003:
La metà di niente, Catherine Dunne, Guanda
Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, di Flag Gannie. - Sonzogno 1993
Chocolat, Joanne Harris. - Garzanti, 1998
Cinque quarti d'arancia, di Joanne Harris. - Garzanti, 2000
Vino, patate e mele rosse, di Joanne Harris - Garzanti, 1999
Gabriella, Garofano e cannella, Amado. - Editori riuniti 1962
Teresa Batista stanca di guerra, Amado - Einaudi, 2005
Dona Flor e i suoi due mariti, Amado - Garzanti, 2003
Afrodita: racconti, ricette e altri afrodisiaci, di Isabel Allende. - Feltrinelli, 1998
Ora mi piacerebbe continuare il mio elenco con i vostri suggerimenti, che mi dite?

venerdì 26 giugno 2009

Eat Design, Eat Love

Marije Vogelzang si definisce una Eating Designer[...] L'idea che ha in testa è ripensare il cibo, o meglio, il convivio. Come per esempio apparecchiare la tavola per il pranzo di Natale mettendo la tovaglia sugli ospiti anzichè sul tavolo. Perchè "il cibo è emozionale. E, come designer, penso che sia l'unico materiale che può davvero unire le persone". Ogni opera-performance narra una storia, che sia di morte, di infanzia, di scienza o di magia. Un po' come farebbe un folletto nel suo bosco, Marije Vogelzang sperimenta nel suo laboratorio, il Proef di Amsterdam.[...] In olandese Proef ha il doppio significato di gusto e prova.
Mi sono bastate due righe lette su Flair per innamorarmi di questa designer, del suo originalissimo lavoro, e della sua filosofia,

ripensare il cibo, ripensare il convivio, educare al cibo attraverso il piacere, piacere del gusto, si, ma anche visivo e tattile...

se avessi tempo ci rimuginerei per giorni e notti!A Rotterdam Marije ha aperto anche un bar con le sue installazioni (del genere lampadari a salsiccia, posate in zucchero che poi si possono mangiare...). Design commestibile, contaminazione dei sensi, creatività all'ennesima potenza proprio perchè parte da basi alla portata di tutti. Mi fa piacere ogni tanto scovare personaggi così, fanno più bello il mondo, no?




foto 1: un'opera di dell'artista - foto 2: il libro di Marije, Eat Love. Food Concepts by Eating-Designer Marije Vogelzang, edito da Bis Publishers, con i testi di Louise Schouwenberg e il design dello Studio Kluif, foto 3 altre installazioni.

venerdì 19 giugno 2009

Cookbook test by Vaniglia



Quando si parla di libri di cucina io non capisco più niente. Ne compro parecchi, ne leggo davvero t molti e per quelli che proprio non ce la faccio a reperirli o costano una barcata invio richieste alle biblioteche perchè li acquistino loro dandomi la priorità come primo lettore.
Per ciò appena ho letto la richiesta di Vaniglia non sono riuscita a resistere. Non ho tempo, ho due enormi torte da preparare per domani sera per un compleanno, e dovrei anche magari farmi due o tre operazioni di restauro per l'imminente serata in coppia però ho deciso, mi prendo un momentino di relax e spiego la cosa a chi ancora non ne fosse a conoscenza.
Il procedimento è semplice, postare una foto della propria libreria di cucina e rispondere ad alcune domande. Pubblicizzare e diffondere la cosa il più possibile in modo da, con un semplice giro di link e inviti, trasformarla in una notevole fonte di suggerimenti per tutti! Bella idea vero? Io comincio (i link alle descrizioni dei volumi sono nello spazietto a lato sotto ai banner dedicato appositamente)

1. Secondo quale logica sono stati disposti i libri di questo scaffale?
tonata a casa dal lavoro mi sforzo in tutti i modi di non pensare alle migliori tecniche di collocazione dei volumi trattandosi del mio pane quotidiano, per ciò qui il criterio è semplicemente DOLCI e NON DOLCI, in modo da avere sott'occhio tutto quello che mi serve per meringhe in un colpo solo. Parto con la mia bibbia sul cioccolato, di Linda Collister, autrice tra l'altro anche di un bellissimo volume sul pane e che ne sa un bel po anche di muffin e brownies. Poi il Cucchiaio d'argento di cui possiedo tutta la collezione (che matto quello che me l'ha regalata!), il Libro d'oro dei dolci e tutta la serie di libricini che mi regalavano in cartoleria quando ero cinnetta sapendo che avevo già una passione per i dolci. Poi c'è il Talismano della felicità di Ada Boni, e tutti i ritagli di giornale e i segnalibri. Verso il salato proseguo con il resto della collezione del Cucchiaio d'Argento, Cuochi si diventa, lo splendido Garden Party, e una bellissima serie di libri sul pesce de La Congrega dei Liffi. Poi ci sono tutte le serie di varie di mia mamma di Famiglia Cristiana e suor Germana e affini, dove spesso trovo belle idee, e tanti altri.
Lo scaffale ha poi 2 succursali. Una in camera con le riviste: Cucina italiana (numeri recenti e anni 70-80), Alice (anche se non mi soddisfa al 100% per varie ragioni), e tutti gli inserti di Grazia che è la mia rivista femminile preferita e le ricette ritagliate in giro. L'altra a casa di lui, con alcuni volumi dell'Enciclopedia della cucina del Corriere della Sera (in collaborazione sempre con La Cucina Italiana), un bellissimo libricino sulle patate e i numeri di Cucina Leggera. In realtà poi ce n'è anche una terza, quasi perenne...sul divano (vedi foto), dove appena ho un attimo di tempo confronto e prendo appunti.

2. Quale libro raccommanderesti ad un amico/a che si intende di cucina?
Misto Mare e tutti i libri della Congrega, come un semplice appassionato subacqueo diventa professionista nella cucina di mare e non gli rimane niente da invidiare a nessuno. Per confrontarsi, per cimentarsi con qualcosa di più.

3. Quale ad un principiante che ama la cucina e vorrebbe imparare?
Il Talismano della Felicità di Ada Boni. Insegna a fare tutto, ma proprio tutto. Un giorno non sai fare una pastasciutta e quello dopo ti ritrovi esperto di pasta choux e brodetto di pesce. Sono 7 volumi però!

4. Il più indicato per "cucinoterapia".
Al mercato con Joanne Harris, prendersi il tempo di girare per banchetti, scegliere gli ingredienti migliori e più freschi, poi tornare a casa e in compagnia dei bambini, di un'amica o di un gatto fedele preparare con calma tante prelibatezze.

5. Quale di questi libri ti ha reso quello che sei?
Cuochi si diventa. La mia prima cheesecake, i sughetti, il soffritto... Le sue pagine unte e consumate potrebbero parlare da sole.

6. Il libro di cucina più bello esteticamente? E' altrettanto valido come ricettario?
Il solito Garden Party, e come Vaniglia dico Donna Hay, i Classici Moderni II

7. Se ne potessi salvare solo uno?
Il mio giro d'Italia del Mio Adorato e quelli di Marta Ferrari, la più grande esperta di cucina reggiana, ricchi di aneddoti, cuorisità, persino poesie dialettali, splendidi. Per ricordare sempre le mie origini, i sapori di casa, la zuppa inglese, la torta in cantina, la torta coi becchi, il latte in piedi, l'arrosto al latte, la pattona...

8. Se fossi un libro di cucina, o una collana, quale saresti?
senza dubbio la collana Il lettore goloso all'interno della quale sono stati pubblicati libri interessantissimi e pieni pieni di ricerche, curiosità e informazioni. Per instancabili insonni maniaci della cucina come me!

Grazie Vaniglia e grazie a tutti quelli che vorranno aderire a questa bella idea. Buon WEEEE!!!!

mercoledì 17 giugno 2009

Una cena da garden party e un consiglio di lettura

Semplici ed evocative, ma perfette in ogni dettaglio, le istruzioni che le autirci ci regalano per ricevere ospiti, in casa e in giardino, anche 8, 10, 12 per volta senza farci prendere dall'ansia. Cléophée de Turckheim, esperta di giardinaggio, ex proprietaria di una boutique di antichità da giardino a Parigi, ora vive in Normandia, dove dirige un orto botanico aperto al pubblico e continua a occuparsi di decorazione, oltre che di piante. Una vita da favola insomma, perfettamente rispecchiata in questo libro, che insegna come ottenere il massimo con un minimo di organizzazione e ingredienti semplici, senza complicarsi la vita. L'incontro con l'altra mente del libro, Nathalie le Foll,altro personaggio non da poco (fondatrice e caporedattrice per 5 anni di Elle à table!) è avvenuto proprio in occasione di uno stilosissimo party in giardino, che le ha ispirate e spronate a buttarsi nell'avventura di questo volume, per esprimere la loro personalissima idea di eleganza, e soprattutto di buona cucina.Scorrendo le pagine e ammirando le splendide immagini si percepisce immediatamente la tranquillità, la semplice piacevolezza del ricevere, dell'ospitare, del trascorrere del tempo insieme, a tavola ma non solo, anche in spiaggia per esempio. Il libro infatti è diviso in più sezioni, ciascuna dedicata ad un occasione particolare (Il grande party in giardino, il pic nic sulla spiaggia, la cena a lume di candela...) e per ognuna di queste vengono presentati primi, secondi, contorni e numerosi dolci. Le chicche: menzione a parte per gli aperitivi, gli antipasti e le salsine correlate, e poi una pagina dedicata al servire i formaggi, con consigli di presentazione e di abbinamenti con miele, fichi, albicocche, uvetta...mmmmm
Ricette prettamente estive, ricche di verdura, spezie e carni bianche, dolci semplici e freschi e soprattutto...è davvero il caso in cui, da un unico libro si può trarre ispirazione, come ho fatto io, per un'intera cena, dall'aperitivo al dolce anzi persino ai drink per il dopocena! Da non perdere per niente al mondo. D'altra parte, già la casa editrice di per sè si è sempre dimostrata una garanzia.
E poi sapete cosa c'è?? Mi sembra proprio (e non so se dire purtroppo o per fortuna, purtroppo per le autrici e per la loro professionalità che dovrebbe essere salvaguardata, e anche per il puro piacere fisico che tenere in mano il vero libro può regalare) che una parte del libro, con immagini in bassa qualità ma un certo numero di ricette,sia disponibile a questo indirizzo.
 
fotografie orginali del libro dall'editore
Per il momento io ho sperimentato la torta di carote (quella della foto qui sotto a destra), la caponata al forno (a sx), l'insalata di pasta, i pomodorini farciti...e finchè non le avrò provate tutte non mi fermo, mi sa. Costa 28 euro, neppure tanto, però davvero è un piacere spendere per queste cose!

Unico dettaglio, è un po' ingombrante per spiaggia e scampagnate, per ciò sotto l'ombrellone, fossi in voi, io mi porterei questi due, sempre in tema, ovvio, anche se ormai datati, Come un dolce ben riuscito e La ricetta di un sogno, di Maeve Binchy. Un agenzia di catering nata dal nulla e con grandi sforzi, un famoso ristorante e in questa cornice forti legami affettivi, storie intense che si intrecciano su uno sfondo sempre culinario. E della stessa autrice, ma credo ci sia solo in inglese, un libro di racconti, proprio dal titolo...Garden party.

lunedì 30 marzo 2009

Scegli il tuo cookbook e ti dirò chi sei


"Scegli un libro che te lo regalo", quante volte, nei miei lunghi pomeriggi in libreria dove vige il guardare e poi lasciar li avrei voluto sentirmi dire questa frase... e l'altro giorno finalmente è arrivata. Peccato che...dopo un ora di attenta analisi non mi sono assolutamente decisa anzi avevo le idee più confuse di prima quando ero indecisa tra tre (ora sono indecisa tra sei). Mi piacciono i libri con ricette innovative ma non troppo esotiche, cioè se gli ingredienti si trovano nel giro di una cinquantina di km è meglio ecco, poi li voglio con tante splendide foto e pieni zeppi di idee per fare, presentare, fotografare i miei dolci e tutto il resto, voglio indicazioni chiare ma non pedanti, vorrei...averli tutti!! Li voglio belli, voglio la mia libreri ancora più piena di colore e ricca ricca ricchissima...Qualcuno che li ha letti, provati, gustati mi può dare un consiglio? Forse se proprio proprio non riuscissi a scegliere potrei estorcerne anche due dai..

giovedì 12 marzo 2009

I primi dolcilibri del 2009

Ieri mi sono messa a fare questa piccola ricerca su internet : i primi libri sui dolci del 2009, ovvero i primi tra i gioiellini che mi comprerò quest'anno o che mi farò regalare visto che ogni occasione è buona per me. Sono partita con poche speranze mentre in realtà qualcosa ho trovato, poi ho fatto una corsa in libreria per dare un occhiata ma la mia pausa pranzo sopratutto se uno dentro ci vuole anche mangiare è ridicola quindi è stata una toccata e fuga, per ciò se vi sono capitati tra le mani e ci avete trovato qualcosa di interessante e\o di valido da provare immediatamente fatemi sapere!

- De Riso Salvatore, Dolci del sole. Ricette, passione e tradizione della Costiera Amalfitana Rizzoli, 2009. 255 p., ill (collana Cucina) € 26,00

Un libro che profuma di vaniglia e zagare, un viaggio per immagini nel mondo e nelle creazioni di Salvatore De Riso, grande interprete dell'arte dolciaria del Sud Italia. Oltre 60 ricette, dolci e salate, alcune adatte anche per celiaci, spiegate passo dopo passo, per preparare le sue prelibatezze più tipiche come la Torta ricotta e pere e il Soffiato di pastiera, o per sperimentare fantasiosi abbinamenti. La confettura di peperoni accompagna le alici ripiene di provola, quella di agrumi si gusta con sofisticati finger food o addolcisce i paccheri ripieni di ricotta. E poi gli originali barattoli che racchiudono sfiziosi abbinamenti come cioccolato e limone, carote e arancia. Ogni ricetta è una felice rielaborazione dei sapori della tradizione mediterranea, dei prodotti della terra e del mare. Ingredienti genuini esattamente come i volti delle persone che circondano Salvatore, e che tra una delizia e l'altra aiutano a conoscere meglio quell'angolo di paradiso chiamato Costiera Amalfitana.

- Dolci & Co Food Editore, 2009 368 p., ill. (collana I ghiotti) € 14,90

- Nebbiai Marco, Il pasticcere 168 p., ill. Plan, 2009 (collana I mestieri del gusto) € 18,50

- Ricettario di pasticceria, Giunti Demetra, 2009 640 p., ill. (collana I cucchiai) € 14,50

Per chi ama preparare torte, biscotti, semifreddi e tutto ciò che fa gola, un ricettario completo per dolci di successo. Il volume è diviso in sezioni che spaziano dalle torte classiche ai gelati, dai biscotti ai semifreddi, dalle marmellate ai marron glacé, dalle preparazioni a base di cioccolato a quelle di pasticceria "naturale". Un'ampia scelta di ricette per tutti i gusti, completata da tre innovative sezioni: dolci al microonde, dolci poco calorici, dolci per le intolleranze.

- De Gasperi Otero F., Le delizie di Doña Franca. Dessert dolci e meno dolci dall'America, Latinoamericando, 2009 248 p., ill. € 15,00

Il nuovo libro di ricette di Franca De Gasperi Otero dedicato ai dessert che arriva dopo il grande successo di Le Pietanze di Doña Franca

- Watson Christine , Cinquecento succhi e frullati Editore Il Castello, 2009 (collana Cucina) 288 p. € 10,00

Ricco di una varietà di frutta e sapori, questo compendio unisce le idee dei nuovi succhi alle classiche ricette dei frappé già sperimentati, ed è pieno di suggerimenti su come aromatizzare, addensare e dolcificare i vostri succhi e frullati preferiti: da quelli per le sostanziose colazioni fino a quelli per le feste estive.

[Immagini e recensioni da http://www.ibs.it/]

mercoledì 14 gennaio 2009

Per chi ancora non l'avesse letto...Il libro di cucina di joanne harris

"E' sorprendente quanto del passato e della cultura di ciascuno di noi sia segretamente definito dal cibo. Le nostre prime senzazioni hanno a che fare con i sapori e gli odori: da bambini l'esperienza del cibo ci da conforto, il cibo è un'espressione d'amore. In seguito ci creiamo le associazioni che più ci piacciono, ma, per me, la cucina è sempre stata il cuore della famiglia, un posto dove la famiglia si riunisce, non solo per mangiare ma per stare insieme e parlare, capire come va il mondo, insegnare o revocare il passato, osservare e imparare."
"Il cibo è un'esperienza sensuale, che coinvolge tutto il corpo: osservate quello che state cucinando, annusate gli ingredienti, mescolateli con le dita. Godetevi suono e consistenza degli alimenti. Ricordatevi che il cibo è quanto di più vicino alla magia permetta la società moderna: si prende una serie di ingredienti di base e la si trasforma in qualcosa di meraviglioso, che appartiene a un mondo diverso. Ma più di ogni altra cosa, divertitevi. Portate gli amici in cucina, coinvolgete la famiglia e fatevi aiutare. Lasciate che i bambini guardino. E divertitevi con loro."
Stamattina durante la pausa sono andata giù al mio preferito reparto dewey 641 con la voglia di curiosarmi un po' il librozzo sul viaggio in italia di jamie oliver (il famoso "cuoco nudo") e curiosando mi sono ritrovata in mano questo splendido volume di qualche anno fa, poetico, splendidamente illustrato, fa venir voglia di scappare dall'ufficio andare a fare una mega spesa al mercato e poi cucinare tutto il giorno e tutta la notte o ancora meglio scappare in francia in mezzo a quelle bancarelle e quelle insegne di localini fantastici che la harris illustra qui... Raccoglie ricordi e immagini misti a ricette, dagli antipasti ai dolci approfondendo poi il cioccolato e proponendo anche alcune ricette ispirate al famoso film.
A questo è poi seguito nel 2007 "Al mercato con Joanne Harris" meno ricco di ricette, forse meno evocativo ma merita comunque di essere sfogliato e "assaporato"!

martedì 13 gennaio 2009

Le ricette del 2008 in biblioteca

Stamattina divago divago il mouse si muove da solo va dove non deve andare...cercare, catalogare sistemare e creare bibliogrfie fa parte del mio mestiere per ciò non mi è risultato difficile rispondere alla mia curiosità improvvisa su che cosa è arrivato nell'anno appena terminato in biblio riguardo alle ricette di dolci e cosa si può già prendere in prestito a casa per copiare, sperimentare e trarre ispirazione. Effettivamente non c'è un gran chè, però ho notato con piacere qualche volumetto interessante (e con foto niente male) dedicato a chi soffre di intolleranze e allergie e una bella e anche se piuttosto semplificata summa di pasticceria spicciola e non della demetra, poi cioccolato, cioccolato e sempre cioccolato!
Boscarello, Pasquale
Pasticceria naturale senza zucchero, latte, burro e uova: oltre 200 ricette di torte, biscotti e dessert per soddisfare la voglia di dolce nel modo più salutare / Pasquale Boscarello. - Firenze : AAm Terra Nuova, 2008. - 173 p. ; 21 cm.
ISBN: 8888819290 € 12
Biblioteca Panizzi sezione moderna Collocazione: 641.865 Inventario: 0000866019


Castro, Deborah
Dolcezze senza glutine / Deborah Castro ; fotografie di Fulvio Pallavicini. - Milano : Red!, c2008. - 110 p. : ill. ; 22 cm. - Economici di qualità ; 103
ISBN: 9788874476503 € 11,90
Decentrata Ospizio Collocazione: 641.86 Inventario: 0300841094
Biblioteca Panizzi sezione moderna Collocazione: 641.86 Inventario: 0000858535

Castro, Deborah
Dolcezze senza latte e senza uova / Deborah Castro ; Fotografie di Giulio Spera. - Milano : Red!, c2008. - 110 p. : ill. ; 22 cm. - Economici di qualità ; 102
ISBN: 9788874476497 € 11,90
Biblioteca Panizzi sezione moderna Collocazione: 641.86 Inventario: 0000858536

Ricettario di pasticceria. - Firenze : Giunti, 2008. - 479 p. : ill ; 25 cm.
ISBN: 9788844036188 € 29
Biblioteca Panizzi sezione moderna Collocazione: 641.865 Inventario: 0000879117

Cioccolato : tutte le ricette. - Firenze [etc.] : Giunti-Demetra, c2008. - 438 p. : ill. ; 15 cm. - Voglia di cucinare.
ISBN: 9788844036348 € 9,9
Decentrata Rosta Nuova Collocazione: 641.6374 Inventario: 0200836523

Cioccolato : una raccolta di oltre 100 stuzzicanti ricette. - [Torino] : Gribaudo Parragon, 2008. - 240 p. : ill. ; 15 cm. - Ricette perfette.
ISBN: 9788879063906 € 4,90
Decentrata San Pellegrino Collocazione: 641.6374 Inventario: 0100869358

Il libro d'oro del cioccolato. - 3. ed. - Milano : Mondadori, 2008. - 703 p. : ill. ; 22 cm.
ISBN: 9788837040949 € 22,00
Biblioteca Panizzi sezione moderna Collocazione: 641.6374 Inventario: 0000879141
Decentrata Ospizio Collocazione: 641.6374 Inventario: 0300842852


Il libro dei biscotti, dolcetti e pasticcini. - Firenze ; Milano : Giunti Demetra, 2008. - 127 p. : ill. ; 25 cm.
ISBN: 9788844035747 € 9,90 V. con spirale
Decentrata San Pellegrino Collocazione: 841.865 Inventario: 0100812506


Dolci alla frutta : proposte classiche e creative per dessert sani e gustosi / [testi e consulenza gastronomica di Paola Loaldi]. - Milano : Mondadori, 2008. - 167 p. : ill. ; 22 cm. - La cucina è....colore.
ISBN: 9788837057831 € 15,90
Biblioteca Santa Croce Collocazione: 641.86 Inventario: 0600854839
Decentrata Ospizio Collocazione: 641.86 Inventario: 0300842724

Ice dream : gelati, sorbetti e semifreddi per tanti peccati di gola. - Novara : De Agostini, [2008]. - 191 p. : ill. ; 23x23 cm.
ISBN: 9788841847589 € 19,90
Biblioteca Santa Croce Collocazione: 641.862 Inventario: 0600856720

Rosagnoli, Angela
Marmellate e conserve: le ricette della nonna
/ Angela Rosagnoli. - Novara : De Agostini, c2008. - 240 p. ; 24 cm.
ISBN: 9788841848777 € 14,00
Biblioteca Panizzi sezione moderna Collocazione: 641.85 Inventario: 0000865243
Biblioteca Santa Croce Collocazione: 641.85 Inventario: 0600854567