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lunedì 25 luglio 2011

solo un arrivederci

                         
 
Oggi Meringhe vi saluta. Ma, inaspettatamente anche per me, solo con un arrivederci.
Da oggi infatti vi aspetto
sul sito di Perle di cotone, il mio negozio
sul mio nuovo blog.
In uno spazio tutto nuovo che è nato così, nelle ultime due notti.
Sbocciato quasi naturalmente da tutte le novità di questo periodo.
[Tutte le ricette rimarranno ovviamente on line :) ]
 
Grazie davvero, a tutti.
Vi aspetto dilà.
 
Sara

domenica 10 luglio 2011

Di perle, di cotone e di dove ero sparita


Eccomi, si, ci sono. 
E' che negli ultimi due mesi...beh...ecco non so come dirlo...ehm...ho avuto un impegno. Un impegno che poi era un sogno, e che è ancora un sogno ora che lo sto vivendo...insomma...
sabato 2 luglio, alle ore 17, ho inaugurato il mio negozio.
Un piccolo negozio, nel centro di un piccolo paese, il mio piccolo paese. Uno di quelli che non sai se andranno a gonfie vele o se saranno un buco nell'acqua. Ma uno di quelli in cui si può entrare, curiosare, anche sedersi e chiacchierare, provare centinaia di orecchini e se proprio nessuno ti piace farsene fare un paio proprio su misura.
Chiedo perdono a tutte le mie "amiche di blog", che sicuramente ci avrebbero tenuto ad essere informate prima, e man mano che la cosa si concretizzava rimanere aggiornate, ma la verità è che ne ho parlato pochissimo prima di arrivare al fatidico giorno... perchè ancora, anche quando mancava un solo minuto all'inaugurazione, mi sembrava troppo bello, troppo grande per essere vero e temevo che succedesse qualcosa che mandasse tutto all'aria. 
Beh, per ora non è successo :) E Perle di cotone funziona, e la gente entra, curiosa, prova, si informa, si appassiona e poi magari a volte pure torna.
Mi sarebbe davvero piaciuto documentare tutti i passaggi per arrivare a questo giorno attraverso il blog, rendendo partecipi tutti quanti voi che avete seguito meringhe in questi anni, e per un po' di giorni ho cercato di organizzarmi per farlo sul serio, ma poi le cose da fare sono diventate troppe e ho dovuto ben presto abbandonare l'idea. Sono state giornate frenetiche, dove alla creazione quasi a macchina continua di bijoux e borse ho dovuto affiancare lavoretti all'apparenza ben poco creativi come tinteggiare pareti, montare mobilio e perdermi tra i meandri della burocrazia, finendo sempre alla sera tardi e trovandomi alle 10 passate senza ancora alcuna idea di cosa fare per cena. Ma alla fine tutto questo è diventato Perle di cotone, la mia più grande, più stupenda e più incredibile creazione.


Perle di cotone è....

• BIJOUX E ACCESSORI
L’accessorio giusto può trasformare qualsiasi abito, anche il più classico e anonimo, regalando un look sempre originale e differente da adattare facilmente in base alle occasioni.
Da Perle di Cotone potrai trovare collane, bracciali, bangles, e tanti, tantissimi orecchini per personalizzare ogni tuo look, oltre a borsette, pochette e accessori per capelli, spaziando dal classico al moderno, accostando i materiali più nobili a plastica, vetro, corda, cuoio.
Buona parte dei prodotti sono realizzati, cuciti o assemblati a mano, quindi pezzi unici o al massimo riproducibili in pochissimi esemplari, caratteristica che senza dubbio ne aumenta il fascino e li rende perfetti per chi desidera distinguersi, regalandosi un accessorio personalizzato e irripetibile.
In tutto questo, Perle di Cotone lavora per offrire sempre l’accessorio più originale, unico e personalizzato al prezzo più basso.

• DIY : ovvvero Do-It-Yourself, immaginalo, progettalo e realizzalo da solo.
Creare con le proprie mani oggetti per sé o da donare ai propri cari è un’esperienza gratificante, è un momento di crescita e creatività. Può essere anche un’occasione di incontro con persone nuove, che magari vivono nel tuo stesso paese ma con le quali non sapevi di avere qualcosa in comune.
Realizzare qualcosa con le proprie mani permette di distaccarsi per un momento dalla vita quotidiana mettendo in campo un'altra parte di noi: la fantasia.
Per queste ragioni, oltre a tantissimi bijoux e accessori già pronti da indossare, da Perle di Cotone potrai trovare tutti i materiali di base per realizzare le tue creazioni: perline e pietre, minuteria metallica, cordoncini, catene, lana, cotone, feltro e tutti i manuali creativi necessari per metterti al lavoro. Potrai acquistare il materiale e creare in completa autonomia, oppure servirti della consulenza gratuita, o far realizzare qualcosa di personalizzato o, infine, richiedere spiegazioni o lezioni su misura, da solo o a gruppi.
Per riscoprire insieme il valore del "fatto a mano".







Riguardo alle sorti di questo blog...beh ancora non ve lo so dire. Ora le mie giornate trascorrono super frenetiche cercando di vagliare decine di ipotetici fornitori, di tenere gli espositori pieni, di stare lontana il più possibile dal banale e dal dozzinale, di far sentire la gente che entra completamente a suo agio e di presentare con una certa frequenza prodotti handmade nuovi e soprattutto unici. 
Forse quando avrò il collegamento internet in negozio, e magari anche quando le acque dell'inaugurazione si saranno un po' calmate, tornerò da queste parti.
Intanto mi trovate qui.

Perle di cotone di Arduini Sara
via A. Gramsci 3/c
San Polo d'Enza (RE)
www.perledicotone.com - info@perledicotone.com
facebook: www.facebook.com/perledicotone

lunedì 9 maggio 2011

Aggiornamento noioso per pochi interessati


Non mi sono mai piaciuti i blogger latitanti. Soprattutto quelli che dopo anni e anni di pubblicazioni trisettimanali spariscono da un momento all'altro senza avvisare, lasciando il loro ultimo post che non accennava a nulla di tutto questo piazzato li come una reliquia. 
Anzi, più che non piacermi mi hanno sempre fatta un po' preoccupare, insomma mi chiedevo ma che sarà successo di così grave per fargli perdere la voglia e la costanza nella cura del loro piccolo spazio personale? 
Oggi invece mi sono accorta di essere diventata anche io una di questi, autrice di un ex blog pieno di lettori e commenti, oggi trascurato, aggiornato a settimane alterne e con pochissima pochissima passione.
Per cui mi sento in dovere di giustificarmi, almeno verso quella fetta di persone che ha inserito il mio blog nel suo blogroll, che ha inserito il mio banner, che mi ha votata a vari concorsi.
Tutte le ragioni per cui non scrivo più, o almeno non con la stessa costanza di prima, sono tutte ragioni assolutamente bellissime e appassionanti, e tutte ragioni che hanno strettissimamente a che fare con a creazione di cosine a mano e con il contatto con la gente, quindi come temi non ci siamo spostati di tanto. Quello che sta per cambiare sarà soltanto la forma.
E forse non vi starò molto simpatica dopo questo ma ancora non posso dirvi quale sarà questa forma, e se non posso farlo è ancora una volta per scaramanzia, perchè non ho ancora firmato nulla e perchè ogni notte sogno che va tutto a farsi benedire, e in effetti è ancora possibile. 
Spero solo, nel prossimo post, di poter salutare queste pagine e tutti voi con immagini e con un link al mio prossimo progetto.
Buona settimana e a presto

giovedì 17 marzo 2011

tricolore? madeamano!


Non sono mai stata una grande amante del patriottismo ostentato due giorni all'anno, e, vivendo vicino alla città del tricolore credo di averne visto un bel po'. Grandi casini di traffico, strade chiuse, cortei di non so cosa tutti i 7 gennaio, poi abbiamo la Sala del tricolore, il Museo del tricolore... Insomma, come tutte le città piccole e con poche attrattive Reggio cerca di cavarsela e saltarci fuori come può.
Ma stavolta, in occasione di questo 17 marzo, diventato improvvisamente e piacevolissimamente festivo, qualcosa di bello si è fatto. Qualcosa di unico secondo me. Qualcosa finalmente di veramente partcipato.
Un enorme tricolore, formato da non so quante centinaia di retangoli tessuti ai ferri con filati riciclati nei punti messi a disposizione di tutti in vari luoghi della città. Io ci ho visto dei bambini, tantissime ragazze straniere, anche qualche impacciatissimo ometto, e poi tante nonne che mi guardavano stranissimo se mi sedevo li è iniziavo a sferruzzare :)
Non ho ancora visto la versione definitiva, ma sarà sicuramente uno dei migliori spettacoli di questo 17 marzo, insieme a quei palazzi storici che verranno aperti per l'occasione e resi visitabili gratuitamente.

Qui sotto: i filati e corde riciclati per la tessitura della bandiera, alcuni dei punti di incontro per lavorare alla bandiera, partecipanti di tutte le età, gli elenchi in cui lasciare il proprio nome, come segno della propria partecipazione e infine, la bandiera regalata alla signora Clio Napolitano in occasione di una visita da queste parti.



L'iniziativa del grande tricolore partecipato è il progetto MADEAMANO di REMIDA  centro di riciclaggio creativo di Reggio Emilia.
Le foto sono tratte dal blog di RE MIDA.

lunedì 14 marzo 2011

food: buy it with thought


Ogni tanto mi prendo un'oretta, mi isolo dal mondo e me ne vado nel calduccio della biblioteca a leggicchiare un po' di quelle riviste che comprerei continuamente e a pacchi e che non mi posso sempre permettere. Femminili vari, tutte quelle di design, di interni, Elle, Glamour, Marie Claire, Vanity, D, Io Donna, La Cucina Italiana, Sale e Pepe ecc ecc ecc... Beh in una di queste mie ultime immersioni, e in uno di questi giornali che setaccio onnivoramente alla ricerca di spunti culinari, artigianali, webbistici ecc ecc mi sono imbattuta in questo manifesto. E appena tornata a casa ho cercato in rete, e mi sono persa nel fascino di questi "vecchi" cartelli, dai colori sbiaditi e così vintage, ma, a leggerli, per niente anacronistici, anzi per ragioni diverse ma incredibilmente attuali.
Non solo da guardare, ma da leggere, e con attenzione.


...e poi, quasi per caso, su Etsy ho trovato qualcuno che ne ha fatto bellissime sacche e shoppers per la spesa.
 Interessanti...da comprare.... o da provare.
(infondo bastano una stampante da casa e un foglio di carta termica, no?)


Buona settimana, buon lunedì, e come dice sempre lei, have a creative day! :)

lunedì 14 febbraio 2011

Una vetrina


Mi sono fatta un regalo di compleanno anticipato.
Ho preso tutte le fotine delle mie creazioni disponibili e le ho trasferite tutte in una piccolo ma comodissimo spazio fornito a chiunque crei qualcosa di artigianale, nel sito Artesanum.
A dir la verità, da tempo cercavo un posto dove poter far vedere le cosine in modo agevole, e che consentisse agli interessati di mettersi in contatto con me in modo ancor più agevole. 
Molti degli spazi che avevo trovato, però, erano un po' troppo professionali per me....richiedevano spese fisse, in più la permanenza degli oggetti nelle vetrine aveva anche una "data di scadenza" se invenduti. Due caratteristiche che per chi si occupa di creare oggetti nel poco tempo libero, e che di conseguenza può essere soggetto a brevi o lunghi periodi di "assenza", non erano di certo comode.
Quello che mi interessava era avere un posto dove poter tenere in ordine la robina, e dove poter indirizzare amici, parenti, conoscenti ecc ecc che mi chiedevano come poterla vedere anche nei mesi in cui (causa temperature proibitive, soprattutto quest'anno) non facevo banchetti.
Quindi sono arrivata qui. In un posto che si sta dimostrando davvero utile nel mettermi in contatto in un clic con un sacco di persone.
Il mio negozio è qui.
Ma vi consiglio di navigarvi Artesanum a caso e con calma, potrete imbattervi in mani creatrici davvero interessanti.
....buona settimana...
....e buon San Valentino a tutti quelli che non lo snobbano a tutti i costi, ma che lo vedono come una scusa per festeggiare una volta di più, per mettersi in tiro e uscire a cena una volta di più, o per passare senza che nessuno ti prenda per matta un intero lunedì pomeriggio in cucina. :)

lunedì 7 febbraio 2011

Funny laniste

per iniziare la settimana con un sorriso
Quando ho trovato questo simpatico gruppo su facebook e ho letto le caratteristiche della sindrome che descrive.... ho dovuto ammettere di esserne ormai, irrimediabilmente, affetta.

La sindrome:

Hai in casa tre cassapanche di cedro, svariati cassetti, cinque credenze e ancora ti manca spazio per organizzare lana e ferri.
Quando vai in vacanza devi pianificare in anticipo l'itinerario in base ai negozi di filati della zona
Il tuo mantra è diventato "una sola riga di più".
Hai sei progetti in corso
Stai programmando i prossimi sei progetti.
Ogni giorno guardi Ravelry per mettere in coda altri duemila progetti.
Ogni volta che trovi un nuovo pattern sgrani gli occhi e pensi: "ah questo lo devo assolutamente fare!"
Hai più lana di quanta tu ne possa lavorare in tutta la vita.
I tuoi occhi vedono così sfocato che avresti bisogno di una lente di ingrandimento 8x per vedere il modello ma vai avanti comunque.
Per i tuoi amici sei "la nonna".
Ti sta per venire il tunnel carpale da ferro.
Oltre alla tua solita borsetta ne hai una extra dedicata al knitting.
Non puoi andare al mercato, o in un negozio di lana senza comprare almeno un gomitolo.
Prima di comprare quel gomitolo ti eri detta che non avresti comprato nulla.
Stai ridendo sotto ai baffi leggendo le ultime due righe perché ti succede almeno una volta a settimana.
Nella tua cronologia internet ci sono blog e siti che parlano di knitting e di lana.
Dimentichi di preparare la cena a tuo marito ma mai di andare avanti col lavoro.
Se ti senti chiamata in causa da queste poche righe sei una lanista quasi anonima. Non preoccuparti, non è curabile e la cosa andrà solo peggiorando, quindi fai un bel respiro profondo, prendi i ferri e vieni alla prossima riunione

 I diritti del malato:

1. Il diritto di avere la casa piena di lana.
2. Il diritto di dire che non comprerai più lana.
3. Il diritto di comprare ancora lana, tanta lana, anche si ha la cantina piena.
4. Il diritto di finire il giro, e poi quello dopo, e quello dopo ancora.
5. Il diritto di guardare i maglioni e i cappelli delle ragazze in coda al supermercato per capire se è fatto a mano, che pattern è, se c'è su ravelry, se è free.
6. Il diritto di scaricare ancora pattern. La nostra è una bulimia atipica. Non combattiamola
7. Il diritto di cominciare mille lavori insieme.
8. Il diritto di comprare ferri online dall'america.
9. Il diritto di partire con una valigia in più. Sia mai che là dove andiamo ci sia un negozio che vende un filato introvabile in Italia.
10. Il diritto di pianificare il viaggio in base ai negozi di filati.
11. Il diritto di occupare il divano per sferruzzare.
12. Il diritto di comprare un'altra rivista di maglia.
14. Il diritto di farsi fotografare con le proprie creazioni. ora.
15. Il diritto di stare su Ravelry per delle ore.

Se anche tu hai sei affetta da questi sintomi, e se anche tu ti senti in dovere di far valere i tuoi diritti e vederli quotidianamente rispettati....ebbene si, sei anche tu una Lanista Quasi Anonima!  :)

sabato 5 febbraio 2011

...partenze


No, non di persone, purtroppo o per fortuna.
Ma di oggetti.
Stamattina è partita la mia prima collana creata per qualcuno che non conosco o che non ho mai visto di persona, qualcuno che ha semplicemente visto le mie cose in rete e le ha amate subito.
E io mi sono sentita talmente importante che mi sono alzata alle sei e mezza per farmi pure un abbozzo di bigliettini da visita :) da inserire dentro i miei sacchettini trasparenti un attimo prima di correre in posta.
Spero di aver chiuso dentro quella busta almeno un briciolo della sensazione bellissima che mi prende quando faccio queste cose.
Buon WE




venerdì 14 gennaio 2011

10 ottime ragioni per comprare handmade

...e 10 blog che la sanno lunga in materia


Da quando mi sono buttata a capofitto nel craft-mondo sto scoprendo ogni giorno una quantità esorbitante di blog straordinari.
Tra lana, metalli, cucito country e shabby chic tutte le sere mi lustro gli occhietti stanchi con un bel tour in questi posti magici.
C'è chi ci racconta per filo e per segno come copiare le sue creazioni o chi ci linka centinaia di tutorial, oppure c'è chi ci regala semplicemente delle immagini dei suoi lavori, magari insieme a due poetiche righe o una canzone.
Ci sono persone e mani, case e lavori e bambini.
Ed è proprio questo il bello, no?
Eccone alcuni, tra i più curati e interessanti.
Ovviamente aspetto altre segnalazioni !! :)




Vi lascio con questo elenco carino che ho trovato qui
e poi chi ha orecchie per intendere... :))

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10 ottime ragioni per comprare Handmade

1 - Sono pezzi unici, almeno nella maggior parte dei casi, e tutti hanno un grande valore artistico: nessuno potrà copiarti il look come succede spesso.

2 - Nella maggior parte dei casi costano poco.

3 - La qualità del materiale è spesso ottima.

4 - Non rischi che ti si rompano subito: non è vero che costano poco perchè durano pochi giorni.

5 - Anche se si rompono sai a chi farli aggiustare.

6 - Non rischi che la collana di perle ti colori tutto il collo, come spesso succede con quelle acquistate dai cinesi, e anche se dovesse succedere sai chi picchiare

7 - Sono stati creati per passione, non per scopi puramente economici.

8 - Per crearli non viene sfruttato e sottopagato nessuno, al massimo solo schiavizzate le mamme per le cuciture

9 - Acquistandoli non arricchisci una multinazionale già abbastanza lussuosa, ma una persona che magari cerca di pagarsi così gli studi o di arrotondare uno stipendio abbastanza misero.

10- Se desideri qualcosa di particolare che non trovi in commercio, puoi sempre chiedere di creartelo su ordinazione, oppure di modificare e personalizzare pezzi già esistenti.

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Buon week end, girovago e creativo come spero tanto sarà il mio.



domenica 2 gennaio 2011

cambiamenti o meglio evoluzioni



Avrò provato mille inizi per questo post. 
Finiti tutti in mela-X. 
Perchè non so come dire, non so come raccontare le mille idee che in questi giorni di ferie e di calma hanno attraversato la mia testolina riguardo a questo blog, a queste pagine, a tutto quello che comportano. 
Cercherò di riassumere...
Fino a tre giorni fa ero decisa a chiudere baracca. Sul serio. Giuro. 
Per una serie di motivi, non ultimo il fatto che secondo me un buon blog di cucina richiede una quantità di tempo, di precisione, di passione, di competenza e soprattutto di esclusività che io attualmente non ho. Mantenere un ritmo e una qualità decente era ormai un peso, non posso negarlo, e continuare così non aveva più senso.
Quindi in pratica me ne sono stata tutto il Natale convinta che con il primo gennaio avrei scritto l'ultimo post e ciao ciao.

Poi, in uno di quei magici momenti che ci sono solo in ferie, quelli in cui uno se ne sta nel letto a poltrire sotto il piumone del 6° grado di calore dell'IKEA fantasticando su quale dolce proporre quella sera ai parenti, ho improvvisamente realizzato una cosa. 
Non potevo farlo.
Il pensiero di uscire, o comunque di rimanere ai margini, di quella rete di contatti che grazie al blog ho creato mi faceva stare troppo male. 
Il pensiero di non avere più alla sera il momento sempre sorprendente della lettura dei commenti mi metteva una tristezza infinita. 
Il pensiero di non provare più la bella sensazione della pubblicazione di un nuovo post, quello poi proprio non lo tolleravo.

Quindi: chiudere il blog: NO. Continuare così: NO.

La soluzione, che sul momento mi sembrava inesistente, mi è arrivata anche questa all'improvviso, nella fattispecie giovedì pomeriggio mentre mi vestivo per andare a fare un giro al negozio di hobbystica dove mi rifornisco. E' arrivata così, proprio di quelle che dici ******! Ma come ho fatto a non pensarci prima?!?
Adattare il blog a me. Ecco la soluzione.
Fare in modo che siano queste pagine a seguire me e non io a (dover) seguire loro.
Abbandonare la staticità del classico foto-ricetta-foto-ricetta perchè non mi rappresenta più, perchè è lungo e difficile proporre ricette perfette, fotografare, ritoccare, trasferire, correggere, postare. E non si può farlo contro voglia solo per una malsana paura di perdere o peggio deludere lettori.
Togliere alla cucina l'esclusività in queste pagine perchè non ce l'ha nelle mie passioni, non ce l'ha nella realtà.
Far diventare il blog, come mi ha scritto una persona speciale, (proprio di quelle che vi dicevo prima, quelle che non ho mai visto ma di cui non potrei sopportare l'assenza) "una scappatoia e non una strettoia".
Ergo: raccontarvi oltre alle cucinate pazze, anche delle mie collane, dei miei bottoni vintage, delle creazioni in legno e shabby del paziente condivisore della mia esistenza, del mio mobile pieno di gomitoli, del porta lavoro con cui vado in giro a mo' di borsetta, del mio amatissimo FIMO, della mia fiammante macchina da cucire..... e non solo! Di tutto quello che vedo in giro che mi ispira, che mi piace. Ricette si, ovviamente, perchè la voglia di cucinare quella proprio non credo che nessuno me la potrebbe mai togliere dalle mani, ma solo quando le considererò adatte, e solo quando le necessità fotografiche non mi costringeranno a mangiare tutto freddo o riscaldato, o proprio a non mangiarlo affatto perchè si sa la lunghezza della pausa pranzo è quella che è.

Non so con che modalità, con che tempi.
So solo che lo farò con leggerezza, calma, lentamente.
Sperando che chi passa di qui continui a sentirlo come un posto caldo dove vale la pena di fermarsi un momento, anche se il calore non verrà sempre dal forno, ma magari da una bella sciarpa di lana o da un paio di orecchini rossi fiammanti. Proprio come succede qui, qui, qui....

immagine tratta da Getty Images