domenica 11 aprile 2010

Grissini torinesi stirati delle Simili


Sentendomi un po' indietro rispetto alla nutrita schiera delle foodbloggers da tempo ormai tutte impegnate nella riproduzione delle ricette perfettissime delle mitiche sorelle Simili, ho deciso che era ora di adeguarsi, e mi sono comprata Pane e roba dolce.
Mi sono accorta così che questo libro, nonostante le scelte estetiche discutibili e che non rendono per niente giustizia alla qualità del contenuto, è un piccolo gioiello.
Infatti non è affatto facile secondo me trovare in giro ricette di lievitati così sicure e perfette, spiegate così bene, così affidabili insomma. Mentre qui sembra che ci sia proprio tutto, tutti i più famosi lievitati tipici di ogni zona d'italia, salati e dolci, le spiegazioni dettagliate per realizzare i più complessi formati di pane ecc, anche con il lievito madre.
Ma facciamo un passo indietro. In questi giorni, parlando di questo libro con la gente, mi sono accorta che ancora in molti non le conoscono. Per cui mi sembrano d'obbligo due righe di introduzione.


Margherita e Valeria Simili, gemelle bolognesi, dopo anni di lavoro come fornaie nel negozio di famiglia in via San Felice a Bologna, hanno gestito dal 1986 al 2001 un' eccezionale scuola di cucina. Ormai famose in tutto il mondo, hanno poi tenuto corsi in tutta Europa e persino in America e Giappone.
Oltre a Pane e roba dolce, altri due libri importanti, Sfida al mattarello del 2005 e La buona cucina di casa, presentato allo scorso festival della letteratura di Mantova. Se volete vederle all'opera, youtube come sempre ci da una mano, guardatevele per esempio qui mentre insegnano a preparare la pasta fresca :)

Venendo alla ricetta, sono partita (o meglio siamo partiti, visto che è stata una di quelle fondamentali decisioni di coppia che a volte si è costretti a dover prendere :) dai grissini. Perchè avevamo una cena un po' baracca quella sera, a cui volevamo contribuire con qualcosa di diverso dal solito, leggero e che si potesse spiluccare anche da in piedi. Sono venuti assolutamente perfetti, e in più non ho mai visto un uomo divertirsi così tanto con una manciata di farina e un po' d'acqua :)
Si tratta di grisini tipici, tirati rigorosamente a mano e lunghi quanto le dimensioni del forno, le Simili ci raccontano infatti che i fornai, non avendo problemi di spazio in forno, li facevano lunghi quanto l'apertura delle loro braccia! Questo procedimento fa si che si ottengano dei grissini molto irregolari, con parti sottili croccantissime e altre più spesse e quindi leggermente più morbide. 
Inoltre, qui mi ha incuriosita anche l'uso del malto d'orzo al posto dello zucchero per spingere la lievitazione, tanto che poi l'ho applicato anche nella mia solita pizza ed è venuta forse meglio del solito...voi avete esperienza in questo campo? Dite dite!

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Grissini torinesi stirati delle Sorelle Simili

farina 00 500g
acqua 250-280 ml
lievito di birra 15g (io ho usato una bustina di Mastro Fornaio)
sale 8g (un cucchiaino colmo)
olio d'oliva 50g
malto d'orzo un cucchiaino raso
farina di semola di grano duro (o di mais per polenta)
altro olio per pennellare
(semi di sesamo o papavero da aggiungere all'impasto)

Fare la fontana, amalgamare al centro tutti gli ingredienti e impastare battendo per 8-10 minuti. L'impasto deve essere non troppo morbido. Fare un filone e stenderlo in un rettangolo di circa 30 x 10 cm, mantenendo la forma il più regolare possibile, appoggiarlo su uno strato di farina di semola di grano duro, pennellare abbondantemente con olio d'oliva la superficie e anche i lati e cospargere il tutto con altra semola. Coprire a campana e far lievitare 50 - 60 minuti. Con un coltello a lama alta o con una grande spatola tagliare dal lato corto dei bastoncini larghi circa un dito. Senza smuovere troppo la pasta afferrarli al centro con le dita e assottigliarli tirandoli delicatamente e spostando le dita verso l'esterno man mano che la pasta di assottiglia. [a questo punto, secondo il mio fornaio provetto personale, è necessario afferrare le punte terminali del grissino e tirare facendo roteare, tranquilli, non si rompe].
Disporli sulla teglia poco distanziati. Se il grissino risulta troppo lungo per la teglia, andrà tagliato della misura giusta e il pezzettino rimasto andrà cotto così com'è poichè non è possibile reimpastarlo. Mettere subito in forno a 00° per 18-20 minuti. Nel normale forno di casa occorreranno 4-5 infornate.
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Aggiornamento: Come spesso accade, c'è stata una piacevolissima coincidenza di post con Alessia, di Muffins, cookies e altri pasticci, proprio nel senso che abbiamo pubblicato non solo lo stesso cibo, ma addirittura con la stessa ricetta! Però però... lei essendo un po' più bravina di me in certe cose, e anche più paziente e precisa, li ha fatti con il lievito madre. Per cui una linkata mi sembra doverosa, se volete provarli con il LM, non dovete far altro che cliccare QUI!

il bellissimo ritratto delle Simili è tratto da http://www.meaculpa.it

11 commenti:

  1. Ciao! sei stata bravissima! anche noi vorremmo tanto provarli! i tuoison perfetti!
    baci baci

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  2. Ahimè non ho ancora molta esperienza... attendo anch'io lumi dalle più esperte!!
    Per il resto che dirti Sara? Che è dolcissima l'immagine di voi due che impastate!! E che hai pienamente ragione: l'estetica del libro lascia MOLTO a desiderare!! Che dici: ci proponiamo per il restyling??

    PS: però però però...riguardo alle frise pugliesi le sorelle, secondo me, hanno toppato di brutto!! Ci farò un post per dire la mia!!! ^____^

    Ti abbraccio forte!!

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  3. Oh ma come sono belli i nostri bimbi!!!
    Elia

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  4. Trovo questi grissini davvero belli ed invitanti, almeno quanto i ben noti 'Rubatà' tipici delle mie parti (Torino, appunto).
    Complimenti,

    Nadia - ALTE FORCHETTE -

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  5. favolosi!!! li faccio spesso! ciao!

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  6. è da un po' che vorrei provarli, grazie per la ricetta!!!

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  7. bellissimi i grissini!!!
    a dir la verità sono ancora alle prime armi con i lievitati...ammetto che prima del mio blogghettino non ci fosse stata una e dico una sola volta che il lievito di birra mi abbia dato una mano!Poi come per magia dal primo post tutti i miei lievitati raggiungono dimensioni abnormali :DD e quindi sono ancora felicemente sconvolta dai miei nuovi supoerpoteri, ma appena li avrò consolidati un po' mi metterò a studiare metodi complementari e/o sostitutivi!!!Perciò tu impara bene che poi io attingo ;P (il lavoro sporco bisogna pure che qualcuno lo facia eh eh eh!!!)

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  8. Eh si, le Simili sono davvero una garanzia!
    .....io ho appena sperimentato il pane della mezz'ora e ti consiglio di provarlo quanto prima...
    Favolosi i tuoi grissini, complimentissimi!

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  9. avrei una domanda! :-)

    volevo provare a fare il pane ai cereali, secondo te è meglio il lievito di birra in cubetti o quello in polvere?
    ti ringrazio tanto, un abbraccio!

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  10. @anemone, volevo provarle prima o poi, aspetto il tuo post allora!

    @una zebra a pois grande conquista i primi (ben) lievitati vero? secondo me, dopo la pasta fresca ripiena, sono la cosa che da più soddisfazione:)

    @Simo, è la prossima ricetta in lista da provare, anche se non ho ben capito il modo di lavorare l'impasto con i pollici che spiegano...

    @Benedetta se prendi la farina che ho usato io ci trovi due bustine di lievito di birra secco già dosato dentro la confezione. Però io, se ho la possibilità di andarlo a prendere e di usarlo fresco a volte amo usare anche quello normale. Come risultato non saprei proprio, io in genere scelgo in base alla comodità del momento :)

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  11. giusto ieri le ho conosciute ad un loro corso... ti giuro che sia i libri, che le loro ricette meritano...ieri tra paste fresche e pane son rimasta folgorata...oltre che dalla loro simpatia e diposnibilità! uniche!!!
    ora anche io devo sperimentare:)
    bravissima coi grissini:)

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