mercoledì 26 agosto 2009

Periodo di fichi

Con ceste di fichi in giro per casa dovute a un inaspettato surplus di produzione, leggo ora che si, vabè, sono un po' calorici, però hanno anche proprietà diuretiche, lassative, antimicrobiche, tonificanti e antianemiche. Insomma fanno bene. E poi sono esteticamente fantastici, e super versatili.
Quindi perchè non parlarne un po'?
Non si sa mai che se stuzzicati mi facciate venire qualche altra bella idea per utilizzarli tutti! Le loro indubbie qualità estetiche, il sapore inconfondibile e la consistenza così particolare mi hanno fatto venire voglia di parlarne, di dedicare un post al frutto che per anni ho odiato ed evitato sempre e di cui ora sto scoprendo tutte le potenzialità in cucina.
E poi le migliori riviste di cucina italiane questo mese li piazzano in copertina o gli dedicano un tot di pagine...come resistere?

Esistono moltissime varietà di fichi, più di 700, e i più comuni sono quelli a buccia verde, seguiti da quelli neri. Alcune specie maturano due volte l'anno, in primavera e in estate inoltrata, altre invece fruttificano solo una volta.
I fichi che maturano a maggio sono detti fioroni, sono in genere più grossi e meno dolci di quelli che maturano a luglio e agosto e di quelli di settembre (detti tardivi),tanto che per me sono proprio un frutto diverso, che non amo e che trovo difficilissimo da inserire nei dolci. Dopo la premessa veniamo a noi, cioè come ce li mangiamo??
I fichi freschi, difficili da trasportare e conservare, hanno una commercializzazione piuttosto limitata, che spesso si ferma ad un livello locale. Le varietà Ottato, Moscardello, Verdello e San Pietro sono le varietà più adatte ad essere consumate fresche,come nel classico piatto fichi e prosciutto crudo.
Buoni da soli, si, ma è trasformati che secondo me danno il massimo!

-fichi secchi: Tradizionalmente sono fatti essicare all'aperto di giorno coperti da un velo e ritirati di notte, per circa una settimana, fin quando non abbiano assunto un colore scuro. Farli può essere laborioso, ma si possono fare dei surrogati utilizzando il forno come suggerisce anche lei oppure se si trovano già pronti bio ci si può divertire: si possono farcire con mandorle, scorzette di agrumi candite, semi di finocchio...oppure, il massimo, si possono intingere per metà nel cioccolato fuso, far raffreddare e servire come perfetto dolce di fine cena. Tipici della Calabria, mi dicono, sono i fichi secchi mandorlati, poi ho sentito parlare anche di fichi all'anice, detti anisati, chiunque ne sappia qualcosa si faccia avanti!

-confetture di fichi: storiche, già solo a casa mia si stipano non so quanti Quattro Stagioni ogni anno. Si tiene lì per quando c'è da fare unacrostata ma recentemente l'ho scoperta come il miglior accompagnamento di formaggi stagionati. Però, mea culpa, non mi sono ancora cimentata nel farla da sola. Ne' nel provarla con il crudo di Parma come va di moda dalle mie parti.

- fichi canditi e fichi caramellati: perfetti sul pane o in accompagnamento di formaggi piccanti e molto saporiti e, aggiungerei, bellissimo regalo da fare a Natale. Lo zucchero fa da ottimo conservante e consente di averli a disposizione in barattolo per mesi, pronti anche questi per ogni
eventualità di desiderio di torta golosa.

-miele di fichi: sempre dalla Calabria, l'ho scoperto leggendo una ricetta questa mattina, in cui veniva semplicemente citato tra gli ingredienti e usato per decorare il piatto di portata del dolce. Boh, ho pensato, mi devo essere persa un miele...E invece poi ho scoperto che non è un miele nel vero senso della parola ma un cotto di fichi, per la precisione della varietà Dottati, che assume una consistenza solo simile al miele. Si ottiene mettendo i frutti a bollire ricoperti da acqua, poi scolandoli e premendoli manualmente dentro lo sciroppo, che viene poi fatto nuovamente bollire fino a ridursi di una determinata quantità e ad assumere un bel colore ambrato. Un tempo, mescolato con la neve fresca, diventava un dolce improvvisato per i bambini di quelle zone (detto scirubetta), oggi è ancora usato nella pasticceria tradizionale per esempio nella produzione dei mostaccioli e dei torroni e come decorazione di gelati e dolci freddi.

I miei sono verdi e molto piccoli, infinitamente dolci e dentro rosa carico quasi rosso, qualcuno sa di che varietà potrebbero essere??Io ci sto già lavorando sopra e di certo nei prossimi giorni arriverà qui qualche risultato...

p.s. come potrete notare ho messo un po' in ordine qua dentro. Ho messo su il blog per tenere in ordine la casa ma il mio casino innato si doveva pur sfogare da qualche parte ed era finito anche qui. Ora i tag sono bellini bellini e li ho creati in un attimo con questo strumento, e i link che affollavano l'home page si sono presi una paginetta tutta loro, ci ho lavorato un po' e spero di averli arricchiti con qualcosa di interessante. Tutto ciò in previsione di un vero rinnovamento grafico che progetto da un po' di tempo e che spero di riuscire a realizzare..chissà..

9 commenti:

  1. Ciao, stasera ho mangiato dei fichi identici a questi delle tue foto. Sono stati raccolti in campagna da amici, in Sardegna, ma non saprei dirti altro... penso che siano cresciuti spontaneamente nel loro orto e comunque erano buonissimi. Mi paiono poco adatti a delle confetture, quindi penso che ci farò la mia solita torta di fichi. Mi piacerebbe farne seccare un po', ma non so come fare: hai per caso qualche informazione sul procedimento da usare? In ogni caso grazie e a presto

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  2. ciao! giarda Marina propone i fichi tostati, fattibili in 1 ora con il forno http://rosmarina90.blogspot.com/2009/08/i-magici-quadrotti-dellamicizia-di-manu.html
    in rete invece ho trovato solo questa http://ricette.leonardo.it/ricetta_fichi_secchi_1785.html, che però non da indicazione su quanti giorni deve durare l'esposizione all'aperto ma solo sul procedimento. Mi dicono comunque che dovrebbe essere circa una settimana e che se in questa settimana si susseguono molti giorni di pioggia è necessario un aiutino da parte del forno. fammi sapere se provi e...il tuo blog mi fa sempre sognare!

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  3. Come le ciliegie a casa mia...per i fichi non c'è spazio per finire in un dolce o essere preparati in qualche modo...finiscono dritti dritti nelle nostre pance...^_^!!è lotta all'ultimo fico!!

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  4. Le modifiche che hai apportato al blog si notano ma l'impatto è stato più che positivo per me!
    Buoni i fichi, a me piacciono soprattutto secchi. Ho cercato in rete il nome dei tuoi, ma è quasi un'impresa, ci sono tantissime varietà la cui differenza è a volte sottile. Comunque chiedo ai miei, se lo conoscono torno qui a scriverti ;-)

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  5. Hai proprio ragione e son buoni anche così presi direttamente dall'albero!
    A seguito di questo post ci aspettiamo una ricetta per la nostra raccolta!
    un bacione

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  6. Potrebbero essere i "verdini"!

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  7. Strano che tu non li abbia visti in Croazia!! Io quando vado a farmi le "scarpinate" ne trovo sempre qualche pianta che mi fa da "punto d ristoro"..non so come si chiamanoma so quanto sono buoni.
    Loro li seccano e se vai in questo periodo capita di vedere le terrazze piene di grate con sopra queste prelibatezze...la prossima spedizione saranno quei fichi ok?

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  8. @manu e silvia: bentornate! Tranquille ho già pronte almeno due ricette per voi, le pubblicherò nei prossimi giorni!
    @tania: grazie! e mia nonna propende anche lei per la tua ipotesi, anche se pensava che fosse solo un nome dialettale..
    @solidea: Si in Croazia li ho visti ma non erano ancora del tutto maturi, ce n'erano davvero tanti ma soprattutto là mi hanno colpita i vigneti e gli uliveti, non credevo, enormi e bellissimi!

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  9. Ho giusto un pochino di fichi dei nostri alberelli di famiglia in frigo...mi ispira tantissimo il miele di fichi...

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