mercoledì 15 luglio 2009

Del latte di mandorle fatto in casa e del Food Processor KA


"Cucinare è un atto di grande responsabilità: la qualità di quello che facciamo è garantita dal rispetto delle regole, che nella maggior parte dei casi sono dettate dal buonsenso.
La cosa però più importante è lavorare con piacere e con cura.
È questo che cambia in modo sostanziale la qualità del
risultato.
Meglio cucinare con pochi ingredienti che conosciamo bene piuttosto che usarne molti che non sappiamo trattare; meglio addirittura una pasta scotta ma cucinata con amore da una mamma per il figlio che una pasta perfettamente al dente ma preparata senza sentimento."

(Pietro Leemann)


Ieri è arrivato il pacco KA, il mio food processor, che per il momento per stringente necessità (ovvero compimento del 26esimo anno di vita del mio robot attuale) era molto molto più urgente dell'oggetto del desiderio-planetaria.(Che però è solo rimandata al 2010...)
Desideravo da tempo un oggetto affidabile, capiente, che mi consentisse di lavorare anche su grandi quantità, in sicurezza e poi, diciamocelo, la roba della KA ha veramente un design da urlo, iper moderno e funzionale insieme, chi più resistere? Se qulcuno mi avesse vista mentre scartavo l'enorme pacco avrebbe avuto qualche dubbio sulla mia sanità mentale, ridevo da sola per intenderci, poi mi sono messa a lavare maniacalmente tutti gli elementi e le ciotole e in tutto questo mi sono pure dimenticata di pranzare... Che ci posso fare i piccoli elettrodomestici da cucina nuovi, i loro manuali, i loro piccoli misteri mi intrigano... Insomma mi son fatta un bel regalo un acquisto "importante" tutto da sola con i miei primi soldi, qualcosa solo per me, per la mia passione. Ora si inizia a risparmiare per la planetaria, e almeno, dico almeno, l'accessorio per tirare la pasta, almeno, magari anche la ciotola gelatiera...oh..e il macina cereali per-fare-le-farine-in-casa.....(!!!!), almeno.
E vabè, scartato, lavato, appostato e poi?? Che fare per provarlo subito? C'era una cosa che da un po' mi tentava...ho fatto il latte di mandorle. Al supermercato costa un tot ed è un chimicone. Nei negozi bio è un po' meglio ma costa due tot e poi E. mi beve tutto il brick in una volta.
Beh, è venuto BUONISSIMO.
Per la ricetta mi sono ispirata a diverse rintracciate in giro, per i tempi di macerazione, che variavano molto dall'una all'altra ho fatto una media.
L'idea di farlo in casa l'ho avuta da Pietro Leemann, personaggio di cui stimo molto la filosofia culinaria, nel libro che se non avete ancora letto dovete leggerlo Diario di un Cuoco, poi in giro per la rete, in particolare qui. Alla fine per sicurezza e conservazione l'ho fatto bollire qualche minuto, e per scarsa autostima ci ho aggiunto due gocce di aroma mandorla, ma se lo bevete o usate subito per un dolce e se credete un po' di più in voi stesse questi passaggi possono essere evitati. Si tratta solo di un primo esperimento, ovvio che se avete suggerimenti per renderlo ancora migliore sono qua che aspetto!

Latte di mandorle

mandorle (di cui 3 amare) 250g
acqua 600ml
fruttosio 2 cucchiaini

estratto di mandorle 2 gocce

Tuffare le mandorle per un minuto in pentolino di acqua bollente. Scolarle, eliminare la pellicina, asciugarle con cura. Inserirle nel robot e tritarle abbastanza finemente insieme ad un cucchiaino di fruttosio, tenendo presente la regola che la frutta secca non va mai frullata da sola a meno che non si desideri farne un burro, l'ingrediente che si aggiunge, (farina, zucchero ecc.) assorbirà la parte unta che altrimenti verrebbe rilasciata. Versare nell'acqua e lasciare 3-4 ore in frigorifero. Filtrare con un colino a maglie molto strette il liquido in un pentolino adatto per il fuoco. Prendere le mandorle e inserirle in una garza o un sacchetto di cotone, chiudere bene con un nodo o un elastico pulito, strizzare nella ciotola contenente il liquido. Reimmergere, lasciare in infusione 15 minuti e strizzare di nuovo accuratamente. Ripetere l'operazione per due o tre volte. Infine, aggiungere il dolcificante rimanente. Far bollire per cinque minuti, togliere dal fuoco e lasciar raffreddare, aggiungere eventualmente le gocce di estratto di mandorle.

Colgo al volo l'occasione per ringraziare Evelyne Houben che si è occupata del coordinamento del gruppo d'acquisto a cui mi sono aggregata e Riccardo, il rivenditore, per il suo lavoro preciso e impeccabile. ("F.lli Gallo s.n.c. di Sonia e Riccardo" Viareggio - Corso Garibaldi 10/12 - Via Cesare Battisti 136).

E anche per ricordare che il 20 si avvicina a grandi passi con la scadenza de "L'orto nel Dolce" mi piacerebbe ricevere ancora qualcuna delle vostre idee, intanto grazie a chi ha partecipato fino a questo momento, sto lavorando per regalarvi un pdf il più carino e curato possibile!

9 commenti:

  1. buonissimo!!
    latte e menta poi.... ;P

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  2. ottima scelta e ottimo latte!

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  3. buono, lo devo provare prima o poi !

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  4. ma... ma... ma... evito di dire quanto già detto e colgo l'occasione per complimentarmi per questo bellissimo blog! non lo conoscevo... che piacevole scoperta!!! un blog molto dolce....

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  5. Sara scusa se sto postando nel tuo blog un po' ovunque ahahaha ma mi perdo! è troppo bello :D
    Con questo post mi hai fatto sorridere perché mi ci rivedo tantissimo: quando arriva qualcosa di nuovo - e non solo per i macchinari/attrezzature da cucina - mi metto seduta per terra sulla moquette della mia camera, apro la scatola e, standomene lì seduta, trascorro ore e ore a leggere, guardare, provare... e il tempo corre così veloce in quei momenti che non riesco nemmeno a capacitarmene !

    dammi della stupida ma... ma sai che pensavo che il latte di mandorla si facesse, oltre che con le mandorle ovviamente, di cui tre o quattro amare, col latte?!? ... :( che 'gnurànt che sono! certo dev'essere tutto un gusto eh... :)

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  6. Cercavo una ricettina di latte di mandorla e son oarrivata fin qui... Mi piace la tua versione e vorrei proprio provarci. Complimenti per il nuovo KA deve essere ecczionale!

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  7. Sara, ma non è il 30 la scadenza? Oddio mi viene il panico se no!
    (ros)marina

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  8. Io in realtà avevo messo il 20 (vedi in alto A DX) però ho notato che nel pubblicizzare l'iniziativa alcune di voi hanno per errore scritto sul loro blog la data del 30 per ciò credo che metterò dentro anche quelle arrivate con qualche giorno di ritardo se riuscirò a inserirle nel pdf...allora ti aspetto!

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  9. Grazie... Perché oggi e domani sono piena di cose da fare e non riuscirei a mettermi ai fornelli per l'iniziativa... Cercherò di rimediare il prima possibile!

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