Visualizzazione post con etichetta intorno alle mie ricette. Mostra tutti i post
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domenica 2 gennaio 2011

cambiamenti o meglio evoluzioni



Avrò provato mille inizi per questo post. 
Finiti tutti in mela-X. 
Perchè non so come dire, non so come raccontare le mille idee che in questi giorni di ferie e di calma hanno attraversato la mia testolina riguardo a questo blog, a queste pagine, a tutto quello che comportano. 
Cercherò di riassumere...
Fino a tre giorni fa ero decisa a chiudere baracca. Sul serio. Giuro. 
Per una serie di motivi, non ultimo il fatto che secondo me un buon blog di cucina richiede una quantità di tempo, di precisione, di passione, di competenza e soprattutto di esclusività che io attualmente non ho. Mantenere un ritmo e una qualità decente era ormai un peso, non posso negarlo, e continuare così non aveva più senso.
Quindi in pratica me ne sono stata tutto il Natale convinta che con il primo gennaio avrei scritto l'ultimo post e ciao ciao.

Poi, in uno di quei magici momenti che ci sono solo in ferie, quelli in cui uno se ne sta nel letto a poltrire sotto il piumone del 6° grado di calore dell'IKEA fantasticando su quale dolce proporre quella sera ai parenti, ho improvvisamente realizzato una cosa. 
Non potevo farlo.
Il pensiero di uscire, o comunque di rimanere ai margini, di quella rete di contatti che grazie al blog ho creato mi faceva stare troppo male. 
Il pensiero di non avere più alla sera il momento sempre sorprendente della lettura dei commenti mi metteva una tristezza infinita. 
Il pensiero di non provare più la bella sensazione della pubblicazione di un nuovo post, quello poi proprio non lo tolleravo.

Quindi: chiudere il blog: NO. Continuare così: NO.

La soluzione, che sul momento mi sembrava inesistente, mi è arrivata anche questa all'improvviso, nella fattispecie giovedì pomeriggio mentre mi vestivo per andare a fare un giro al negozio di hobbystica dove mi rifornisco. E' arrivata così, proprio di quelle che dici ******! Ma come ho fatto a non pensarci prima?!?
Adattare il blog a me. Ecco la soluzione.
Fare in modo che siano queste pagine a seguire me e non io a (dover) seguire loro.
Abbandonare la staticità del classico foto-ricetta-foto-ricetta perchè non mi rappresenta più, perchè è lungo e difficile proporre ricette perfette, fotografare, ritoccare, trasferire, correggere, postare. E non si può farlo contro voglia solo per una malsana paura di perdere o peggio deludere lettori.
Togliere alla cucina l'esclusività in queste pagine perchè non ce l'ha nelle mie passioni, non ce l'ha nella realtà.
Far diventare il blog, come mi ha scritto una persona speciale, (proprio di quelle che vi dicevo prima, quelle che non ho mai visto ma di cui non potrei sopportare l'assenza) "una scappatoia e non una strettoia".
Ergo: raccontarvi oltre alle cucinate pazze, anche delle mie collane, dei miei bottoni vintage, delle creazioni in legno e shabby del paziente condivisore della mia esistenza, del mio mobile pieno di gomitoli, del porta lavoro con cui vado in giro a mo' di borsetta, del mio amatissimo FIMO, della mia fiammante macchina da cucire..... e non solo! Di tutto quello che vedo in giro che mi ispira, che mi piace. Ricette si, ovviamente, perchè la voglia di cucinare quella proprio non credo che nessuno me la potrebbe mai togliere dalle mani, ma solo quando le considererò adatte, e solo quando le necessità fotografiche non mi costringeranno a mangiare tutto freddo o riscaldato, o proprio a non mangiarlo affatto perchè si sa la lunghezza della pausa pranzo è quella che è.

Non so con che modalità, con che tempi.
So solo che lo farò con leggerezza, calma, lentamente.
Sperando che chi passa di qui continui a sentirlo come un posto caldo dove vale la pena di fermarsi un momento, anche se il calore non verrà sempre dal forno, ma magari da una bella sciarpa di lana o da un paio di orecchini rossi fiammanti. Proprio come succede qui, qui, qui....

immagine tratta da Getty Images

venerdì 31 dicembre 2010

bonne année


Gli ingredienti fanno bella mostra di se stessi tutti schierati sulla penisola della cucina.
Il menù è in testa, definito nei minimi dettagli da giorni, e tra un po' sarà anche su carta, così per far le cose un po' in grande ogni tanto.
Il paziente condivisore della mia esistenza è stato avvisato, fuori dai piedi, qui si cucina (anche se per la verità per ora non ha ancora messo il naso fuori dalle coperte). 
E la playlist sul computer è bella e definita.
L'originalità forzata che solitamente mi prende in questi casi e (che spesso finisce per rovinare tutto o quasi il piacere di cucinare...) sono riuscita a metterla da parte, e tra il casalingo, il nostalgico e gli anni '80 servirò tartine integrali al salmone, vol-au-vent con insalata russa, lasagne, rotolo di frittata al salmone, pane casereccio, lenticchie piccantine e crema al mascarpone con le more.
Erano anni che non mi capitava di trascorrere così il 31 dicembre, e devo dire, ogni tanto ci vuole, anche per disintossicarsi dal malefico "oh, cosa fai per l'ultimo??" che spesso è solo una gara a chi la spara più grossa.

Auguri a tutti, e in particolare a chi, 
nonostante tutto e contro ogni tendenza, 
crede ancora nei buoni propositi di fine anno.
(e magari qualcuno riesce pure a metterlo in pratica).

Sara

mercoledì 29 dicembre 2010

Due anni di blog...

 ...un calendario, e la mia torta preferita


E' abbastanza strano pensare che sono già 2 anni che, praticamente a giorni alterni, ci ritroviamo qui a parlare di spadellamenti vari con tutti i loro annessi e connessi. E mi sembra ancora più incredibile ripensare a tutti i contatti che in questo modo si sono creati, pensare che se fino a due anni fa le persone che mi facevano gli auguri per Natale erano si e no una ventina, ora, grazie a tutto questo, sono centinaia.
Come forse i più attenti avranno notato, da circa un mesetto a questa parte i post si sono  diradati, il tempo dedicato al blog è calato drasticamente per cause di forza maggiore, così come le mie visite e i commenti sugli altri blog amati.
In tutta sincerità non ho idea di come andrà a finire questa storia, e se e per quanto tempo avrò ancora la costanza di portare avanti questa "impresa".
Ma quello che mi interessa ora è solo il fatto che per 2 anni ci sono riuscita, tra alzataccie e cotture notturne, ed è questo che oggi voglio festeggiare con voi.
Con un regalino, un calendario ricettoso per ricordarvi di Meringhe anche nell'eventualità in cui finirà, e una fettina di torta di rose, una delle mie preferite.
Grazie delle visite, dei commenti, delle puntuali richieste di precisazione che mi hanno resa meno approssimativa in cucina e non solo. Grazie dei messaggi su twitter e facebook, grazie alle aziende che mi hanno riempita di regali e pacchi promozionali, grazie dei consigli, dei complimenti, delle belle parole. Insomma per farla breve grazie davvero, a tutti, di tutto.

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Torta delle rose all’uva passa

ripieno:
burro a T ambiente 75g
zucchero a velo 75g
uvetta

impasto:
farina 250g
zucchero 40g
uova 2
lievito di birra secco 1 bustina
latte 1\2 bicchiere
vanillina 1 bustina
sale 1 pizzico

Preparare il ripieno mescolando insieme burro e zucchero e mettere da parte.
Impastare farina, zucchero, uova, sale e lievito.
Stendere la sfoglia ottenuta in un rettangolo dello spessore di 1\2 cm. Spalmare tutta la superficie con la crema di burro e zucchero a velo e distribuire sopra l’uvetta. Tagliare partendo dal lato corto del rettangolo delle strisce larghe circa 3 cm e arrotolarle a spirale. Disporle nella teglia ben distanziate tra loro e porle a lievitare per almeno 2 ore in un luogo caldo e senza correnti d’aria sotto uno strofinaccio umido.
Cuocere in forno a 180° per 30 minuti. Nel frattempo scaldare il latte e sciogliervi la vanillina. Togliere la torta dal forno e spennellarla per bene con latte e vaniglia, poi rimettere nel forno per 5 minuti.
Queste dosi sono per uno stampo piccolo, 20 cm circa.

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...e il calendario 2011...
lo potete scaricare qui.

lunedì 25 ottobre 2010

GtwoKitchen: they love food!!

A volte mi viene voglia di mettere da parte per qualche giorno la nostra collaudata bi-tri-settimanale routine foto-spiegazione-ricetta. Non perchè mi manchi la voglia di cucinare, anzi, l'archivio in questi giorni è praticamente saturo, ma ogni tanto penso che l'ordine collaudato e ripetuto da anni dopo un po' possa stufare sia me che voi. (e farmi arrivare prima o poi a mollare tutto...ma questo è un altro discorso...)
Insomma avete capito, oggi niente ricetta.
Sopattutto perchè cè qualcos'altro di cui vorrei parlare.
Perchè penso che a volte nel nostro piccolo-grande mondo dei blog di cucina succedano cose che meritano davvero di essere raccontate. Perchè c'è in giro in progetto che merita molto di più di un misero bannerino a lato dell'home page.
Si tratta di questo.

Credo che chuinque bazzichi a qualsiasi titolo nel foodblog mondo sappia già perfettamente di cosa si tratta, e credo anche che sfogliare un numero di questa rivista sia sufficiente per capire già da soli buona parte di quello che c'è dietro, ma due parole voglio spenderle comunque.
GtwoKitchen (love*food)2 è una neonata rivista di cucina on-line nata dall'idea di Genny e  subito supportata da Giulia, realizzata poi attraverso il coinvolgimento e la collaborazione di molte altre figure, soprattutto food blogger ma anche non. (alla faccia di chi dice che siamo tanto brave  boicottarci e a metterci i bastoni tra le ruote a vicenda :)).
Un progetto che nasce dalla voglia di mettersi in gioco. Di mostrare e dimostrare chi c’è dietro un blog di cucina, di lavorare insieme attorno a uno stesso tema, per declinarlo secondo i profumi e i sapori delle nostre case, sparse per il mondo. Quello che di solito facciamo da sole sui nostri blog, oggi e qui lo vogliamo fare per creare qualcosa insieme.Che ci piaccia. E che speriamo vi piaccia.
ci dice Genny nella presentazione del progetto.

E' un lavoro praticamente a livelli professionali, perfetto e curatissimo anche nella grafica, e soprattutto un numero di pagine che ti fa dire "ma come fanno?", insomma oltre ai singoli blog personali che richiedono attenzoni quotidiane, lavoro, studio, pargoli, mariti e incombenze ce li avranno pure loro, no?
Eppure sono riuscite, e sembrano fermamente intenzionate a continuare a farlo, a creare qualcosa di unico, ricco, intenso e piacevolissimo.
E' un posto virtuale in cui tra una gita enogastronomica, un giro per i mercatini londinesi con Carolina, due lavoretti nell'orto con Claudia e un bel po' di serrate cooking sessions con le altre sembra davvero di staccarsi per un attimo dalla realtà ed entrare in un mondo perfetto.
.

Insomma sfogliatelo, scaricatelo, leggetelo e gustatelo, è puro piacere.
E il mio augurio per le straordinarie autrici* (oltre ovviamente a quello di ricevere vagonate di proposte di collaborazione e sponsors:)) è che non vi scenda mai questo incredibile, contagioso entusiasmo.

*
ALICIA MAñAS  (http://erborina.blogspot.com/ e  
ELGA CAPPELLARI (http://www.semidipapavero.net/)
ALESSANDRA GENNARO (http://www.menuturistico.blogspot.com/
CAROLINA CENNI (http://www.semplicementepeperosa.com/)
CHIARA BIAGIONI (http://www.kiabia.it/)
CLAUDIA SCARPALEGGIA

mercoledì 20 ottobre 2010

Piccole cose belle: la mia prima volta su carta

Era praticamente dagli albori del blog che immaginavo, anzi possiamo tranquillamente dire sognavo, di vedere un giorno il mio nome, il mio url, una mia ricetta e, esagerando, magari anche una mia foto stampati su qualcosa.
Qualcosa nella fattispecie che potesse uscire dalla cerchia dei miei amici e familiari, che andasse al dilà dei libretti in stampa praticamente casalinga e dei calendari ricettistici che distribuisco ogni Natale a una ventina di malcapitati che ormai ne hanno piene le librerie e non solo.
Insomma  sognavo qualcosa con un minimino di diffusione.
E questo mese un piccolissimo passo in questa direzione posso dire di averlo realizzato.
Ultimo Appello è' solo una free press a diffusione cittadina, legata al mondo universitario e giovanile di Parma, che puoi sfogliare qui.
Ma la ricetta c'è, nome e indirizzo del blog pure, e, alla fine hanno esagerato, anche una mini foto.

La ricetta è semplicissima e basilare, giusto per non attirarmi fin dal primo numero le ire dei lettori, principalmente studenti, per colpa di ricette troppo lunghe o complicate o dal dubbio risultato. Anche per testare un po' la reazione. Se poi la cosa va, mi sbizzarrisco nei prossimi mesi, dato che la cosa dovrebbe avere un andazzo abbastanza continuativo. Vedremo :)


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Linguine gamberi, zucchine e formaggio fresco

Per 4 persone
  • Linguine 320g
  • 1 scalogno
  • Code di gamberi o mazzancolle una trentina
  • Zucchine scure 3
  • Formaggio fresco tipo philadelphia 150g circa
  • Vino bianco secco 150 ml
  • Brodo per bagnare
  • Prezzemolo
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale, pepe
Sgusciare le code di gambero e privarle del filino nero sotto l’acqua corrente (se usate quelle surgelate acceratevi che siano scongelate completamente). In un padellino far soffriggere uno spicchio d’aglio in un po’ d’olio per qualche minuto. Aggiungere le code di gambero ben asciugate con uno scottex, farle rosolare qualche minuto su fiamma viva poi unire il vino bianco e far evaporare. Una volta evaporato, spegnere e mettere da parte.
Lavare e spuntare le zucchine. Tritare fine lo scalogno e farlo appassire in una padella ampia o in un saltapasta con 4 cucchiai di olio extra-vergine di oliva.  Aggiungere le zucchine  grattugiate con una grattugia a fori grossi e farle appassire leggermente, bagnandole appena con un goccio di brodo. Cuocerle per 5 minuti.
Aggiungere i gamberi  precedentemente saltati e far cuocere insieme ancora per qualche minuto. Salare e pepare.
Nel frattempo cuocere al dente le linguine, scolarle rapidamente e farle saltare insieme nel tegame con gli altri ingredienti . A fuoco spento, aggiungere il formaggio fresco spezzattato, due cucchiai di olio a crudo e il prezzemolo tritato. Mescolare finchè tutti gli ingredienti non saranno ben amalgamati, impiattare e servire.

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lunedì 18 ottobre 2010

Tante (vostre) ricette per un nastro rosa

Anche a chi aveva partecipato sarà ormai passato di mente. La vecchia raccolta in rosa, che organizzai ormai più di un anno fa e che non aveva ancora visto la luce sotto forma di un pdf organizzato con tutte le vostre ricette.
Non lo so bene perchè, forse perchè le ricette arrivate furono alla fine talmente tante da mandarmi in crisi al momento di riordinarle, forse perchè le 8 ore al giorno che già trascorro al computer mi erano già più che sufficienti una volta arrivata a sera, non so.
Poi però successo qualcosa che mi ha fatto tornare la voglia di riprendere in mano tutto. Un giro di mail tra blogger di food e femminili, e subito la sensazione che tutti i nostri piatti rosa potessero servire a qualcosa di più che non ad ispirarci a vicenda in cucina.
Postare in rosa, a blog unificati, in un giorno scelto insieme durante il mese di ottobre, dedicato dalla LILT alla prevenzione del tumore al seno.
Parlai di questo argomento anche l'anno scorso, seguendo l'invito di Alex e rimasi molto impressionata dai commenti e dalle mail che seguirono. Persone sconosciute che mi raccontavano la loro storia pesantissima e triste. Questo mi ha fatto capire una cosa, che bisogna parlarne, parlarne e parlarne, confrontarsi, scambiarsi opinioni, esperienze e suggerimenti.
Ed è quello che nel mio piccolo voglio contribuire a fare, diffondendo questa raccolta di vostre ricette, e unendomi al coro dei blog in rosa per ribadire ancora una volta l'importanza della prevenzione.


la nostra raccolta di ricette
tutte le informazioni sulla campagna Nastro Rosa

sfoglia in anteprima!

sabato 16 ottobre 2010

WBD 2010: treccia morbidissima


Oggi eccezionalmente si posta anche se è sabato.
Oggi pane....
Un pane per il World bread day di Zorra.
L'iniziativa, ispirata al World bread day orginale istituito dall'UIB (International Union of Bakers and Bakers-confectioners), prevede che tutti i blogger si attivino per pubblicare in un determinato giorno una ricetta di pane, oppure anche solo una foto, o una storia, anche un pane comprato va bene, insomma il dettame è un post panoso, poi tutto il resto sta alla fantasia dei partecipanti. Per dare almeno una volta all'anno l'opportunità di parlare e far parlare di pane, di chi lo fa, della sua storia. 

Ho iniziato a pensarci da diverse settimane, ma il tempo per sperimentare non c'era. Si sa, il pane richiede tempo e pazienza, soprattutto quando si vogliono provare nuove farine il cui comportamento in lievitazione è ancora un mistero,  e io fino a ieri non ho avuto ne l'uno ne l'altra. Dovevo sceglierne una, una sola, e postare quella comunque venisse.
Per cui, tra ipotetici pani dalle mille farine, dalle forme così complicate che senza come minimo un tutorial video non c'era verso di riuscirci, ho scelto di semplificare. Di postare un pane di quelli un po' "universali", aperto a tutte le personalizzazioni, farciture, sperimentazioni, sia dolci che salate. Ovviamente nella sua forma più classica, tradizionale e bella, la treccia.
Un pane "vero", esattamente quello di cui ho voglia quando ho voglia di Pane.
Pronto in meno di due ore totali tutto compreso.

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Treccia morbidissima (dal calendario 2010 di Paneangeli)

1 bustina di lievito secco attivo (tipo Mastro fornaio)
acqua tiepida 225-250 ml (37-40°C)
farina bianca 400g
zucchero 10g (=2 cucchiaini)
sale 1 cucchiaino raso
olio d'oliva 4 cucchiai

Setacciare la farina in una ciotola ampia e mescolarvi il lievito, il sale e lo zucchero. Al centro praticare una buca, versarvi l'olio e amalgamare il tutto con una forchetta, aggiungendo un po' per volta l'acqua tiepida. Lavorare l'impasto sul piano del tavolo leggermente infarinato per almeno 10 minuti, allargandolo con i pugni chiusi, riavvolgendolo e sbattendolo sul tavolo fino al completo assorbimento del liquido. Rimettere l'impasto nella terrina infarinata, coprirlo con un canovaccio umido e porlo a lievitare in luogo tiepido (io solitamente lo metto nel forno portato a 50° e poi spento), fino a quando il suo volume sarà raddoppiato, ci vorrà circa 1h. Sul piano infarinato dividere l'impasto in tre parti, formare con ognuna un rotolo lungo 30 cm e intrecciare i rotoli tra loro. Trasferire la treccia sulla placca foderata di carta da forno. Porre a lievitare nuovamente in luogo tiepido per 20 minuti. Cuocere per 35-40 minuti nella parte media del forno preriscaldato a 200°.
Durante la cottura porre nel forno una ciotolina piena d'acqua.

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World Bread Day 2010 (submission date October 16)
 yes, I baked!

....ancora in cerca di idee??
- il mio pane per il WBD 2009
pane francese con MDP
- tutti i pani del 2009
roundup 2009

giovedì 14 ottobre 2010

Torta di uva bianca con farina di mais, e da qualche parte si parla di me


"Una torta con farina di mais fioretto, olio di oliva, frutta asprigna e che si assembla nel tempo necessario a portare il forno a temperatura. Una torta ideale, per me.
Così, semplicemente, questa tortina era introdotta nel blog in cui l'ho scovata. Quelle due righe mi sembravano proprio come se le avessi scritte io. L'ho fatta immediatamente, attenendomi un po' di più questa volta alla stagionalità e sostituendo solo grossi acini di uva bianca, che tra l'altro è ben poco sfruttata nei dolci,  alle più estive albicocche.
Le dosi sono per 6 massimo 8 porzioni, insomma in meno di tre colazioni va via, in uno stampo piccolino imburrato e infarinato.


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Tortina di uva bianca con farina di mais e olio (ricetta base tratta da qb)
  • 1 grappolo di uva bianca ad acini grossi
  • 120 g farina 00
  • 50 g farina di mais fioretto (io ho usato quella da polenta, più grossolana)
  • 80g zucchero non raffinato fine
  • Un pizzico di sale
  • Mezzo cucchiaino di lievito per dolci
  • La buccia grattugiata di un limone
  • 1 uovo + 1 tuorlo
  • 60 ml di latte
  • 50 ml olio di semi + 50 ml olio EVO leggero
  • 1 cucchiaino di essenza naturale di vaniglia o una punta di coltello di semi di vaniglia
Portare il forno a 180° Mischiate le farine, lo zucchero, il lievito, il sale e il limone.
Mescolare le uova, il latte, l’olio, il latte e la vaniglia. Aggiungere il liquido alla farina e mescolare velocemente e brevemente. Versare il composto nella teglia e stenderlo o usando una spatola/coltello oppure o le mani infarinate: molto più semplice. Collocare gli acini d'uva tagliati a metà e privati dei semi a faccia insù, evitando che tocchino i bordi. Spolverizzarli con dello zucchero.
Cuocere per circa 45 minuti (prova stecchino).
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Note:
- ottima tiepida con gelato alla vaniglia, il giorno dopo diventa un po' più asciutta ma è perfetta per colazione
- dice l'autore che al posto dell'olio è possibile usare anche il burro, sciolto e freddo, da spennellare anche sulla frutta prima di infornare.


E poi...uhm...non so se qualcuno per caso ieri se n'è accorto girovagando, insomma ieri per la prima volta da qualche parte qualcuno ha parlato (anche piuttosto bene) di me, di queste pagine, delle mie amatorialissime e raffazzonate foto, e della mia "passione". E' stato bello, bello come, come, come...come non lo so!
R2M è un'enoteca online specializzata nella vendita di vino, champagne, whisky, rum, grappa, birra e altri distillati provenienti da più parti del mondo, con particolare attenzione per i prodotti Italiani. 
Da qualche tempo al sito internet aziendale è associato anche un piccolo blog che al ritmo sostenuto di 1-2 post al giorno tiene aggiornati sulle novità in vendita ma soprattutto ricerca ricette e consigli, in cucina e per gli acquisti, e, ancor più soprattutto, una volta alla settimana presenta un foodblog :) e stavolta è toccato a me.

Per saperne di più:

giovedì 30 settembre 2010

Facebookkando e internettando (con criterio)


Io sono ancora tra quelli che considerano Facebook una cosa positiva. Io sono di quelli che ci credono. 
Che pensano che se ciascuno si sforzasse di pubblicare solo immagini, liks, frasi sensate, interessanti, utili in qualche modo a qualcuno potrebbe essere una cosa bellissima e in grado di arricchire molto, come idee e ispirazioni, come immaginario, e perchè no, anche culturalmente.
Soprattutto lo trovo incredibilmente utile per chi ha un blog, in particolare per creare e mantenere contatti con i lettori ad un livello più spicciolo, fresco, personale, immediato.
E l'ho sempre pensata così.
Da qualche tempo è nata in quell'immenso spazio anche una piccola paginetta personale di Meringhe.
Che cerco di aggiornare diverse volte al giorno, rendendola ricca, piacevole, interessante. Pubblicando ciò che mi piace, le ricette che mi ispirano e che ho intenzione di provare, i post scovati in giro per la blogosfera che mi hanno colpita quel giorno, insomma tutte cose che per la loro natura semplice, immediata, di pura curiosità,  non trovano di solito spazio nei miei post.
Per cui magari se siete interessati anche a sorbirvi i miei stati più o meno confusionali, i miei link più o meno interessanti chiedetemi pure l'amicizia...ma se queste cose vi interessano comprensibilmente fino a mezzodì

regalatermi un 
"mi piace" 

E per venire informati via Facebook in tempo reale della pubblicazione di ogni nuovo post
seguite Meringhe sulla apposita pagina di 
Io vi aspetto là.

 

domenica 26 settembre 2010

Inspirations: baby boy


I risultati di un giro in rete cercando ispirazioni, in cucina e non solo, per piccoli maschietti.
Tantissimi siti e blog scoperti e mille cose inserite nell'archivio dei "da provare".
Per il momento, un grande augurio di buona vita al piccolo Dario
già ormai sicuro che potrà sempre contare sui dolci della sua tata.

immagini tratte da 

giovedì 9 settembre 2010

Inspirations: shabby chic kitchen



Il post di oggi c'entra si e no con la cucina, o meglio c'entra ma in senso lato. Come di certo avrete capito, ormai dedico molto meno tempo di prima allo studio e allo svolgimento delle ricette. Il cucinare puro non è più il mio primo passatempo, ma tutto ciò che riguarda l'ambiente cucina mi incuriosisce e mi stimola ancora parecchio, e una bella fetta del mio tempo la passo a cercare ispirazioni in giro per la rete su piccoli oggetti da realizzare con le mie manine. Mi sono chiesta per giorni e giorni se variare un po' gli argomenti non avrebbe dato fastidio a qualcuno, infondo questo è nato come blog di ricette, tre ricette a settimana, nient'altro, ed è questa la ragione per cui 300 di voi si sono iscritti al feed e quasi altrettanti mi seguono su facebook. Avevo paura che qualcuno potesse sentirsi "tradito" non trovando ad ogni visita una ricetta nuova.

Poi, anche grazie all'esempio di Daniela, che con il suo sognante Calme et Cacao ha seguito un percorso di allontanamento dalla cucina in senso stretto e non ha perso neppure un lettore, anzi ne ha guadagnati, mi sono permessa di infilare anche io ogni tanto qualcosa d'altro, perchè infondo, come mi ha scritto lei:

"Il blog é una piccola stanza della nostra bella casa, cosa metterci dentro, se aprire o chiudere la porta, puoi deciderlo soltanto tu, e se continua ad essere un posto "caldo", le persone continueranno a fermarsi."

Tornando a quello di cui volevo raccontarvi, in mezzo a milioni di spunti e immagini che mi riempiono gli occhi  in questo periodo, dimostrando pochissima originalità, sono stata travolta anch'io al 100% dalla dilagante mania per lo stile shabby chic. Cosa positiva è che la mania non ha investito soltanto me, ma ci ha presi in coppia. Per cui al sabato pomeriggio ora si sta sul balcone tra pennelli e pitture dai nomi evocativi tipo blanc de provence a tentare di ottenere su una cornice un perfetto effetto cerusè, alla sera si passano ore sui blog tematici, e si pensa seriamente di sottoscrivere alla veloce dividendo la spesa un abbonamento al costosetto Casa chic. Insomma ci siamo dentro in pieno.

E mentre sul il nostro primo mobiletto shabby chic interamente home made si asciuga l'ultimo strato di pittura, vi lascio intanto una carrellata di ispirantissime immagini e di blog super dove trovare tutti i suggerimenti per trasformare con poco tempo e pochi soldi la vostra cucina, e perchè no, pure tutta la casa, in una favola romantica.

      

venerdì 3 settembre 2010

cookbooks: l'ultimo piccolo acquisto


Post da fine settimana, breve, leggero, rapido, rosa e spensierato.
Come sempre, quando mi trovo in libreria davanti ad un libro di cucina che mi piace e che vorrei tuttopermesubito mi vengono mille dubbi. Ne ho già una libreria piena, non ho di certo soldi da buttar via, e se poi le ricette sono delle ciofeche? e se poi mi accorgo che sui blog sarei riuscita a ritrovarle quasi tutte? e se poi ne trovo un altro ancora più bello e non riesco più a comprarlo perchè ho già preso questo? ma non starò spendendo troppi soldi per cucina e affini? Insomma va a finire che di solito li lascio lì.
Ma questa volta mi son fatta un regalino. Panna cotta di Laura Zavan.
Il mio primo libro di Bibliotheca Culinaria, a cui credo ne seguiranno molti altri. Adoro i libri di forma quadrata, adoro i libri di autori tosti e preparati, adoro i libri chiari e approfonditi, adoro i libri con foto di alto livello, e infine, non di certo in ordine di importanza, adoro i libri che costano poco. E questo rientra in tutte queste categorie.
Un solo dolce di base declinato il 28 versioni, liquerizia, pistacchio, marroni, e poi pure quelle salate, al pesto, alla barbabietola....Tutte rese se possibile ancora più golose dallo scatto magistrale di Akiko Ida, si proprio lei, quella che se andate bene a vedere nei credits dei vostri libri di cucina è l'autrice delle foto più belle.
Ovviamente mi sono già buttata negli esperimenti, il primo nel prossimo post. Intanto, qualche golosissima pagina.
 

immagini tratte dal sito dell'editore

mercoledì 1 settembre 2010

Cose di settembre, memo

Fare la marmellata di fichi neri cogliendo l'attimo esatto tra la perfetta maturazione e il momento in cui gli uccelli inizieranno a portarmeli via, con la ricetta del Libro del Cavolo
...scaricare il calendario-sfondo desktop di settembre di Alessandro Guerani - foodOgrafia anche sul pc del lavoro per iniziare la giornata con ispirazione...
 
...piazzare la macchina da cucire davanti alla finestra che da sul prato, continuare a imparare e fare tante borse di stoffa da regalare. Poi magari passare anche alle pochette e ai beautycase...
...trovare il modo e il tempo di tornare almeno per qualche ora a vendemmiare...
 
...fare tantissime volte colazione con gli scones appena sfornati...
...inventare nuove ricette con l'uva...

...e voi? Quali sono le vostre cose di settembre? I vostri memo inizio-autunnali?

lunedì 2 agosto 2010

Pochi giorni, e senza pretese

Pochi giorni, e senza pretese. Ma vorrei che questa vacanza fosse "totale". Per cui interromperò già il neoritrovato buon ritmo nel postare per regalarmi una piccola pausa.
Vi auguro giornate piene di sole con l'arietta, serate piacevoli e notti lunghe fino all'alba. Vi auguro grigliate e pic nic, mare, montagne e parchi naturali. Bambini, cani e gatti, gelati e frutta fresca. Letto, divano, sdraio e libri divorati in tre giorni.
Ci si rilegge ai primi di settembre.
Buone vacanze.
Sara

sabato 31 luglio 2010

Idee senza forno very easy


Mi scusino lorsignori, ma per una serie di motivi molto dipendenti dalla mia volontà non credo che prima delle vacanze riuscirò postare nuove ricette. Però ho notato che in questi giorni di "transizione", molti  vanno a caccia di ricette dolci very easy, e soprattutto senza forno. Così ho deciso di ripercorrere un po' quelle già postate. Veloci, fresche e soprattutto facili. Per chi è in partenza, per chi è già arrivato, per chi vede ancora tutto come un miraggio ma soprattutto per chi vuole che ogni giorno, indipendentemente da ciò che lo circonda, sia una festa e una vacanza.


...e poi anche
...

lunedì 26 luglio 2010

Ziitudine


Fare la zia, la zia adorante. La zia quella che fa i regali, che organizza le feste e prepara le torte e i dolcetti a tema, però senza fare cose troppo elaborate, per non rubare tempo al gioco, all'insegnare cose nuove, o anche, come nel caso di una bimba di due settimane, alla pura e semplice contemplazione.  Non ci ho messo molto ad immedesimarmi in questo personaggio! 
Ecco alcuni scatti della festina di sabato per l'arrivo a casa della piccola.

Torta 
Allo yogurt o cheesecake, va bene pure quella Cameo come ho fatto io stavolta, con mirtilli, fragole e lamponi. Bordo di savoiardi affettati a metà e poi regolati dell giusta altezza, pochi millimetri più della torta. Attaccati con una goccina di marmellata di fragole e fermati da un nastro spesso, ben stirato e che termina in un grosso fiocco. Decorazione di frutta fresca, in questo caso l'abbiamo mangiata subito, ma se si prepara in anticipo serve una spennellata di Tortagel o di gelatina di albicocche. L'alzatina di vetro, per torte del genere, secondo me è un must.

Biscotti
 Semplice pasta frolla (io uso sempre quella descritta qui), letterine incise con il mitico Brigitte Keks (così almeno ogni tanto lo uso). Splendide decorazioni in zucchero very girly di Rebecchi.

(c'erano anche) Bignè
rimpinzati di crema pasticcera e con la puntina intinta in glassa bianca (zucchero a velo e gocce di limone q.b.fino a ottenere la consistenza desiderata)