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giovedì 16 dicembre 2010

Meringhe su carta


Si potrebbe stare ore a disquisire sull'opportunità o meno di consentire ad altri la pubblicazione di proprie foto o ricette senza compenso, sul livello e il valore che attribuiamo al nostro "lavoro" di foodblogger ecc ecc. Ma non è questo il caso, ne la sede. 
Quello che voglio raccontarvi oggi, dopo un tot di giorni di assenza in cui purtroppo il blog è finito in fondo alla lista dei pensieri, è solo il puro e semplice piacere di vedere, nel mio caso per la prima volta, le proprie ricette pubblicate su un libro. 
Arrivare a casa per quei quaranta minuti smozzicati di pausa pranzo e invece di correre come al solito fermarsi a toccare, annusare la carta fresca di stampa e riconoscere quelle foto e quelle parole, scelte e curate con attenzione tanto tempo prima. Vedersele tornare indietro sotto un'altra forma, quasi insolita ormai, per chi come me trascorre tutta la giornata davanti ad uno schermo.
L'occasione è arrivata con un progetto dell'aggregatore di foodblog Ricette 2.0.
E tutte le ricette sono "nostre", vere, provate, in diretta dai blog (questi blog), insomma quasi come una garanzia. 




E qui potrete dare un'altra sbirciatina alle pagine e iniziare a testare un po' di ricette.
E volendo anche acquistare il librino,  9,90 euro, di cui 1 per ogni libro finisce direttamente nelle casse del banco alimentare (che per chi non lo conscesse è una cosa di cui vale almeno la pena di leggersi il sito).


Così, volevo dirvelo.

giovedì 9 dicembre 2010

Milleidee (di cui pure una mia)

Mille idee cucinistiche e manuali-lanose per la testa ma pochissimo tempo per realizzarle, e ancora meno per raccontarvele. 
Ma per fortuna che ci sono loro.
Loro chi?
Loro


le superwomen di g2kitchen
la cui magistrale opera in vestitino natalizio potete scaricare qui

...e loro


Leda e Claudia con lo splendido About Food scaricabile qui.
Leda e Claudia che per questo Natale mi hanno fatto anche un bellissimo regalo
lasciandomi riempire, grazie al contest organizzato nelle scorse settimane, ben due pagine della loro splendida rivista con le mie scatoline per biscotti.



In pratica con questi due bei manualetti vi cucinate e vi decorate il Natale, e dopo un'attenta lettura, saprete pure dove comprare straordinari e originalissimi regali. Buona lettura e buoni cucinamenti.
A presto

domenica 5 dicembre 2010

Panna cotta Christmas style

con gelatina all'arancia e scaglie di cioccolato fondente Caffarel



Ci ha chiesto la Caffarel, in cambio della consegna del pacco di cui vi ho parlato, di preparare, fotografare e postare una ricetta dolce della nostra tradizione natalizia famigliare. E qui mi sono trovata in difficoltà, non solo per il tempo che in questo periodo proprio non c'è. Ma soprattutto perchè, mi sono accorta, a casa mia non esiste un vero dolce natalizio. Io credo sia perchè nel corso dei decenni le mie bisnonne e le mie nonne si sono accorte che quando si arrivava al punto del dolce ormai dopo due primi,due o tre secondi infiniti contorni di spazio non ce n'era veramente più, per cui era un po' inutile perdersi in dolci complicati dalle lunghe lievitazioni che poi probabilmente non avrebbe mangiato nessuno. 
Qua se proprio a qualcuno rimane uno spazietto, c'è sempre pronta una bella fetta di panettone tradizionale che puntualmente qualcuno regala, oppure uno dei nostri tortellini, preparati all'inizio del mese e conservati fino a Natale in una scatola di latta.
Niente di elaborato, niente di veramente appartenente alla tradizione famigliare.
Ma da 4 anni a questa parte, cioè più o meno quando a causa mia si è aggiunta un altra persona ai nostri pranzi e cene di Natale verso la quale non avevo alcuna intenzione, soprattutto all'inizio, di sfigurare dal punto di vista culinario, ho iniziato a preparare, per il fine pasto, dei minuscoli dolcetti al cucchiaio. Piccoli, leggeri e rinfrescanti. Una mano santa dopo aver visto sfilare per ore davanti ai propri occhi piatti di portata dalle fogge più svariate "allestiti" più che riempiti con tutta la fauna da cortile possibile ben alloggiata in un lettino di classico bisunto nonnesco.
Quest'anno, se riuscirò a procurarmi 18 pirottini carini tutti uguali,  credo che farò questa. Con la sola aggiunta di un po' di cannella, per fare ancora più Natale.


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Panna cotta con gelatina all'arancia e cioccolato fondente

per la panna cotta:
panna 500 ml (oppure 250 ml di panna e 250 di latte)
zucchero 80g
vanillina 1 bustina o scorza di 1 limone
colla di pesce 7g
per la gelatina:
succo di 3 arance
miele 1 cucchiaino da the
colla di pesce  3g
per decorare:
cioccolato fondente in tavoletta freddo di frigorifero

Panna cotta: Ammollare la gelatina in acqua fredda. Scaldare a fuoco dolce la panna (o la panna e il latte) con la vanillina o la scorza di limone e lo zucchero finchè non inizierà a bollire. Togliere dal fuoco e aggiungere la gelatina ben strizzata. Amalgamare bene e velocemente con una frusta. Versare nei bicchierini lasciando 1,5\2 cm dall'orlo e lasciar raffreddare completamente, poi mettere in frigorifero per 3-4 ore.

Gelatina: Ammollare la gelatina come nel passaggio precedente. Scaldare in un pentolino il succo d'arancia, sciogliervi il miele e quando accenna a bollire spegnere. Aggiungere la gelatina ammollata e strizzata e mescolare velocemente. Lasciar intiepidire un attimo poi versare nei bicchierini e riempiendoli fino all'orlo. Dopo circa 2 ore di frigorifero dovrebbe essere solidificata.

Prima di servire, sformare su un piattino se lo si desidera, poi decorare con sottili scaglie di cioccolato fondente ottenute con una mandolina e infine, se piace, spolverizzare con un po' di cannella.

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sabato 27 novembre 2010

Pacco Caffarel #2


Sempre in tema natalizio (mi sa che ormai è troppo tardi, non ne usciamo più), ve ne voglio raccontare un'altra. Vi ricordate a Pasqua, quando la Caffarel mi aveva mandato quel kit con l'uovo e tutti i ciappettini per colorarlo e decorarlo? Beh, non so se si era capito ma la cosa mi aveva fatto davvero un casino piacere, era la prima volta che ricevevo un "regalo" in quando blogger e, pur consapevole che alla fine in queste cose ci guadagnano sicuramente più loro di noi, andavo comunque nel mio piccolo orogogliosa di quel pensiero, infondo era roba gratis, roba buona, di marca, ricevuta al solo prezzo di provarla per una ricetta e pubblicare ricetta e foto sul blog.
Quindi potete immaginare che il fatto che abbiano deciso di riproporre l'iniziativa anche in veste natalizia non mi sia dispiaciuto affatto...anzi...quando le iniziative sono serie, e le agenzie che se ne occupano  riescono a trattarti in qualche modo come una persona e non come un numero buono solo per analisi di marketing, partecipare a queste cosine diventa un piccolo piacere a cui non vedo la ragione per rinunciare.
Il "pacco", che in realtà e poi una bella e capientissima scatola di latta che sembra veramente di una volta, contiene:
- 1 tavoletta di cioccolato fondente 57%
- 1 tavoletta di cioccolato fondente 70%
- diversi elementi decorativi per l'albero di cioccolato al latte (di quelli pieni, specifico, non quelli vuoti che si spaccano subito e che in bocca danno poi la stessa debole soddisfazione di un kinder sorpresa)
- 1 tubetto di crema di cioccolato fondente per decorazione (o per essere strizzato direttamente in bocca in momenti di sconforto :)
In realtà non ho al momento tempo di realizzare una ricetta appositamente con i prodotti ricevuti, e non so nemmeno se entro Natale avrò effettivamente questo tempo, insomma si lo ammetto le poche ricette che pubblico in questo periodo sono tutte ripescate in archivio ahimè. Per questo ho optato, nel frattempo, per un piccolo revival, andando a rispolverare i link di alcune vecchie ricette al cioccolato, di dolci che potrebbero essere realizzati proprio con queste buonissime tavolette fondenti per Natale.

****Idee al cioccolato****


Nel frattempo cercherò di ingegnarmi per inventare qualcosa, speriamo.
Intanto, per curiosare, tutte le altre idee regalo Caffarel le trovate qui.

mercoledì 20 ottobre 2010

Piccole cose belle: la mia prima volta su carta

Era praticamente dagli albori del blog che immaginavo, anzi possiamo tranquillamente dire sognavo, di vedere un giorno il mio nome, il mio url, una mia ricetta e, esagerando, magari anche una mia foto stampati su qualcosa.
Qualcosa nella fattispecie che potesse uscire dalla cerchia dei miei amici e familiari, che andasse al dilà dei libretti in stampa praticamente casalinga e dei calendari ricettistici che distribuisco ogni Natale a una ventina di malcapitati che ormai ne hanno piene le librerie e non solo.
Insomma  sognavo qualcosa con un minimino di diffusione.
E questo mese un piccolissimo passo in questa direzione posso dire di averlo realizzato.
Ultimo Appello è' solo una free press a diffusione cittadina, legata al mondo universitario e giovanile di Parma, che puoi sfogliare qui.
Ma la ricetta c'è, nome e indirizzo del blog pure, e, alla fine hanno esagerato, anche una mini foto.

La ricetta è semplicissima e basilare, giusto per non attirarmi fin dal primo numero le ire dei lettori, principalmente studenti, per colpa di ricette troppo lunghe o complicate o dal dubbio risultato. Anche per testare un po' la reazione. Se poi la cosa va, mi sbizzarrisco nei prossimi mesi, dato che la cosa dovrebbe avere un andazzo abbastanza continuativo. Vedremo :)


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Linguine gamberi, zucchine e formaggio fresco

Per 4 persone
  • Linguine 320g
  • 1 scalogno
  • Code di gamberi o mazzancolle una trentina
  • Zucchine scure 3
  • Formaggio fresco tipo philadelphia 150g circa
  • Vino bianco secco 150 ml
  • Brodo per bagnare
  • Prezzemolo
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale, pepe
Sgusciare le code di gambero e privarle del filino nero sotto l’acqua corrente (se usate quelle surgelate acceratevi che siano scongelate completamente). In un padellino far soffriggere uno spicchio d’aglio in un po’ d’olio per qualche minuto. Aggiungere le code di gambero ben asciugate con uno scottex, farle rosolare qualche minuto su fiamma viva poi unire il vino bianco e far evaporare. Una volta evaporato, spegnere e mettere da parte.
Lavare e spuntare le zucchine. Tritare fine lo scalogno e farlo appassire in una padella ampia o in un saltapasta con 4 cucchiai di olio extra-vergine di oliva.  Aggiungere le zucchine  grattugiate con una grattugia a fori grossi e farle appassire leggermente, bagnandole appena con un goccio di brodo. Cuocerle per 5 minuti.
Aggiungere i gamberi  precedentemente saltati e far cuocere insieme ancora per qualche minuto. Salare e pepare.
Nel frattempo cuocere al dente le linguine, scolarle rapidamente e farle saltare insieme nel tegame con gli altri ingredienti . A fuoco spento, aggiungere il formaggio fresco spezzattato, due cucchiai di olio a crudo e il prezzemolo tritato. Mescolare finchè tutti gli ingredienti non saranno ben amalgamati, impiattare e servire.

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lunedì 18 ottobre 2010

Tante (vostre) ricette per un nastro rosa

Anche a chi aveva partecipato sarà ormai passato di mente. La vecchia raccolta in rosa, che organizzai ormai più di un anno fa e che non aveva ancora visto la luce sotto forma di un pdf organizzato con tutte le vostre ricette.
Non lo so bene perchè, forse perchè le ricette arrivate furono alla fine talmente tante da mandarmi in crisi al momento di riordinarle, forse perchè le 8 ore al giorno che già trascorro al computer mi erano già più che sufficienti una volta arrivata a sera, non so.
Poi però successo qualcosa che mi ha fatto tornare la voglia di riprendere in mano tutto. Un giro di mail tra blogger di food e femminili, e subito la sensazione che tutti i nostri piatti rosa potessero servire a qualcosa di più che non ad ispirarci a vicenda in cucina.
Postare in rosa, a blog unificati, in un giorno scelto insieme durante il mese di ottobre, dedicato dalla LILT alla prevenzione del tumore al seno.
Parlai di questo argomento anche l'anno scorso, seguendo l'invito di Alex e rimasi molto impressionata dai commenti e dalle mail che seguirono. Persone sconosciute che mi raccontavano la loro storia pesantissima e triste. Questo mi ha fatto capire una cosa, che bisogna parlarne, parlarne e parlarne, confrontarsi, scambiarsi opinioni, esperienze e suggerimenti.
Ed è quello che nel mio piccolo voglio contribuire a fare, diffondendo questa raccolta di vostre ricette, e unendomi al coro dei blog in rosa per ribadire ancora una volta l'importanza della prevenzione.


la nostra raccolta di ricette
tutte le informazioni sulla campagna Nastro Rosa

sfoglia in anteprima!

lunedì 4 ottobre 2010

Un dono di natura


Rinvigorita nell'autostima blogghistica come sempre quando succedono queste cose, qualche giorno fa ho ricevuto anche io il pacco regalo di Orto Cori.
L'azienda della provincia di Latina ha scelto di mandare a 100 foodblog italiani selezionati una piccola collezione dei suoi prodotti, e mentre io pensavo di ricevere i soliti funghetti o giardiniere l'apertura del pacco è stata una sorpresa notevole, prodotti particolari, salsa tartufata, zucca alla brace, e per quel che ho provato fin ora decisamente buoni.
Dopo 3 giorni di tentazione, in cui ho dovuto fare veramente uno sforzo per non pensare a quella scatola e al suo contenuto, finalmente è arrivato il week end, e con lui qualche santa ora di tempo per assaggiare e provare un primo piccolo e per la verità abbastanza ovvio esperimento.
Come si fa a ritrovarsi in casa un barattolo di crema tartufata e a non avere voglia di utilizzarlo immediatamente per un piatto di tagliatelle?! Eh!


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Tagliatelle champignon, frutta secca e crema tartufata
x2

tagliatelle all'uovo 4 nidi
champignon 200g
aglio 1 spicchio
olio, prezzemolo
vino bianco secco 
salsa tartufata Orto Cori
mandorle e pinoli una manciata
sale, pepe bianco

Tritare grossolanamente le mandorle poi passarle insieme ai pinoli per qualche minuto in un padellino antiaderente finchè non inizieranno a dorarsi. Mettere da parte.
Pulire i funghi eliminando la terra con un coltellino e passandoli con un panno appena inumidito. Tagliarli a metà per il lungo poi a fettine di 3-4 mm di spessore. In un'ampia padella scaldare 6 cucchiai di olio con lo spicchio d'aglio e un po' di prezzemolo tritato, facendo soffriggere per qualche minuto. Alzare la fiamma e buttare i funghi. Rosolarli, poi sfumare con un goccio di vino bianco. Lasciar evaporare poi coprire e lasciar cuocere per 15-20 minuti, eventualmente bagnando con un pochino di brodo vegetale. A fine cottura salare e pepare. 
Lessare le tagliatelle, scolarle e versarle nella padella dei funghi. Aggiungere olio a crudo finchè non saranno ben condite, prezzemolo, e crema tartufata sufficiente a ricoprire un po' tutta la pasta in modo omogeneo (il sapore non è molto intenso). Completare con una macinata di pepe bianco e con la frutta secca tostata.
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Per conoscere l'azienda: il sito Orto Cori.
Per gli aggiornamenti su tutte le novità e sulle ricette pubblicate dai foodblogger toccati dall'iniziativa: la pagina Facebook di Orto Cori.